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Cosimo Bartoli – Discorsi historici universali… Genova, 1582 (s.n.)

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Cinquecentina in pergamena coeva con legacci; marca con motto “Hinc quoque hoc auspice gemmae”. Raccolta di 40 discorsi storico-morali d’umanesimo civile; esemplare buono, raro sul mercato.

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COD: Sdt 1757 Categorie: , , , Tag:

Cosimo Bartoli

Discorsi historici universali, di Cosimo Bartoli gentil’huomo, et accademico fiorentino
Genova, 1582 (s.n.)

Descrizione bibliografica

  • Formato: cm 16 × 20,5; pp. (12), 350, (2).
  • Legatura: piena pergamena coeva morbida con legacci; titolo manoscritto al dorso; restauro conservativo rispettoso.
  • Paratesti: dedicatoria di Scipione Metelli di Castelnuovo di Lunigiana a Giulio Pallavicino (Genova, 28 agosto 1582).
  • Marca tipografica al frontespizio con motto “Hinc quoque hoc auspice gemmae”.

Approfondimento autore

Cosimo Bartoli (Firenze 1503 – 1572) fu umanista e accademico fiorentino, attivo anche come funzionario e diplomatico nell’orbita dei Medici. Figura eclettica, intreccia scienze e lettere: curò le Opere di Leon Battista Alberti (1550), scrisse il trattato matematico Del modo di misurare (1564) e i Ragionamenti accademici (1567). Nei Discorsi porta l’umanesimo civile fiorentino sul terreno della storia e della morale politica.

Marca tipografica e motto (analisi iconografica)

Nel frontespizio è inciso uno stemma allegorico con ovale centrale; dentro, una piccola scena paesistica (albero/germoglio su terreno roccioso) circondata da cartiglio perlinato con il motto “Hinc quoque hoc auspice gemmae”. Attorno, volute, nastri e trofei; in alto due genî/putti sorreggono l’emblema; in basso un mascherone classicheggiante.

  • Motto: letteralmente “Anche da qui, sotto questo auspicio, sorgono/germogliano gemme”.
    • gemmae è doppio segno: pietre preziose (il libro come oggetto raro) e gemme/germogli (la cultura che nasce e fiorisce).
    • L’insieme rivendica il libro come frutto prezioso di un patronato illuminato (la committenza nobiliare ligure) e della tipografia.

Struttura e contenuti dei Discorsi (40 capitoli)

La raccolta è costruita come serie di trattati brevi che intrecciano esempi antichi e moderni con finalità morale e civile. L’indice dell’edizione elenca quaranta “discorsi” su temi come:

  1. utilità e danno delle cariche pubbliche;
  2. virtù e fortuna nel governo;
  3. tirannide e libertà delle città;
  4. consigli al principe e ai magistrati;
  5. guerra e pace, disciplina militare, conduzione degli eserciti;
  6. congiure, sedizioni, rimedi civili;
  7. leggi, costumi e religione come fondamento dello stato;
  8. ricchezze, imposizioni, spese pubbliche e corruzione;
  9. amicizia/inimicizia tra stati, alleanze e trattati;
  10. esempi esemplari da Roma e Grecia fino alle potenze contemporanee (Italia e Levante).

Nota: i titoli esatti dei quaranta capitoli variano nelle diverse testimonianze; la mappa tematica sopra restituisce la fisionomia dell’opera e la sua destinazione didattico-politica.

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