Cesare Balbo
Vita di Dante
Firenze, Felice Le Monnier, 1853
Descrizione bibliografica
- Formato: in-8° (cm 12 x 18,5).
- Legatura: rilegatura novecentesca in mezza tela verde con piatti marmorizzati; titolo entro tassello cartaceo al dorso.
- Pagine: VIII, 496.
- Edizione: 1853.
Contenuto
Opera biografica di Cesare Balbo (1789–1853), intellettuale, storico e politico piemontese, che offre una lettura moderna e critica della vita e delle opere di Dante Alighieri.
La Vita di Dante non si limita a una cronaca biografica, ma si propone come un saggio storico-letterario che interpreta Dante come figura civile e politica, oltre che poetica. Balbo indaga il contesto medievale, i rapporti con la politica fiorentina, l’esperienza dell’esilio e l’elaborazione della Commedia, presentando Dante come simbolo della coscienza nazionale.
Importanza dell’opera
Quest’opera, pubblicata da Felice Le Monnier, rientra nel programma culturale risorgimentale volto a valorizzare i grandi classici italiani come modelli civili e morali. La Vita di Dante di Balbo fu tra i primi studi moderni a interpretare Dante in chiave patriottica e unitaria, anticipando le celebrazioni ottocentesche del poeta come padre della lingua e della nazione.
Approfondimento critico: Cesare Balbo e Dante nel Risorgimento
Cesare Balbo (1789–1853) fu una delle voci più autorevoli della cultura italiana preunitaria. Uomo politico moderato, vicino a Cavour e al pensiero liberale cattolico, fu anche scrittore e storico di grande lucidità. Le sue opere – tra cui Delle speranze d’Italia (1844) – hanno segnato il dibattito politico e culturale del Risorgimento.
Nella Vita di Dante Balbo proietta sul poeta medievale una lettura in chiave nazionale e civile: Dante non è soltanto il “padre della lingua”, ma un modello di impegno politico e morale. L’esilio diventa, nell’interpretazione di Balbo, simbolo del sacrificio individuale in nome di un ideale superiore, e la Commedia un monumento che unisce religione, filosofia e coscienza storica del popolo italiano.
In questo senso, Balbo contribuisce a costruire l’immagine di Dante come precursore del Risorgimento: un autore capace di incarnare l’idea di unità italiana attraverso la lingua e i valori civili. Non a caso, l’opera fu pubblicata da Felice Le Monnier, l’editore che più di tutti incarnò la missione culturale di educare la nazione attraverso i classici.
Eredità
Letture come quella di Balbo anticiparono il culto nazionale di Dante che esploderà con il VI centenario della nascita (1865), quando il poeta fu celebrato come simbolo dell’Italia unita. La Vita di Dante resta quindi una pietra miliare della ricezione ottocentesca di Dante, nella quale letteratura e politica si intrecciano strettamente.
Stato di conservazione
Esemplare in più che buone condizioni: lieve arrossamento al frontespizio, ma carta fresca e legatura solida.
Nota
Opera di grande interesse storico e letterario, importante testimonianza della ricezione ottocentesca di Dante. Non comune a trovarsi in buono stato.










