AA.VV. – Direttore Geoffrey Barraclough
Atlante storico mondiale
Novara, Istituto Geografico De Agostini, s.d. ma 1986.
Descrizione fisica
- Formato: in-folio (cm 28 x 37,5).
- Pagine: 418.
- Legatura: piena pelle editoriale verde, con titoli impressi in oro al piatto superiore e al dorso; sovraccoperta illustrata a colori.
- Illustrazioni: centinaia di carte a colori, diagrammi, cronologie e illustrazioni a colori e in bianco e nero.
- Edizione: prima edizione italiana, 1986.
- Condizioni: esemplare in stato di perfetto.
Contenuto
Opera monumentale che sintetizza la storia universale attraverso mappe, tavole cronologiche e testi di alta divulgazione.
- Antichità: civiltà mesopotamiche, Egitto, Grecia, Roma, culture precolombiane.
- Medioevo: espansione islamica, crociate, nascita delle città e degli stati europei.
- Età moderna: scoperte geografiche, Riforma e Controriforma, assolutismo, rivoluzione scientifica.
- Età contemporanea: rivoluzioni americana e francese, età napoleonica, industrializzazione, nazionalismi, guerre mondiali, Guerra fredda.
- Carte tematiche: migrazioni, rotte commerciali, diffusione delle religioni, rivoluzioni industriali, nuovi equilibri geopolitici.
Approfondimento su Geoffrey Barraclough
Storico britannico (1908–1984), specialista di Medioevo e contemporaneità, Barraclough diede all’Atlante una prospettiva nuova, privilegiando i processi di lungo periodo e il superamento dell’eurocentrismo. La sua impostazione globale si avvicina alle correnti della scuola delle Annales e alla storiografia comparata internazionale.
Nota critica
Il volume si distingue per la qualità delle carte e per la chiarezza delle sintesi. La collaborazione di un editore come De Agostini, con lunga tradizione nella cartografia, permise un equilibrio tra rigore scientifico e divulgazione di alto livello.
Nota comparativa
L’Atlante storico mondiale diretto da Barraclough si colloca nello stesso filone dei grandi atlanti storici internazionali, ma con caratteristiche proprie:
- Times Atlas of World History (Times Books, 1978 e successive edizioni): privilegiava la dimensione geopolitica e militare, con mappe di grande chiarezza grafica e un’attenzione particolare agli equilibri mondiali contemporanei.
- Historical Atlas of the World (Rand McNally, USA, anni ’70–’80): più conciso e scolastico, destinato a un pubblico didattico e universitario, con minore apparato critico.
- Atlas of World History curato da Hermann Kinder e Werner Hilgemann (prima edizione tedesca 1964, più volte aggiornato): essenziale e schematico, molto apprezzato per l’uso nelle scuole europee, ma meno monumentale dal punto di vista editoriale.
Rispetto a questi, il volume De Agostini-Barraclough si distingue per:
- ricchezza iconografica (carte e illustrazioni di pregio tipografico superiore);
- cura editoriale di lusso (legatura in pelle, cofanetto, grande formato);
- approccio interdisciplinare, che integra storia politica, economica, religiosa e culturale.
Per queste ragioni, l’Atlante storico mondiale può essere considerato una delle più riuscite sintesi cartografiche del secondo Novecento, in grado di competere con i grandi atlanti inglesi e tedeschi, e con un valore aggiunto dato dalla tradizione cartografica De Agostini.












