Vittorio D’Avino
Ossola bella
Domodossola, La Cartografica, 1912
Libretto in 16° (cm 16,5 × 11,5), pp. 32.
Prima edizione, espressamente dedicata Alla Società “Escursionisti Ossolani”, come da frontespizio.
Brossura editoriale originale in cartoncino colorato, con titoli tipografici al piatto anteriore; copertine seconda, terza e quarta interamente occupate da pubblicità d’epoca (strutture alberghiere, stabilimenti termali e località dell’Ossola, tra cui Bognanco, Varzo e l’Alpe Veglia). Esemplare completo dell’errata-corrige finale. Presente timbro di collezione al frontespizio (“Collezione Ballinari Roberto – Intra”).
Contenuto
Raccolta lirica di componimenti in versi dedicati al paesaggio ossolano, ai suoi corsi d’acqua, alle vallate e alla dimensione naturalistica e sentimentale della montagna. I testi alternano descrizioni di forte impronta simbolista a momenti di lirismo descrittivo, con particolare attenzione ai luoghi (Valle Anzasca, Toce, ambienti alpestri) e al rapporto uomo-natura.
L’opera si inserisce nel filone della letteratura locale e “escursionistica” di primo Novecento, spesso promossa e sostenuta da associazioni territoriali, con evidenti finalità identitarie e culturali.
Note editoriali e di interesse
- Pubblicazione a tiratura presumibilmente limitata e di ambito locale, oggi non comune sul mercato.
- Interessante apparato pubblicitario coevo, che documenta il nascente turismo alpino ossolano nei primi anni del XX secolo.
- Titolo censito tra le Opere di Vittorio D’Avino, come da elenco editoriale interno.
Nota sulla rarità e reperibilità
Ossola bella di Vittorio D’Avino è una pubblicazione di ambito locale, a diffusione limitata, verosimilmente stampata in poche centinaia di esemplari per un pubblico legato alla Società Escursionisti Ossolani e al contesto culturale della Val d’Ossola.
Il libretto risulta poco presente nei circuiti antiquari e raramente offerto in condizioni prossime al perfetto, poiché la fragile brossura editoriale e l’uso frequente ne hanno spesso compromesso la conservazione. Gli esemplari completi di errata-corrige e con copertine pubblicitarie integre sono da considerarsi non comuni.
Nota storico-territoriale: escursionismo e identità ossolana
La dedica alla Società Escursionisti Ossolani colloca l’opera all’interno del movimento escursionistico e proto-turistico che, tra fine Ottocento e primo Novecento, contribuì in modo decisivo alla costruzione dell’identità culturale alpina locale.
In questo contesto, la letteratura poetica e descrittiva svolgeva una funzione non solo estetica, ma anche educativa e promozionale, rafforzando il legame tra territorio, paesaggio e comunità. Ossola bella si inserisce dunque come testimonianza significativa di una stagione culturale in cui montagna, associazionismo e produzione editoriale dialogavano strettamente.
Vittorio D’Avino – notizie biografiche e profilo
Vittorio D’Avino fu un autore attivo nei primi decenni del Novecento, legato all’area dell’Ossola e in particolare a Cimamulera, località indicata come recapito dell’autore per l’acquisto diretto delle sue opere. Non risulta essere stato un letterato di professione né una figura inserita nei grandi circuiti editoriali nazionali, ma piuttosto un poeta e scrittore di ambito locale, vicino ai circoli culturali e associativi del territorio.
Le sue opere, stampate in piccoli libretti a basso costo unitario (come indicato nei cataloghi editoriali interni), comprendono:
- raccolte liriche (Ossola bella, Il libro dei canti, Liriche sacre),
- poemetti,
- testi di carattere celebrativo o occasionale,
- scritti dedicati a figure contemporanee (Giovanni Pascoli, Geo Chavez),
- componimenti di tono patriottico (Il canto di Tripoli).
Questo corpus suggerisce un autore sensibile al paesaggio, all’attualità e al sentimento civile, con una produzione orientata alla divulgazione poetica più che alla sperimentazione letteraria.
Contesto culturale
D’Avino si inserisce nella tradizione dei poeti locali e “territoriali”, molto diffusa nell’Italia postunitaria e giolittiana, in cui la scrittura svolgeva una funzione identitaria, educativa e celebrativa. Il legame con la Società Escursionisti Ossolani conferma la sua partecipazione a un ambiente in cui letteratura, turismo alpino ed associazionismo erano strettamente connessi.
Reperibilità di fonti
Al momento:
- non risultano voci biografiche strutturate nei principali repertori letterari nazionali;
- le informazioni disponibili provengono quasi esclusivamente da frontespizi, note editoriali e cataloghi interni alle sue opere;
- è plausibile che ulteriori dati possano emergere da archivi locali, atti di associazioni escursionistiche o stampa ossolana dell’epoca, ambiti raramente digitalizzati.











