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De Roddaz Camille – L’Art Ancien s l’Exposition Nationale Belge – Bruxelles/Paris, Rozen/Firmin Didot, 1882

550,00  451,00 

Magnifico volume dedicato alle arti e ai mestieri del Belgio medievale e moderno, con splendide cromolitografie e incisioni di Firmin-Didot. Raffinata legatura Engel in perfetto stato di conservazione.

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Camille de Roddaz (dir.)

L’Art ancien à l’Exposition nationale belge
Bruxelles, Rozez / Paris, Firmin-Didot, 1882

In-4° (cm 33 × 25); pp. (8), 396 (2). Splendida legatura editoriale in tela avorio decorata in nero e oro, al centro lo stemma del leone belga coronato entro cornice architettonica con motivi classici e rinascimentali disegnati da A. Souze; dorso con titolo e fregi dorati, tagli dorati, legatura firmata Engel rel.. Esemplare di eccezionale eleganza tipografica e decorativa.

Contenuto e apparato illustrativo

Pubblicato sotto la direzione di Camille de Roddaz in occasione dell’Esposizione Nazionale Belga del 1881, con contributi di eminenti studiosi e artisti:
B. Capronnier, Camille Picqué, A. Pinchart, C. Ruelens, Chanoine Reusens, E. van Vinkeroy, Alphonse Wauters, G. Vermeersch; letterati come Maurice Kufferath e Léon Dommartin; illustratori e incisori fra i più noti della scuola franco-belga: Ch. Chauvet, A. Danse, G. Fraipont, E. Garnier, Ch. Goutzwiller, A. Lenglet, V. Masson, G. Profit, St.-Elme Gautier, H. Scott, H. Toussaint.

Apparato iconografico:

  • 1 cromolitografia al frontespizio (L’Estel – Firmin Didot) con velina coeva;
  • 5 tavole cromolitografiche (Schmidt – Firmin Didot; G. Sanier – Lemercier; Spiegel – Firmin Didot), tutte protette da velina;
  • 6 tavole all’acquaforte (A. Durand – Paris);
  • 16 incisioni su legno a piena pagina;
  • numerosissime testatine, finalini e capolettera istoriati nel testo.

Descrizione e contenuto

L’opera costituisce un’ampia rassegna delle arti e dei mestieri artistici del Belgio dalle origini medievali al XIX secolo, con particolare attenzione alle produzioni presentate all’Esposizione nazionale di Bruxelles del 1881.
Il testo affronta i diversi ambiti dell’arte applicata — oreficeria, ferri battuti, armature, ceramiche, vetri, smalti, arredi lignei e tessuti — accompagnando l’analisi storica con riproduzioni di eccezionale precisione.
Molte delle illustrazioni derivano da collezioni private celebri (Van Zuylen, de Beaufort, Vermeersch) o da raccolte museali.

Le arti metalliche: chiavi, serrature e armature

Particolarmente notevoli le tavole dedicate alle arti del ferro e dell’acciaio, che documentano la perizia tecnica dei maestri fabbri e armaioli belgi dal XV al XVIII secolo.
Le tavole raffiguranti chiavi, serrature e serrami (ripresi dalle collezioni Vermeersch e de Beaufort) illustrano l’evoluzione del gusto e della tecnologia: dalle prime forme romaniche massicce e funzionali, alle chiavi a doppia mappa finemente cesellate del barocco fiammingo, fino agli esemplari settecenteschi dall’estetica ornamentale e simmetrica.
Ciascuna è presentata con fedeltà millimetrica, evidenziando le lavorazioni a lima, le traforature e i motivi vegetali tipici delle botteghe di Liegi e Bruges.

Tra le opere più imponenti figura la splendida armatura tedesca detta “maximilienne”, riprodotta integralmente con lama e elmo chiuso: un esempio di fusione fra la robustezza militare e l’eleganza scultorea dell’epoca di Massimiliano I.
Le incisioni, eseguite con tratto netto e volumetrico, documentano la scienza del metallo ottocentesca, che mirava a conciliare il recupero del passato cavalleresco con la nascente estetica industriale.

Nel complesso, queste sezioni fanno del volume una delle più preziose testimonianze ottocentesche dedicate alle arti metalliche europee, ponendolo accanto a opere come la Collection Spitzer e la Revue des Arts Décoratifs per qualità e rigore documentario.

Analisi estetica e tecnica

Realizzato nei laboratori tipografici Firmin-Didot, il volume unisce il rigore scientifico del catalogo alla sontuosità dell’album illustrato.
Le cromolitografie, dai colori saturi e sfumati, rappresentano manoscritti miniati, armi e decorazioni gotiche con risultati d’eccezionale brillantezza; le incisioni in nero esaltano invece la plasticità delle superfici metalliche e la precisione meccanica degli oggetti.
L’insieme rivela la duplice anima del gusto ottocentesco: la nostalgia per il Medioevo e la fiducia nella riproducibilità tecnica.

Valutazione storico-artistica

L’Art ancien à l’Exposition nationale belge riflette il fervore culturale che accompagnò l’identità nazionale del Belgio post-indipendenza (1830), esaltando la continuità tra artigianato storico e arte industriale moderna.
Opera fondamentale per la storia del collezionismo e per lo studio delle arti applicate in Europa, è citata nelle principali bibliografie sull’arte decorativa ottocentesca per la qualità tipografica e la ricchezza dell’apparato.

Stato di conservazione

Esemplare completissimo e in ottime condizioni, con tutte le tavole e le veline originali, carta fresca, dorature perfette e legatura integra. Lievi bruniture marginali ininfluenti.

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