Castillon, M.
Nouvelle Chasse aux Papillons
Paris, Librairie de A. Courcier, Éditeur, (ca. 1858)
Descrizione fisica
Un volume in 4° piccolo (cm. 18 × 27); pagine: (8), 396, (2).
Completo delle 12 tavole cromolitografiche protette da velina, comprendenti un magnifico frontespizio figurato a colori e 11 tavole di farfalle diurne e notturne, tutte incorniciate da delicati intrecci floreali con motivi di rose, nastri e foglie intrecciate.
Legatura editoriale A. Courcier, con piatti ornati da motivi geometrici impressi, dorso a comparti con fregi e farfalle dorate entro cornici decorative, titolo in oro e tagli dorati.
Carte bianche, sane e frische; cromie perfettamente conservate, vivaci e brillanti, segno di una tiratura di qualità superiore.
Eccellente copia da collezione.
Contenuto e struttura
Opera d’impostazione didattico-divulgativa, destinata a un pubblico colto e curioso della scienza naturale ottocentesca, ma presentata in forma accessibile e piacevolmente narrativa.
Il testo, scritto da M. Castillon, professore al Collège Sainte-Barbe di Parigi, guida il lettore nella scoperta del mondo dei lepidotteri attraverso un linguaggio poetico e naturalistico, che intreccia descrizioni scientifiche, aneddoti e riferimenti morali.
L’opera si divide in sezioni dedicate ai papillons diurnes e nocturnes, con schede descrittive su specie europee più comuni (Nymphales, Piérides, Argynes, Callimorphes, ecc.), seguite da osservazioni sulle metamorfosi, i comportamenti e le stagioni di apparizione.
Apparato illustrativo
Le dodici cromolitografie (di cui una frontespizio figurato e undici tavole di specie), incise e stampate da Villain, rue de Sèvres, Paris, rappresentano un capolavoro della cromolitografia naturalistica francese della metà dell’Ottocento.
Le tavole, dal fondo leggermente seppiato, combinano precisione entomologica e gusto ornamentale, con una resa cromatica straordinariamente morbida e naturale.
Ogni tavola è impreziosita da ghirlande floreali e motivi vegetali che incorniciano le farfalle — una cifra estetica che unisce rigore scientifico e sensibilità artistica, tipica delle edizioni Courcier.
Contesto storico e artistico
Pubblicata intorno al 1858, la Nouvelle Chasse aux Papillons si colloca nel momento di massima fortuna della cromolitografia francese, tecnica introdotta da Engelmann e perfezionata a Parigi per la stampa scientifica a colori.
Le opere di Courcier, editore specializzato in atlanti botanici e zoologici illustrati, si distinguono per la fusione tra scienza, arte e décor romantico.
Il volume riflette pienamente l’estetica della “nature poétique”, dove l’osservazione scientifica diventa anche esercizio di sensibilità e di gusto.
La scena di frontespizio — una famiglia borghese impegnata nella caccia ai papillons in un paesaggio idillico — è un manifesto dell’educazione scientifica e morale del Secondo Impero: la natura come luogo di gioco, bellezza e conoscenza condivisa.
Rarità e stato di conservazione
Edizione oggi molto ricercata e rara sul mercato antiquario, soprattutto completa e in stato editoriale originale.
Le copie spesso risultano prive di tavole o con colori ossidati; l’esemplare presente, completo e perfettamente conservato, rappresenta una testimonianza di alta editoria illustrata parigina.
Confronto con le edizioni coeve
La Nouvelle Chasse aux Papillons di Castillon si colloca nella tradizione delle opere naturalistiche illustrate francesi di metà Ottocento, accanto agli atlanti entomologici di Charpentier (Libellulinae Europaeae Descriptae et Depictae, Lipsia, 1840), Oberthür (Études d’Entomologie, 1849-1853) e Dupont de Nemours (Tableaux des Lépidoptères de France, ca. 1855).
Rispetto a questi lavori a destinazione più strettamente scientifica, l’opera di Castillon si distingue per il suo carattere divulgativo e decorativo, concepita come libro da salotto e da educazione familiare, ma non per questo meno precisa nella resa naturalistica.
Le tavole cromolitografiche di Villain raggiungono un livello di raffinatezza estetica paragonabile alle migliori tirature di Engelmann e Lemercier, e superano per freschezza pittorica la maggior parte degli atlanti scolastici del tempo.
Nel panorama editoriale parigino dell’Ottocento, l’edizione Courcier rappresenta dunque un punto d’incontro tra scienza illustrata e arte borghese, degno di figurare accanto ai grandi volumi botanici di Redouté e agli atlanti zoologici di Vérany e Bory de Saint-Vincent.


















