Calendarietto da barbiere Metropoli – 1961
Titolo: Metropoli. Anno: 1961. Tipologia: calendarietto pubblicitario da barbiere. Descrizione fisica: 8 pagine, quattro vedute fotografiche a colori e calendari mensili; formato chiuso circa mm 88 × 62. Soggetti: New York – Empire State Building; Parigi – Torre Eiffel; Mosca – Piazza Rossa, Basilica di San Basilio e Cremlino; Roma – Colosseo. Stampatore: Grafiche Mignani Umberto S.r.l., Bologna. Committente: Fortunati Oreste, barbiere, San Clemente – Arezzo. Tecnica: riproduzione fotomeccanica policroma su cartoncino leggero telato. Confezione: fogli riuniti mediante cordoncino serico rosa con nappina originale. Stato: esemplare completo e in condizioni eccellenti.
Identificazione e struttura
Il calendarietto Metropoli fu realizzato per l’anno 1961 dalle Grafiche Mignani Umberto di Bologna, tipografia specializzata in piccoli stampati pubblicitari, calendari tascabili e omaggi augurali destinati a negozianti e artigiani.
Il fascicolo si compone di otto pagine, organizzate alternando le quattro vedute urbane alle sezioni contenenti i dodici mesi dell’anno. Ogni apertura abbina quindi una celebre capitale internazionale alla funzione pratica del calendario.
L’anno è chiaramente stampato nel riquadro di gennaio ed è confermato dalla corretta successione dei giorni: il 1º gennaio 1961 cadde di domenica. Le festività religiose e civili, i santi e le fasi lunari sono indicati attraverso piccoli simboli tipografici.
Il titolo Metropoli compare sulla copertina sopra la veduta di New York, ma descrive l’intero itinerario figurativo: quattro città assurte, nell’immaginario dell’epoca, a emblemi della storia, della modernità e della potenza internazionale.
La personalizzazione commerciale
La pagina interna presenta per due volte l’impressione pubblicitaria:
«Fortunati Oreste – Barbiere – S. Clemente, Arezzo».
La ripetizione del testo è probabilmente dovuta alla disposizione originaria del timbro o alla volontà di rendere il nome visibile anche durante differenti modalità di apertura del calendarietto.
Questa personalizzazione costituisce un elemento storico significativo. Permette di ricondurre l’oggetto non soltanto alla generica categoria dei calendarietti da barbiere, ma a uno specifico esercizio attivo nella località di San Clemente ad Arezzo.
Non vi sono tuttavia elementi sufficienti per identificare con certezza il barbiere con eventuali omonimi presenti nelle fonti anagrafiche locali. In una catalogazione rigorosa è opportuno limitarsi alle informazioni effettivamente stampate sull’esemplare.
Il calendarietto veniva presumibilmente donato alla clientela nel dicembre 1960 insieme agli auguri per le festività. Nel corso dell’anno successivo avrebbe continuato a ricordare il nome e l’attività del barbiere, svolgendo la funzione di un piccolo ma persistente messaggio pubblicitario.
New York e l’Empire State Building
La copertina è dedicata a New York e mostra l’Empire State Building emergere sopra il tessuto urbano di Manhattan. Il grattacielo, inaugurato nel 1931, era ancora nel 1961 uno dei simboli più potenti della modernità americana e del primato tecnologico statunitense.
La fotografia è costruita verticalmente per adattarsi al formato del fascicolo. L’edificio occupa l’asse centrale e domina una massa compatta di costruzioni più basse, mentre il cielo azzurro e le nuvole bianche conferiscono profondità alla scena.
Il titolo Metropoli, stampato in grandi caratteri neri leggermente inclinati, segue una linea ascendente e sembra quasi prolungare verso l’alto la verticalità dell’edificio. L’immagine comunica progresso, dinamismo e fiducia nello sviluppo urbano: valori perfettamente in sintonia con l’Italia del boom economico.
La didascalia reca la denominazione:
«New York – Empire State Building».
Parigi e la Torre Eiffel
La seconda veduta fotografata raffigura Parigi attraverso la Torre Eiffel, ripresa frontalmente dal Champ-de-Mars. La struttura metallica occupa l’intera altezza della composizione, inquadrata fra le masse verdi degli alberi e un ampio cielo azzurro.
La scelta della Torre Eiffel non è casuale. Se l’Empire State Building rappresentava la moderna metropoli americana, il monumento parigino riuniva innovazione tecnica, eleganza europea e memoria della Belle Époque. Nel secondo dopoguerra Parigi continuava inoltre a incarnare moda, arte, turismo e raffinatezza.
La veduta è accuratamente isolata entro una sottile cornice dorata e accompagnata dalla didascalia:
«Parigi – Torre Eiffel».
L’immagine adotta il linguaggio della cartolina turistica a colori, allora uno dei principali strumenti attraverso cui il pubblico conosceva città e monumenti lontani.
Mosca e la Piazza Rossa
La terza immagine raffigura Mosca e presenta, secondo la didascalia, «Piazza Rossa – S. Basilio e il Kremlino». Nella veduta sono riconoscibili le mura e le torri del Cremlino e le cupole policrome della cattedrale di San Basilio.
L’inclusione di Mosca è particolarmente significativa nel 1961. L’Unione Sovietica era una delle due grandi potenze mondiali e proprio in quell’anno Jurij Gagarin avrebbe compiuto il primo volo umano nello spazio. La capitale sovietica era quindi percepita contemporaneamente come città storica, centro politico e simbolo di una modernità alternativa a quella occidentale.
Il calendarietto evita qualunque riferimento ideologico diretto e propone Mosca come una delle grandi capitali del mondo, sullo stesso piano visivo di New York, Parigi e Roma. Questa neutralità turistica riflette il carattere commerciale dell’oggetto, destinato a suscitare curiosità più che a formulare giudizi politici.
Roma e il Colosseo
La quarta veduta raffigura il Colosseo, ripreso da una posizione leggermente rialzata che consente di apprezzarne l’intero sviluppo ellittico. Sullo sfondo compaiono i resti del colle Palatino, mentre in primo piano sono visibili strade, alberi e veicoli.
Roma introduce nella serie il tema della metropoli storica. New York rappresenta il grattacielo e la città verticale; Parigi la modernità ottocentesca; Mosca la capitale politica; Roma il legame fra civiltà antica e vita urbana contemporanea.
La presenza di automobili e autobus intorno al monumento mostra il Colosseo non come rovina isolata, ma come parte della città moderna. L’immagine rispecchia la Roma dei primi anni Sessanta, divenuta capitale del cinema, del turismo internazionale e, dopo le Olimpiadi del 1960, vetrina della nuova Italia.
La didascalia, semplice e immediata, recita:
«Roma – Colosseo».
Grafica e tecnica di stampa
Le immagini sono riprodotte mediante procedimento fotomeccanico policromo, verosimilmente stampa offset con retino tipografico. La tecnica consente di trasferire fotografie turistiche a colori su un supporto di dimensioni estremamente ridotte, mantenendo riconoscibili architetture e particolari urbani.
La gamma cromatica è dominata da azzurri, verdi e bruni, ravvivati dalle cornici dorate che circondano ogni veduta. Il piccolo bordo oro conferisce eleganza e crea un collegamento visivo fra le quattro immagini.
Il supporto presenta una leggera superficie telata o goffrata. Questa lavorazione rende il cartoncino più resistente e, al tempo stesso, attenua la rigidità meccanica della riproduzione fotografica, conferendole l’aspetto di una piccola stampa decorativa.
Le pagine del calendario sono impostate in rosso e nero. I mesi sono raccolti in quattro colonne verticali, delimitate da filetti rossi, mentre il fondo è decorato con elementi stilizzati dedicati ai trasporti moderni: un aeroplano nella parte superiore e un treno aerodinamico in quella inferiore.
Anche questi dettagli partecipano al tema generale. Le metropoli non vengono presentate come realtà isolate, ma come luoghi collegati dalle nuove reti della mobilità internazionale.
Un piccolo viaggio nel mondo del 1961
Il calendarietto propone un itinerario ideale attraverso quattro città appartenenti a differenti aree geopolitiche:
- New York, simbolo degli Stati Uniti;
- Parigi, capitale culturale dell’Europa occidentale;
- Mosca, centro dell’Unione Sovietica;
- Roma, capitale italiana e custode dell’antichità.
La scelta riflette il mondo bipolare della Guerra fredda, ma lo trasforma in una geografia turistica e pacificata. Le città sono accomunate dalla loro monumentalità e dalla capacità di rappresentare intere nazioni attraverso un solo edificio.
Il 1961 è inoltre un momento cruciale per il turismo di massa. La crescita del reddito, la diffusione dell’automobile, l’espansione dei voli commerciali e il potenziamento dei collegamenti ferroviari stavano rendendo il viaggio sempre più accessibile anche al ceto medio italiano.
L’aeroplano e il treno stilizzati nella pagina del calendario non sono quindi semplici ornamenti: rappresentano la nuova possibilità di attraversare rapidamente distanze che, pochi decenni prima, apparivano proibitive.
Le Grafiche Mignani Umberto
La dicitura «Grafiche Mignani Umberto S.r.l. – Bologna» identifica lo stampatore e conferma l’origine emiliana del manufatto. L’azienda realizzò numerosi calendarietti, biglietti augurali e prodotti pubblicitari personalizzabili per attività commerciali.
Il modello produttivo prevedeva una parte illustrata standard, stampata in quantità, alla quale venivano aggiunti il nome, l’indirizzo e la professione del cliente. In questo modo anche un piccolo barbiere poteva distribuire un oggetto dall’aspetto editoriale curato, con una spesa relativamente contenuta.
La stampa bolognese si distingue per la corretta registrazione dei colori, la nitidezza delle didascalie e l’equilibrata combinazione fra immagini fotografiche e grafica lineare. Nonostante le dimensioni minime, il calendario rimane perfettamente leggibile.
La funzione del cordoncino
Il fascicolo conserva il cordoncino serico rosa pallido con la nappina originale. Questo elemento assolveva una duplice funzione: teneva unite le pagine e trasformava il calendarietto in un piccolo oggetto ornamentale.
La nappina consentiva inoltre di estrarlo facilmente da un cassetto o da una tasca e poteva essere lasciata sporgere da un libro, quasi fosse un segnalibro. La sua consistenza morbida contrastava piacevolmente con la superficie del cartoncino.
La conservazione del cordoncino è importante sotto il profilo collezionistico. Molti esemplari furono privati della legatura, oppure presentano nappine recise, scolorite o fortemente sfrangiate. In questa copia il sistema di confezione appare completo e ben conservato.
Stato dell’opera
Esemplare completo e in condizioni eccellenti, praticamente perfetto. Sono presenti tutte le otto pagine, le quattro vedute a colori e i dodici mesi del calendario. Le immagini conservano colori freschi, cornici dorate nitide e didascalie perfettamente leggibili.
Il fascicolo è solido e mantiene la piegatura originaria. Non si rilevano mancanze, scritte, strappi, macchie significative o abrasioni deturpanti. Gli angoli e i margini risultano ben conservati.
Il cordoncino originale rosa è integro e conserva la nappina. La lieve apertura naturale di alcune fibre è fisiologica e non compromette l’ottimo stato generale. La personalizzazione pubblicitaria è ancora leggibile e costituisce parte integrante dell’esemplare.
Perché è interessante oggi
Metropoli è un piccolo documento dell’Italia del boom economico, quando il viaggio internazionale, l’aereo, i treni veloci e le grandi capitali entrarono stabilmente nell’immaginario quotidiano.
Le quattro vedute riuniscono monumenti divenuti icone universali: Empire State Building, Torre Eiffel, Piazza Rossa e Colosseo. Il calendarietto testimonia inoltre il passaggio dall’illustrazione tradizionale alla fotografia turistica a colori nella grafica commerciale italiana.
Perché è un acquisto consapevole
Si acquista un manufatto pubblicitario originale del 1961, completo delle otto pagine, delle quattro fotografie, dei calendari e del cordoncino con nappina. Le condizioni sono eccezionalmente fresche per un oggetto destinato all’uso quotidiano.
L’indicazione dello stampatore e la personalizzazione per il barbiere Oreste Fortunati di San Clemente, Arezzo, conferiscono al calendarietto una precisa identità storica e territoriale. Il prezzo rimane accessibile, ma l’oggetto offre molteplici motivi d’interesse: grafica, fotografia, turismo, costume e storia del commercio locale.












