C. Collodi – Pinocchio. The Tale of a Puppet
Racine, Wisconsin, Whitman Publishing Co., 1916
Volume in formato cm 16 × 21,5, pubblicato dall’editore americano Whitman Publishing Co. nel 1916, una delle prime traduzioni illustrate statunitensi del capolavoro collodiano. L’esemplare presenta una solida legatura in cartonato pesante di colore verde lucido, con titoli dorati al dorso ben conservati e ancora brillanti. Le sguardie sono interamente illustrate in nero con gusto liberty-deco, mentre all’interno si trovano numerose illustrazioni in bianco e nero, alcune a piena pagina, affiancate a una grande tavola a colori posta all’antiporta che introduce il lettore nell’immaginario visivo del volume. Tutte le illustrazioni sono opera di Alice Carsey, autrice molto attiva nel panorama editoriale americano dei primi decenni del Novecento, nota per il suo tratto pulito, narrativo ed espressivo, perfettamente adatto all’infanzia.
Elemento di particolare rilievo è la presenza della sovraccoperta originale, completa e integra, illustrata su entrambi i lati con vivaci cromolitografie che arricchiscono notevolmente il valore collezionistico dell’esemplare. Il testo si compone di 230 pagine non numerate, stampate su carta avoriata stabile, con normali lievi ossidazioni fisiologiche dell’epoca. Nel complesso il volume si presenta in buono stato di conservazione, con minimi segni del tempo, perfettamente strutturato e di notevole interesse per il collezionismo internazionale relativo a Pinocchio e alle prime edizioni americane illustrate.
Paragrafo storico-editoriale
La pubblicazione di Pinocchio. The Tale of a Puppet da parte della Whitman Publishing Co. nel 1916 si colloca in un momento decisivo per la fortuna internazionale dell’opera di Collodi. Negli anni immediatamente precedenti alla Prima guerra mondiale, gli editori americani iniziarono a tradurre e illustrare i grandi classici europei destinati all’infanzia, inserendoli nel vivace mercato dei “juvenile books” illustrati. Whitman, casa editrice attiva in Wisconsin e specializzata nei volumi per ragazzi e nei primi “character books” americani, introdusse Pinocchio al pubblico statunitense reinterpretandolo attraverso un immaginario visivo più vicino al gusto nordamericano: linee nette, atmosfere domestiche, tonalità pastello e scene dinamiche facilmente leggibili per i giovani lettori. L’edizione del 1916 si distingue inoltre per l’uso di sguardie illustrate e di una copertina cromolitografata in sovraccoperta, elementi non comuni per l’editoria popolare americana del tempo e oggi ricercatissimi. Questa versione contribuì in modo importante alla diffusione di Pinocchio negli Stati Uniti, dove il personaggio troverà poi nuova fortuna con la tradizione illustrata degli anni ’20 e ’30 e, soprattutto, con l’adattamento Disney del 1940.
Biografia di Alice Carsey
Alice Carsey fu un’illustratrice americana attiva tra gli anni Dieci e Venti del Novecento, legata principalmente ai cataloghi della Whitman Publishing Co. e ad altri editori del Midwest specializzati in letteratura per l’infanzia. La sua produzione, spesso firmata con le iniziali “A.C.”, si distingueva per un tratto rapido e sicuro, capace di unire semplicità narrativa e atmosfera fiabesca. Carsey privilegiava linee sottili, composizioni chiare e un gusto scenografico essenziale, vicino all’illustrazione educativa americana del periodo ma arricchito da richiami allo stile europeo fin-de-siècle. I suoi lavori, oggi sempre più apprezzati dai collezionisti di early American illustration, accompagnarono diverse opere destinate ai giovani lettori e contribuirono a definire un’identità visiva moderna e accessibile dei classici adattati per il mercato statunitense, tra i quali questo Pinocchio del 1916 è uno degli esempi più riusciti.














