Giovanni Boccaccio
Del Decamerone di M. Giovanni Boccaccio. Nuovamente corretto, e con diligenza stampato
In Toscana, a spese di Giovanni Ghiara, 1770
Descrizione bibliografica
Edizione in cinque volumi in-8° (cm 12,5 x 18,5), rilegati in piena pergamena coeva con titoli dorati su tassello in marocchino al dorso.
- Tomo I: pp. XIX, (1), 256; ritratto di Boccaccio inciso all’antiporta + 2 tavole fuori testo.
- Tomo II: pp. VIII, 237, (3); 3 tavole.
- Tomo III: pp. VII, (1), 160; 3 tavole.
- Tomo IV: pp. 225, (3); 3 tavole.
- Tomo V: pp. 216; 2 tavole.
Totale: 14 tavole incise, completo.
Caratteristiche tipografiche e iconografiche
- Ritratto di Boccaccio inciso in rame all’antiporta, firmato Boily.
- Scene delle novelle incise in rame, alcune firmate Brichet, realizzate in gusto rococò, con cornici ornate da amorini, mascheroni e motivi architettonici.
- Ogni tavola reca la segnatura (“T. I. P. …”), a rimando diretto al testo.
Legatura
Piena pergamena rigida coeva, dorsi a 5 nervi, titoli e numerazione impressi in oro su tassello in marocchino scuro.
Stato di conservazione
Esemplare genuino e completo, con lievi fioriture e patina del tempo. Condizione complessiva buona/ottima.
Contenuto e organizzazione
Il Decameron raccoglie 100 novelle, narrate da dieci giovani (sette donne e tre uomini) che, durante la peste del 1348, si rifugiano in una villa fuori Firenze. Le novelle sono distribuite in dieci giornate, ciascuna governata da un “re” o “regina” che assegna il tema dei racconti.
Tabella delle giornate e dei temi
| Giornata | Tema principale | Esempi di novelle celebri |
| I | Vicende varie a tema libero (inganni, beffe, racconti morali) | Ser Ciappelletto (I,1) |
| II | Vicende di chi, perseguitato da avversità, ottiene esito felice | Andreuccio da Perugia (II,5) |
| III | Chi, grazie al proprio ingegno, consegue un amore o un bene desiderato | Masetto da Lamporecchio (III,1) |
| IV | Amori tragici, spesso con esiti infelici | Ghismonda e Guiscardo (IV,1) |
| V | Amori con lieto fine, spesso dopo difficoltà | Federigo degli Alberighi (V,9) |
| VI | Motti arguti e risposte pronte | Madonna Filippa (VI,7) |
| VII | Beffe delle mogli ai mariti | Lodovico e Madonna Beatrice (VII,4) |
| VIII | Beffe reciproche tra uomini e donne | Novella delle due donne beffate (VIII,7) |
| IX | Novelle a tema libero, eccentriche o satiriche | L’uomo che scambiò la moglie per cavalla (IX,10) |
| X | Atti di liberalità, magnanimità ed eroismo | Griselda (X,10) |
Ricezione settecentesca del Decameron
Nel XVIII secolo il Decameron conobbe una rinnovata fortuna editoriale, spesso filtrata attraverso sensibilità morali e galanti. Le edizioni illustrate – come quella di Ghiara del 1770 – tendevano a valorizzare gli aspetti arguti ed erotici delle novelle, interpretandole secondo il gusto rococò e inserendole in un contesto di intrattenimento aristocratico e colto.
In molti casi il testo fu “corretto” per attenuare i passaggi più licenziosi, ma al tempo stesso le tavole accentuavano l’impatto visivo delle situazioni amorose e delle beffe. Questa tensione tra censura e celebrazione del piacere narrativo rende le edizioni settecentesche un documento prezioso della ricezione illuministica e pre-romantica di Boccaccio.
Note critiche
Edizione toscana di pregio, esemplificativa della fortuna settecentesca del Decameron. La veste iconografica, elegante e teatrale, riflette lo spirito galante dell’epoca e arricchisce il testo con immagini che accentuano l’erotismo e l’arguzia delle novelle.
Profili degli incisori
- Brichet: incisore attivo in Italia nella seconda metà del XVIII secolo, di probabile origine francese. Collaborò a edizioni letterarie e religiose toscane, con uno stile fine e ricco di tratteggi paralleli, particolarmente adatto a rendere le scene narrative del Decameron.
- Boily (o Boilly, Boilye): incisore francese attivo nel Settecento, autore di ritratti e frontespizi. Firmò il ritratto di Giovanni Boccaccio posto all’antiporta del primo volume. Il suo tratto è elegante e preciso, con influssi tipici della scuola francese settecentesca, e fu spesso chiamato a tradurre in incisione soggetti letterari destinati a edizioni di pregio.
Riferimenti bibliografici generali
- Brunet, Manuel du libraire, I, col. 338-343 (edizioni del Decameron).
- Graesse, Trésor de livres rares et précieux, I, p. 457.
- Gamba, Serie dei testi di lingua italiana, n. 183 (edizioni settecentesche illustrate).
- Cataloghi della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze e di altre biblioteche toscane registrano la presente edizione.
Conclusione
Questa edizione toscana del Decameron (Ghiara, 1770), completa delle sue 14 tavole e in autentica legatura coeva, rappresenta un esemplare di grande interesse collezionistico. Testimonia non solo la fortuna editoriale settecentesca di Boccaccio, ma anche l’incontro tra testo e immagine in chiave rococò, in un perfetto equilibrio tra erudizione letteraria e raffinatezza artistica.














