(Andrea Tiraqueau) D. Andreae Tiraquelli regii in Parisiensi curia senatoris.
De iure constituti possessorij tractatus.
Primùm editus anno 1549, nunc autem ab ipso authore castigatus & auctus.
Cum summariis amplissimo Repertorio D. Io. Bapt. Zilleti Veneti novissime additis illustratus.
Venetiis, apud Bartolomeo Turrato, 1555.
Volume in-8° (cm 15,5 × 10,5); cc. (28), 160.
Testo in latino, con capilettera xilografici e numerose note coeve manoscritte ai margini.
Legatura coeva in piena pergamena floscia, titolo manoscritto al dorso (parzialmente leggibile).
Manca la prima carta bianca, legatura leggermente allentata; esemplare comunque buono e genuino, di lettura integra.
Contenuto e rilevanza dell’opera
Il De iure constituti possessorij è uno dei trattati più importanti di Andrea Tiraqueau, giurista di primo piano del Cinquecento europeo, senatore del Parlamento di Parigi e figura centrale nella sistematizzazione del diritto civile e consuetudinario francese.
L’opera affronta in modo organico la possessio costituta, istituto fondamentale del diritto romano-canonico e della prassi forense, analizzandone definizione, effetti, limiti e applicazioni processuali, con continui riferimenti alla giurisprudenza e alla dottrina.
Questa edizione veneziana del 1555 è particolarmente significativa perché riveduta, corretta e ampliata dall’autore stesso rispetto alla prima edizione del 1549, segno dell’uso vivo e dell’aggiornamento costante dell’opera nella pratica giuridica.
Apparato editoriale e Repertorio
Di grande interesse è l’aggiunta del Repertorium amplissimum curato da Giovanni Battista Ziletti, che rende il volume uno strumento di consultazione estremamente efficace per giuristi e studiosi.
L’indice analitico, alfabetico e tematico, testimonia la destinazione professionale del libro e ne accresce il valore storico come manuale di lavoro nelle cancellerie e nei tribunali del XVI secolo.
Nota sulla tipografia
Bartolomeo Turrato, attivo a Venezia nella metà del Cinquecento, si distingue per edizioni giuridiche sobrie ma solide, pensate per un uso intensivo. La stampa è nitida, ben inchiostrata, con impaginazione ariosa e iniziali xilografiche funzionali più che decorative, coerenti con la destinazione forense del volume.
Stato di conservazione
Esemplare autentico, non restaurato, con segni d’uso coerenti con la funzione originaria (note coeve, legatura floscia). La mancanza della carta bianca iniziale e la leggera allentatura della legatura non compromettono né il testo né l’interesse collezionistico, che resta elevato per completezza, originalità e qualità tipografica.














