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Tragoediae Sophoclis… interpretate da Georgius Ratallerus – Antuerpiae, Ex officina Guillaume, 1570

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Edizione rinascimentale delle tragedie superstiti di Sofocle, tradotte in eleganti versi latini da Georgius Ratallerus e stampate ad Anversa nel 1570 da Guillaume Silvius. Testimonianza fondamentale della ricezione umanistica del teatro greco, destinata allo studio accademico e alla lettura colta. Esemplare in pergamena coeva di notevole interesse bibliografico e collezionistico.

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COD: Sdt 2219 Categorie: , Tag:

Sophocles
Tragoediae Sophoclis quotquot extant carmine Latino redditae
interpretate da Georgius Ratallerus

Antuerpiae, Ex officina Guillaume Silvius, 1570

Descrizione bibliografica

In-16° (cm 15,5 × 10,5); carte preliminari (32), pp. 486, (6).
Testo in latino, con eleganti capilettera xilografici e sobria impaginazione tipica della grande tipografia anversese del secondo Cinquecento.

Legatura

Esemplare in piena pergamena floscia coeva, integra e genuina, con naturali segni d’uso del tempo. Dorso privo di titolo, come consueto per edizioni di studio di area umanistica.

Contenuto e rilevanza

Edizione fondamentale delle tragedie superstiti di Sofocle, interamente tradotte in versi latini, secondo la prassi umanistica di restituzione dei classici greci a un pubblico colto europeo.
Il volume comprende Antigone, Oedipus Rex, Oedipus Coloneus, Electra, Ajax, Trachiniae e Philoctetes, presentate con grande attenzione alla resa metrica e retorica del testo originale.

La traduzione latina consente una lettura scolastica, accademica e teatrale, rendendo l’opera centrale nella formazione umanistica tra XVI e XVII secolo.

Nota su Georgius Ratallerus

Georgio (Georgius) Ratallero fu umanista, poeta e traduttore attivo nella seconda metà del XVI secolo, noto per la sua competenza filologica e per l’ambizione di trasporre la tragedia greca in un latino elegante e performativo.
La sua versione di Sofocle si colloca nel solco delle grandi traduzioni rinascimentali che miravano non solo alla fedeltà letterale, ma alla ricreazione dello spirito tragico antico secondo i canoni del classicismo latino.

Nota tipografica

Guillaume Silvius, tipografo regio ad Anversa, fu tra i più raffinati stampatori del suo tempo. Le sue edizioni classiche si distinguono per chiarezza tipografica, qualità della carta e rigore editoriale, rendendo questo volume un eccellente esempio della produzione colta fiamminga del tardo Rinascimento.

Stato di conservazione

Ottima copia da collezione: carte fresche e ben conservate, qualche fisiologico ingiallimento; legatura integra. Esemplare solido e completo.

Nota critica – valore culturale

Questa edizione rappresenta un punto d’incontro tra filologia classica, tradizione latina e trasmissione rinascimentale del teatro greco, rendendola particolarmente ricercata da collezionisti di classici, studiosi di ricezione sofoclea e biblioteche specialistiche.

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