Casabianca, Antonio
Notizie storiche sui principali luoghi del Chianti (Castellina, Radda, Gaiole, Brolio)
Firenze, Tipografia Barbera (Alfani e Venturi proprietari), 1941 – XIX
Descrizione fisica:
Un volume in 8° (cm 13,5 x 20,5); brossura editoriale originale, con vignetta xilografica di Moletto (Gaiole) al piatto. Pagine 412, (2) di errata; numerose tavole fotografiche fuori testo in bianco e nero raffiguranti castelli, pievi e vedute storiche del Chianti (tra cui San Polo in Rosso, Castello di Castagnoli, Meleto, Brolio). Copertina reincollata e piccola mancanza alla cuffia superiore del dorso; interni in buono stato con leggere bruniture marginali.
Esemplare con dedica autografa di Luigi Ricasoli, datata Brolio, 20 ottobre 1949, indirizzata a Dora Perlifero: “Per completare la sua erudizione chiantigiana”.
Contenuto e rilievo storico:
Quest’opera, pubblicata dalla storica Tipografia Barbera, rappresenta una delle più ampie sintesi di storia locale dedicate al territorio del Chianti senese e fiorentino. Casabianca, attento erudito e raccoglitore di fonti archivistiche, ripercorre la formazione dei borghi e dei castelli medievali di Castellina, Radda, Gaiole e Brolio, integrando documenti inediti, memorie orali e riferimenti agli antichi statuti comunali.
Il volume costituisce un punto di riferimento per gli studi di topografia storica e architettura castellana toscana, con particolare attenzione ai feudi dei Ricasoli e al ruolo delle fortificazioni nella difesa del confine tra Siena e Firenze. Le tavole fotografiche — di gusto quasi documentario — offrono un’importante testimonianza dei luoghi prima delle trasformazioni del secondo dopoguerra.
Provenienza:
Copia appartenuta al conte Luigi Ricasoli, con dedica autografa all’interno; significativa per il legame diretto con una delle famiglie protagoniste della storia territoriale trattata nel volume.
Rarità e collezionismo:
Opera di difficile reperibilità completa delle tavole e in buone condizioni di conservazione. Particolarmente apprezzata dagli studiosi di storia locale, dagli architetti e dai collezionisti di volumi chiantigiani con provenienze nobiliari.
















