Album pittoresque d’un voyage en Suisse. Le Léman
Dati bibliografici. [Barbant, Charles – Boetzel, Ernest-Philippe, illustratori], Album pittoresque d’un voyage en Suisse. Le Léman. Illustré des trente-deux plus belles vues prises autour du lac. Paris, Librairie, rue Visconti, 22, s.d. [ca. 1880-1890]; in fine: Paris, Impr. H. Lutier, 36, rue Delaborde.
Prima edizione. Album in-4° oblungo, mm 355 × 275. Frontespizio tipografico in rosso e nero con grande vignetta xilografica raffigurante l’imbarco dei viaggiatori su un battello del lago; seguono due pagine di Notices historiques et descriptives e 32 tavole fuori testo incise su legno, ciascuna protetta dalla propria velina. Legatura editoriale in piena percalina rossa, piatti racchiusi da ricche cornici geometriche e ornamentali impresse in nero; al piatto anteriore grande titolo Voyage en Suisse – Le Léman in oro e stemma svizzero centrale; tagli dorati. Esemplare completo delle 32 vedute e delle veline, in ottime condizioni generali, con minimi segni del tempo e modeste fioriture essenzialmente concentrate al frontespizio.
Edizione e datazione
L’album uscì senza data, ma la tradizionale indicazione genericamente ottocentesca può essere sensibilmente precisata. L’esemplare digitalizzato conservato dalla ETH-Bibliothek di Zurigo è catalogato Paris, [1890]; repertori antiquari specialistici collocano l’edizione intorno al 1880-1890. Inoltre le Notices citano avvenimenti posteriori al 1873, mentre l’Imprimerie H. Lutier è documentata al civico 36 di rue Delaborde almeno dalla seconda metà degli anni Settanta. Una descrizione catalografica equilibrata è pertanto s.d. [ca. 1880-1890], con una probabile collocazione verso la fine del periodo.
L’opera viene censita come edizione originale e completa di frontespizio, due pagine di testo e 32 tavole; la bibliografia antiquaria la segnala inoltre come peu courant. La definizione di “veste di lusso” può qui essere intesa correttamente in senso materiale: non come tiratura numerata o su carta speciale documentata, ma come ricca veste editoriale di pregio, con percalina decorata, impressioni in oro, tagli dorati e tutte le tavole protette da veline.
Il viaggio intorno al Léman
Più che una semplice raccolta di panorami, l’album costruisce un vero viaggio circolare intorno al lago di Ginevra. Le due pagine introduttive invitano il lettore a salire sullo steam-boat e a osservare dalla passerella le rive del lago: da Ginevra si procede lungo la costa meridionale, attraverso l’area francese del Chablais, si raggiunge l’estremità orientale del lago e si ritorna lungo la sponda vodese verso Ginevra. Il battello a vapore, le stazioni ferroviarie, i porti e gli approdi convivono così con castelli, ville aristocratiche, località termali e memorie letterarie.
È precisamente questa compresenza a collocare l’opera nella cultura del turismo alpino della seconda metà dell’Ottocento: il Léman non è più soltanto il paesaggio sublime di Rousseau e Byron, ma un territorio ormai attraversabile secondo un itinerario organizzato, servito da navigazione a vapore e ferrovia e predisposto allo sguardo del viaggiatore moderno. Le descrizioni ricordano Rousseau, Byron, Mme de Staël e numerose memorie storiche, trasformando la successione delle immagini in una sorta di guida visuale colta.
Le incisioni
Le trentadue vedute sono xilografie su carta forte, generalmente firmate Charles Barbant ed Ernest-Philippe Boetzel, i due nomi ai quali viene attribuito il corredo figurativo dell’album. Un esemplare completo è conservato alla ETH-Bibliothek; fonti bibliografiche e antiquarie concordano sull’esecuzione delle 32 vedute da parte dei due incisori, pur rilevando la presenza di tavole non firmate.
Charles Barbant (1844-1921) fu uno dei più importanti incisori su legno francesi della sua generazione; la Bibliothèque nationale de France ne conferma nascita e morte a Parigi e la specializzazione nella xilografia. Diverrà particolarmente noto per l’apparato illustrativo delle edizioni di Jules Verne, lavorando su disegni di artisti quali Jules Férat e Henri Meyer. Ernest-Philippe Boetzel (1830-1913) fu disegnatore, incisore e illustratore, attivo nella grande editoria figurata parigina e collaboratore di importanti periodici; le fonti biografiche ricordano specificamente la sua partecipazione, insieme a Barbant, alle trentadue vedute di questo album.
Dal punto di vista figurativo, le tavole dell’esemplare mostrano una resa assai fine delle superfici dell’acqua, delle masse alpine e della vegetazione, ottenuta attraverso fitte trame lineari. Particolarmente felici sono le vedute di Évian, Ginevra, Villa Diodati, Hermance, Thonon, Montreux, La Tour-de-Peilz e Château de Pregny documentate dalle immagini. L’immagine centrale è inserita in una grande cornice ornamentale ricorrente di gusto neogotico e naturalistico, popolata da tralci, foglie, grappoli d’uva, piccoli emblemi alpini e due figurine laterali in costume; in alto compare costantemente lo scudo con la croce svizzera. È una soluzione grafica che conferisce all’insieme una marcata unità editoriale, facendo di ogni tavola quasi una piccola pagina d’album autonoma.
Le 32 tavole – traduzione italiana
La successione delle vedute, seguendo l’itinerario indicato dalle Notices historiques et descriptives, è la seguente: 1. Genève, vue prise de Saint-Jean – Ginevra, veduta presa da Saint-Jean; 2. Genève, vue du pont du Mont-Blanc – Ginevra, veduta dal ponte del Monte Bianco; 3. Vue de Genève et de l’extrémité occidentale du lac – Veduta di Ginevra e dell’estremità occidentale del lago; 4. La Villa Diodati – Villa Diodati; 5. Bellerive – Bellerive; 6. Hermance – Hermance; 7. Tougues – Tougues; 8. Château de Beauregard – Castello di Beauregard; 9. Pointe d’Yvoire, prise du golfe de Thonon – Punta di Yvoire, vista dal golfo di Thonon; 10. Thonon – Thonon; 11. Ancienne Abbaye de Ripaille – Antica Abbazia di Ripaille; 12. Embouchure de la Dranse – Foce della Dranse; 13. Évian – Évian; 14. Les Roches de Meillerie, Meillerie – Le rocce di Meillerie, Meillerie; 15. Saint-Gingolphe, frontière du canton du Valais et de la Savoie – Saint-Gingolph, confine tra il Cantone del Vallese e la Savoia; 16. Le Bouveret, port du Valais, aboutit le chemin de fer d’Italie par le Simplon – Le Bouveret, porto del Vallese e terminale della ferrovia per l’Italia attraverso il Sempione; 17. Villeneuve – Villeneuve; 18. Château de Chillon – Castello di Chillon; 19. Montreux – Montreux; 20. Clarens – Clarens; 21. La Tour de Peilz – La Tour-de-Peilz; 22. Vevey – Vevey; 23. Vue de l’extrémité orientale du lac – Veduta dell’estremità orientale del lago; 24. Cully – Cully; 25. Ouchy – Ouchy; 26. Lausanne – Losanna; 27. Morges – Morges; 28. Rolle – Rolle; 29. Nyon – Nyon; 30. Coppet et son château, où habita Mme de Staël – Coppet e il suo castello, dove abitò Madame de Staël; 31. Versoix et la route de la Faucille – Versoix e la strada della Faucille; 32. Château de Pregny, appartenant au baron de Rothschild – Castello di Pregny, appartenente al barone de Rothschild. La descrizione finale dell’itinerario conduce infatti nuovamente a Ginevra passando per Versoix, Genthod, Bellevue e Pregny.
L’esemplare
L’esemplare conserva integralmente la configurazione con cui l’album fu pensato per il mercato del libro illustrato: 32 tavole, veline protettive, legatura editoriale originale e tagli dorati. La percalina rossa è arricchita da una complessa doppia e tripla profilatura nera, angolari ornamentali e titolo arcuato in oro; al centro campeggia lo stemma con croce svizzera, anch’esso dorato. Il carattere quasi “da portfolio” della legatura si accorda perfettamente con il grande formato oblungo e con l’ampia superficie bianca lasciata intorno alle incisioni.
Le immagini documentano un interno fresco, tavole nitide e ben contrastate e margini molto ampi. Le rare e leggere fioriture, più evidenti sul frontespizio, non compromettono l’effetto complessivo di un esemplare molto gradevole. La conservazione delle veline è particolarmente apprezzabile, perché questi fogli sottili sono fra gli elementi che più facilmente vengono perduti negli album illustrati ottocenteschi.
Perché è interessante oggi
L’album fissa un momento preciso nella nascita del Lago Lemano come paesaggio turistico internazionale. Castelli medievali, ville di Byron e Madame de Staël, stabilimenti termali, battelli, ferrovie e nuove infrastrutture entrano nello stesso racconto visivo: è il passaggio dal Grand Tour romantico al turismo moderno. Le 32 xilografie permettono inoltre di confrontare le rive del lago prima della grande urbanizzazione novecentesca, rendendo l’opera interessante tanto per il collezionista di libri di viaggio quanto per chi studia Svizzera, Savoia, storia del turismo e iconografia alpina.
Perché è un acquisto consapevole
Il valore di questo esemplare non dipende soltanto dalla piacevolezza delle singole vedute, facilmente separabili e commerciabili come stampe decorative, ma proprio dalla loro conservazione come ciclo completo. Frontespizio, testo introduttivo, tutte le 32 tavole, veline, percalina editoriale decorata e tagli dorati restituiscono l’album nella sua configurazione originaria. È quindi sostanzialmente diverso sia dalle singole xilografie sciolte sia dagli esemplari incompleti o rilegati successivamente.






























