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Dott. Gino Cugini – La conservazione dei foraggi allo stato fresco – Casale, Tipografia e Litografia Carlo Cassone, 1901

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Manuale tecnico di fine Ottocento dedicato alle moderne pratiche di conservazione dei foraggi freschi, con taglio sperimentale e impostazione agronomica rigorosa. L’apparato illustrativo, particolarmente ricco, documenta strumenti, metodi di stoccaggio e risultati di prove scientifiche, restituendo uno spaccato prezioso della cultura agraria dell’epoca.

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Dott. Gino Cugini  
La conservazione dei foraggi allo stato fresco  
Casale, Tipografia e Litografia Carlo Cassone, 1901

Volume (dimensione cm. 19 x 13), pagine: 190, con numerose illustrazioni in bianco e nero nel testo e una grande tavola ripiegata finale raffigurante l’andamento della temperatura nei cumuli di foraggi compressi. Appartiene alla collana “Biblioteca Agraria Ottavi”, Volume XVII. Brossura editoriale in cartonato leggero con titoli e fregi al piatto superiore e al dorso. Buona copia.

Paragrafo storico–contestuale sulla “Biblioteca Agraria Ottavi”

La “Biblioteca Agraria Ottavi”, attiva tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento, fu una delle più autorevoli collane italiane dedicate alla divulgazione tecnico-scientifica in campo agrario. Diretta da studiosi e agronomi di rilievo, si proponeva di fornire manuali pratici, aggiornati sulle più recenti acquisizioni sperimentali europee, destinati a proprietari terrieri, consorzi agrari e scuole di agricoltura. I volumi, caratterizzati da un formato agile e da un ricco apparato illustrativo, affrontavano temi quali zootecnia, tecniche colturali, meccanica agraria, conservazione dei prodotti e innovazioni industriali. All’interno di questo quadro, il lavoro di Gino Cugini si colloca come uno dei contributi più tecnici e moderni della serie, grazie all’uso sistematico di dati sperimentali e grafici.

Paragrafo biografico su Gino Cugini

Il dottor Gino Cugini fu agronomo e sperimentatore attivo tra XIX e XX secolo, specializzato nello studio dei processi di conservazione dei foraggi e nelle problematiche legate alla fermentazione e allo stoccaggio dei prodotti agricoli. Collaborò con istituti agrari del Nord Italia e pubblicò diversi contributi in riviste tecniche, focalizzandosi sulla fisica agraria, sulle trasformazioni termiche delle masse vegetali e sulle implicazioni meccaniche delle attrezzature di compressione. La sua formazione scientifica, attenta al dato sperimentale e all’osservazione di campo, emerge chiaramente nella presente opera, che rappresenta una sintesi matura delle sue ricerche e uno dei testi di riferimento per gli agronomi dell’epoca.

Paragrafo tecnico sulle illustrazioni e sulla tavola ripiegata

L’apparato iconografico del volume riveste un ruolo centrale nella strutturazione del manuale: le 20 incisioni foto-tipiche nel testo illustrano con precisione meccanica le diverse tipologie di casse di insilamento, gli strumenti di compressione e le fasi operative della conservazione dei foraggi. Le immagini, tratte da rilievi diretti e modelli sperimentali, svolgono una funzione didattica chiara, traducendo in forma visiva le prescrizioni tecniche dell’autore e rendendo comprensibile al lettore anche la parte più specialistica del trattato.

La grande tavola ripiegata finale costituisce uno dei contributi scientificamente più significativi dell’opera: essa riporta l’andamento termico nei cumuli di foraggio compressi secondo diverse metodologie e strumenti (esperimenti Ramponi e Caruso), documentando in modo grafico l’evoluzione delle temperature da luglio a dicembre. Il grafico, costruito secondo i criteri della termometria agraria di fine Ottocento, testimonia non solo l’attenzione sperimentale dell’autore, ma anche l’introduzione, in Italia, di protocolli comparativi modellati sulle ricerche agronomiche tedesche e nord-europee. Per questa ragione la tavola è considerata, oggi, una fonte primaria di notevole interesse storico-tecnico, utile per ricostruire le prime forme di monitoraggio scientifico dell’insilamento.

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