Aquilino Zammaretti
Il borgo e la pieve di Cannobio. Pagine di storia e di vita. Volume primo
Milano, Società Anonima Tipografica Editrice Subalpina, 1932 – X
Descrizione fisica
Volume in 4° (cm 25,5 × 18,5), pp. (8), 214, (2).
Brossura editoriale originale in cartoncino pesante illustrato da incisione al piatto superiore; titoli in rosso e nero al piatto e al dorso. Esemplare in ottimo stato di conservazione; presente timbro ex-libris rosso al frontespizio.
Contenuto
Opera fondamentale per la storia civile, religiosa e sociale di Cannobio e del Verbano, concepita come grande affresco documentario e narrativo della comunità locale.
Zammaretti intreccia fonti d’archivio, memorie orali e osservazione diretta, restituendo un quadro vivido della vita quotidiana, delle tradizioni religiose, delle attività economiche (in particolare la pesca), delle istituzioni civili e dei personaggi che hanno segnato la storia del borgo.
Il volume si configura come primo tassello di un progetto storiografico ampio, volto a fissare la memoria storica e identitaria del territorio in un momento di forte trasformazione del Novecento.
Apparato iconografico
Ricco corredo fotografico in bianco e nero, con vedute del borgo, scene di vita quotidiana, ritratti storici e documentazione delle tradizioni religiose e popolari. Le immagini, integrate nel testo, costituiscono una preziosa testimonianza visiva della Cannobio di fine Ottocento e primo Novecento.
Cenni sull’autore
Aquilino Zammaretti fu studioso e appassionato cultore della storia del Verbano, attivo tra le due guerre, profondamente legato alla sua terra d’origine. La sua produzione si inserisce nella tradizione della storiografia locale di impianto erudito, caratterizzata da rigoroso uso delle fonti e forte attenzione alla dimensione sociale e religiosa delle comunità. Il borgo e la pieve di Cannobio rappresenta il suo contributo più significativo e duraturo, ancora oggi punto di riferimento per la conoscenza storica del territorio.
















