Ebers, Georg; Guthe, Hermann
Palästina in Bild und Wort
Palästina in Bild und Wort. Nebst der Sinaihalbinsel und dem Lande Gosen. Nach dem Englischen herausgegeben. 2 Bände.
Stuttgart und Leipzig, Deutsche Verlags-Anstalt, 1883-1884
Splendida e imponente opera in prima edizione tedesca, completa in due grandi volumi in folio, cm 32 x 39, peso complessivo oltre 9 kg. Pagine: vol. I, VIII, 520, (2); vol. II, VI, 474, (2). Legatura editoriale di lusso in percalina rossa, riccamente decorata ai piatti e ai dorsi con motivi arabescati impressi in nero e oro; titoli dorati, eleganti cornici ornamentali e tutti i tagli dorati. Esemplare di grande presenza scenica, ancora molto fresco e di notevole impatto collezionistico.
L’opera, curata da Georg Ebers e Hermann Guthe, appartiene alla grande stagione ottocentesca dei libri illustrati di viaggio, archeologia biblica e geografia storica del Vicino Oriente. Georg Ebers, egittologo, narratore e divulgatore di grande successo, fu tra le figure più importanti nella diffusione europea dell’interesse per l’Egitto, la Palestina e l’Oriente biblico. Hermann Guthe, studioso di geografia storica e topografia palestinese, contribuì invece a dare all’opera un fondamento documentario e cartografico particolarmente accurato.
Il titolo stesso, Palästina in Bild und Wort, “Palestina in immagini e parole”, chiarisce la natura dell’impresa editoriale: non un semplice libro di viaggio, ma una grande ricostruzione visiva e descrittiva della Terra Santa, della penisola del Sinai e della terra di Gosen. Il testo accompagna il lettore attraverso Gerusalemme, Betlemme, la Giudea, la Samaria, la Galilea, Damasco, Palmira, Baalbek, il Libano, Petra, il Sinai e l’Egitto biblico, combinando osservazione geografica, memoria religiosa, archeologia, paesaggio e storia culturale.
Particolarmente importante è l’apparato illustrativo. L’opera è ricchissima di tavole fuori testo, incisioni in acciaio, molte delle quali protette da velina, centinaia di illustrazioni nel testo e tre carte geografiche colorate a doppia pagina. Le immagini documentano vedute di Gerusalemme, paesaggi della Palestina, luoghi biblici, rovine, città, santuari, scene di vita locale e dettagli naturalistici. Le tavole non hanno soltanto funzione decorativa, ma costituiscono una vera testimonianza visiva dell’immaginario europeo ottocentesco sulla Terra Santa.
Di particolare rilievo le tre carte colorate a doppia pagina: nel primo volume, tra le pagine 120 e 121, sono presenti la carta di Gerusalemme e la carta generale della Palestina; nel secondo volume, al termine, si trova la grande carta dedicata a Sinaihalbinsel & Ägypten, cioè alla penisola del Sinai e all’Egitto. Queste carte, finemente incise e colorate, accrescono notevolmente il valore documentario dell’esemplare, perché permettono di seguire il percorso geografico dell’opera con precisione topografica.
Il primo volume comprende Gerusalemme, Betlemme e la Giudea settentrionale, le montagne di Giuda ed Efraim, Sichema e Samaria, la Grande Pianura, la bassa Galilea e il Mare di Tiberiade, l’alta Galilea, l’Ermone, Damasco, Palmira, Wadi Barada e Baalbek. Il secondo volume prosegue con il Libano, la costa da Tripoli a Tiro, la baia di Acri, il Carmelo, Jafa, Ramle, Lydda, la terra dei Filistei, la Giudea meridionale, Petra, il territorio degli Edomiti, Suez, il Sinai, il monastero di Santa Caterina e la terra di Gosen.
Le immagini allegate mostrano bene la qualità dell’esemplare: le carte conservano una gradevole coloritura, le tavole presentano margini ampi e buona freschezza, i frontespizi sono eleganti e l’apparato iconografico mantiene un fascino antiquario notevole. Si segnala la presenza di due ex-libris applicati alla seconda copertina di ciascun volume, elemento che aggiunge interesse di provenienza e testimonia una storia collezionistica dell’esemplare.
Lo stato di conservazione è ottimo, con minimi segni del tempo. Gli interni risultano complessivamente freschi, con rare e lievi fioriture, del tutto compatibili con il formato, l’età e la natura dell’opera. La legatura editoriale, ricca e decorativa, conserva un’eccellente presenza estetica e rende i due volumi particolarmente adatti anche a una biblioteca storica, a uno studio professionale o a una raccolta dedicata ai viaggi, alla Terra Santa e all’archeologia biblica.
Perché è interessante oggi
È un’opera che unisce viaggio, archeologia, geografia, Bibbia e orientalismo ottocentesco. Permette di osservare la Palestina, Gerusalemme, il Sinai e l’Egitto biblico attraverso lo sguardo documentario e figurativo dell’Europa del XIX secolo, quando questi luoghi erano al centro dell’interesse religioso, scientifico e culturale.
Perché è un acquisto consapevole
L’esemplare è completo in due volumi, in grande formato, con ricca legatura editoriale, numerose tavole, centinaia di illustrazioni e tre carte colorate a doppia pagina. La completezza, la freschezza generale, la presenza delle carte e la qualità dell’apparato iconografico rendono l’opera solida dal punto di vista bibliografico e molto attraente sul piano collezionistico.
















































