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Biblioteca per l’insegnamento agrario professionale. Lotto di undici fascicoli. Anni 1931-1941.

220,00 € 180,40 €

Undici manuali della Biblioteca per l’insegnamento agrario professionale, Piacenza-Roma, 1931-1941, nelle originali brossure illustrate a colori. Dall’elettricità al mais, dalla vite all’olivo, dai fiori ai silos: un piccolo atlante della modernizzazione agricola italiana fra le due guerre. Ricco apparato di fotografie, disegni tecnici e tavole, anche a colori; interessanti copertine firmate e provenienza agraria istituzionale.

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Biblioteca per l’insegnamento agrario professionale. Lotto di undici fascicoli.

Piacenza, Federazione Italiana dei Consorzi Agrari; Roma, Editoriale degli Agricoltori, Anni 1931-1941.

Undici volumi in brossura editoriale, formato medio circa cm 20,5 × 15, corrispondente alle dimensioni indicate di cm 15 × 10,5 considerate sul lato breve, con estensione generalmente compresa fra circa 43 e 75 pagine. Brossure originali in cartoncino leggero con vivaci composizioni illustrate a colori; numerose figure, disegni, diagrammi, fotografie e tavole in bianco e nero, con presenza in alcuni fascicoli di tavole a colori fuori testo. Comprende: Ottavio Munerati, La coltura della bietola da zucchero; Ugo Pratolongo, Infossamento dei foraggi. I fondamenti; Antonio Calzecchi-Onesti, Orticoltura moderna. Parte I; Teodoro Ferraris, Malattie dei cereali e delle foraggere. I. Crittogame; Pietro Studiati, L’elettricità in agricoltura; Tito Vezio Zapparoli, Il granoturco; Edoardo Bassi, I fiori. Parte prima e I fiori. Parte seconda; Giovanni Dalmasso, Uve da vino. Vitigni rossi; Mario Marinucci, La potatura dell’olivo; Mauro Calzecchi, Come si costruisce un silo da foraggio. Qualche fisiologico segno del tempo, leggere fioriture e tracce d’uso alle brossure, nel complesso buone copie, conservate nelle attraenti vesti editoriali originarie.

Cronologia editoriale

Il lotto permette di ricostruire con notevole continuità un decennio della collana. Appartengono alla prima fase piacentina L’elettricità in agricoltura di Pietro Studiati, 1931, 47 pp.; Uve da vino. Vitigni rossi di Giovanni Dalmasso, 1931, 63 pp.; La coltura della bietola da zucchero di Ottavio Munerati, 1932; e i due fascicoli di Edoardo Bassi dedicati a I fiori, anch’essi attestati al 1932.

La potatura dell’olivo di Mario Marinucci è qui nella seconda edizione, XX migliaio, appartenente alla produzione romana del 1932; Orticoltura moderna. Parte I di Antonio Calzecchi-Onesti reca invece esplicitamente Roma, Ramo Editoriale degli Agricoltori, 1934-XII. Seguono Malattie dei cereali e delle foraggere. I. Crittogame di Teodoro Ferraris, 1939-XVII, 53 pp. con tavola; Il granoturco di T. V. Zapparoli, 1939-XVII, nella III edizione, XXXII migliaio; Infossamento dei foraggi. I fondamenti di Ugo Pratolongo, 1940-XVIII, 43 pp. e tavole; e Come si costruisce un silo da foraggio dell’ing. Mauro Calzecchi, 1941-XIX, 51 pp. e tavole.

L’arco cronologico effettivo è dunque 1931-1941, non limitato agli anni Trenta: proprio questa continuità costituisce uno degli aspetti più interessanti dell’insieme.

La collana

La Biblioteca per l’insegnamento agrario professionale nasce come strumento di divulgazione tecnico-pratica rivolto ad agricoltori, tecnici, scuole rurali e operatori del settore. La prima fase reca l’impronta editoriale della Federazione Italiana dei Consorzi Agrari di Piacenza; negli anni successivi compare stabilmente il Ramo Editoriale degli Agricoltori di Roma. Il programma è chiarissimo: trasferire in piccoli manuali economici e maneggevoli i risultati della ricerca agronomica, della meccanizzazione e della sperimentazione, con un linguaggio accessibile ma scientificamente controllato.

Proprio il formato popolare non deve trarre in inganno. Questi fascicoli costituiscono documenti significativi della modernizzazione dell’agricoltura italiana tra le due guerre: affrontano elettrificazione, conservazione dei foraggi, costruzione dei silos, miglioramento varietale, patologia vegetale, concimazione, orticoltura, floricoltura, viticoltura e olivicoltura con un apparato visuale concepito per trasformare la teoria in pratica quotidiana.

Autori e contenuti

La qualità scientifica degli autori è uno degli elementi che distingue la serie dalla comune manualistica divulgativa. Ottavio Munerati, autore della Bietola da zucchero, fu uno dei maggiori specialisti italiani della coltura bieticola: la sua competenza è testimoniata anche dalla voce dedicata alla barbabietola nell’Enciclopedia Italiana del 1930. Il fascicolo documenta dunque un settore strategico dell’agricoltura industriale italiana, legato direttamente alla produzione nazionale dello zucchero.

Di particolare rilievo è Tito Vezio Zapparoli, protagonista degli studi italiani sul mais e dell’attività sperimentale sulla selezione delle varietà. Il granoturco, qui nella terza edizione e già al XXXII migliaio, testimonia la notevole diffusione del manuale. Le immagini comprendono fotografie delle lavorazioni in campo e tavole a colori dedicate alle differenti pannocchie e varietà, fra cui Nostrano dell’Isola, Scagliolo 23 A e Marano. L’attività scientifica di Zapparoli fu strettamente legata al miglioramento della maiscoltura italiana.

Giovanni Dalmasso, indicato al frontespizio come direttore della Regia Scuola di viticoltura e di enologia di Conegliano, firma Uve da vino. Vitigni rossi, uno dei fascicoli bibliograficamente più attraenti del lotto. L’edizione piacentina del 1931 conta 63 pagine e tavole fuori testo e costituisce un piccolo repertorio ampelografico divulgativo, illustrato con grappoli e foglie di numerosi vitigni: nelle tavole fotografate compaiono, fra gli altri, Freisa, Gamay, Grand noir de la Calmette e Lagrein. L’opera è stata riconosciuta anche in studi contemporanei come interessante testimonianza del passaggio verso una più sistematica identificazione varietale dei vitigni.

Mario Marinucci, indicato come ispettore generale del Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste, propone con La potatura dell’olivo un manuale eminentemente operativo, arricchito da efficaci disegni che illustrano forme di allevamento, riforma delle piante e tecniche di taglio. L’esemplare conserva la seconda edizione, significativamente dichiarata al XX migliaio, indice dell’ampia circolazione che questo tipo di manualistica aveva nel mondo agricolo italiano.

Tecnica e modernizzazione

Fra i fascicoli più rappresentativi della trasformazione tecnologica dell’agricoltura spicca L’elettricità in agricoltura dell’ing. Pietro Studiati, edito a Piacenza nel 1931. Dalle pile e dai principi elementari della corrente elettrica il manuale procede verso l’applicazione dell’energia alle attività rurali: un documento particolarmente efficace del momento in cui l’elettrificazione cominciava a modificare il lavoro agricolo. L’edizione è bibliograficamente censita in 47 pagine, con figure e tavole.

A questo percorso di meccanizzazione appartengono anche Infossamento dei foraggi di Ugo Pratolongo e Come si costruisce un silo da foraggio dell’ing. Mauro Calzecchi. Quest’ultimo, datato 1941-XIX, è particolarmente ricco dal punto di vista documentario: fotografie di silos a torre, immagini delle operazioni di caricamento e veri disegni tecnici quotati mostrano strutture cilindriche in cemento armato, sezioni costruttive, capacità e modalità d’impiego. Un piccolo manuale di edilizia rurale, oltre che di agronomia. La descrizione bibliotecaria conferma 51 pagine e tavole fuori testo.

Colture, fiori e patologia vegetale

Orticoltura moderna. Parte I di Antonio Calzecchi-Onesti, Roma 1934-XII, affronta caratteristiche dell’orticoltura italiana, terreno, concimazioni, sementi e lavori. L’esemplare presenta inoltre un elemento di provenienza particolarmente interessante: al frontespizio è visibile il timbro circolare della Cattedra Provinciale di Agricoltura di Genova, testimonianza del precedente impiego istituzionale del fascicolo. L’edizione risulta censita in 75 pagine e dieci tavole fuori testo.

Il fascicolo di Teodoro Ferraris, Malattie dei cereali e delle foraggere. I. Crittogame, Roma 1939-XVII, porta la divulgazione nel campo della fitopatologia. Alla trattazione delle ruggini, carboni, brusoni e altre patologie fungine si accompagna una notevole tavola didattica a colori con dettagli botanici e patologici numerati: un apparato che accresce l’interesse visivo e documentario dell’esemplare.

I due fascicoli I fiori di Edoardo Bassi, entrambi del 1932, costituiscono una piccola sezione autonoma della raccolta: la Parte prima riguarda le coltivazioni «in giardino, sui balconi, in casa», mentre la Parte seconda è dedicata alle «coltivazioni in pieno campo». Fotografie, disegni e tavole rendono evidente l’intenzione di rivolgersi sia al floricoltore professionale sia a un pubblico più ampio. Le copertine sono fra le più riuscite dell’intero lotto.

Grafica editoriale

L’apparato grafico merita considerazione autonoma. Il progetto della collana abbina una struttura editoriale seriale molto riconoscibile – fascia con il titolo della Biblioteca per l’insegnamento agrario professionale, nome dell’autore, grande titolo e marchio della Federazione – a copertine sempre differenti e fortemente figurative. La funzione didattica convive così con una comunicazione visiva sorprendentemente moderna.

Diverse copertine recano firme leggibili. Quelle di La bietola da zucchero, L’elettricità in agricoltura e Uve da vino mostrano la firma A. Capitani; sulle copertine de I fiori compare invece Eberardo Carboni, con data 1932, elemento particolarmente significativo per la storia della grafica italiana del Novecento. All’interno convivono fotografie documentarie, disegno tecnico, riproduzione botanica, diagrammi, tavole illustrative e, nei fascicoli scientifici più elaborati, tavole cromatiche. Il lotto possiede quindi un interesse che supera quello strettamente agronomico e coinvolge anche la grafica editoriale e la comunicazione tecnico-popolare degli anni Trenta.

L’esemplare

Gli undici fascicoli conservano le brossure editoriali originali illustrate, elemento essenziale per questo genere di pubblicazioni e decisivo dal punto di vista collezionistico. Sono presenti inevitabili ma contenuti segni d’uso, leggere fioriture e tracce del tempo, particolarmente percepibili sulle copertine chiare; l’insieme resta tuttavia gradevole, genuino e bibliograficamente omogeneo. Gli interni appaiono generalmente ben conservati e le immagini documentano la presenza degli apparati illustrativi, delle tavole fotografiche e di quelle a colori descritte.

Il timbro della Cattedra Provinciale di Agricoltura di Genova presente in Orticoltura moderna aggiunge una provenienza coerente con la funzione originaria della collana: questi libretti non erano concepiti come oggetti da biblioteca ornamentale, ma come autentici strumenti di formazione agraria.

Rarità e interesse collezionistico

I singoli fascicoli non devono essere presentati indistintamente come rarità assolute: alcuni compaiono ancora occasionalmente sul mercato antiquario a prezzi contenuti. Più interessante è la riunione di undici titoli differenti nella brossura originale, distribuiti lungo un decennio della collana e rappresentativi di quasi tutti i principali settori dell’agricoltura: cerealicoltura, orticoltura, floricoltura, olivicoltura, viticoltura, foraggicoltura, patologia vegetale, edilizia rurale ed elettrificazione.

Il mercato conferma per singoli fascicoli quotazioni molto variabili: L’elettricità in agricoltura è proposta intorno a 7 euro, I fiori fra circa 4 e 8 euro, La coltura della bietola da zucchero intorno a 15 euro, mentre Uve da vino. Vitigni rossi compare presso librerie antiquarie intorno a 15-20 euro. Il valore dell’insieme non è tuttavia la semplice somma aritmetica dei singoli fascicoli: omogeneità, varietà tematica, copertine originali e apparati illustrativi consentono di proporlo come una vera piccola raccolta specializzata.

Perché è interessante oggi

Questi libretti raccontano concretamente come l’agricoltura italiana cercò di trasformarsi da pratica fondata prevalentemente sull’esperienza tramandata a disciplina tecnica basata su sperimentazione, genetica, fitopatologia, elettricità, meccanizzazione e formazione professionale. A quasi un secolo di distanza permettono di osservare tecniche, colture e problemi agronomici nel momento in cui venivano tradotti in conoscenze accessibili agli operatori rurali. A questo valore storico si aggiunge quello grafico: le copertine illustrate costituiscono un piccolo repertorio dell’immagine agricola italiana fra gli anni Trenta e i primi Quaranta.

Perché è un acquisto consapevole

Il pregio dell’esemplare risiede nella possibilità di acquistare insieme undici testimonianze originali della stessa collana, ancora nelle loro brossure illustrate e corredate dagli apparati didattici originari. Rispetto ai singoli fascicoli isolati, il lotto consente una lettura trasversale dell’intero progetto editoriale, mostrando l’evoluzione dalla Federazione Italiana dei Consorzi Agrari di Piacenza al Ramo Editoriale degli Agricoltori di Roma e riunendo autori di effettivo rilievo nella storia dell’agronomia italiana, da Munerati e Dalmasso a Zapparoli.

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