F. W. Simms
Construction des Tunnels de Bleckingley et de Saltwood
Ouvrage traduit de l’anglais avec des notes et des additions par M. Eugène Santin
Paris, Librairie Scientifique–Industrielle de L. Mathias (Augustin), 1844
Volume in-8° (cm 21 × 13,5), pp. XXIV, 167 (errata: 166), (2), con 10 tavole tecniche più volte ripiegate fuori testo. Legatura coeva in mezza pelle marrone con titoli e fregi dorati al dorso; piatti in carta marmorizzata. Esemplare genuino, completo di tutte le tavole, con normali segni d’uso e fioriture dovute al tempo. Ottima copia.
Descrizione dell’opera
Traduzione francese, curata dall’ingegnere Eugène Santin, del fondamentale trattato di Frederick Walter Simms dedicato alla costruzione dei tunnel ferroviari di Bletchingley e Saltwood, tra i primi esempi di grande ingegneria sotterranea del periodo pionieristico delle ferrovie britanniche. L’opera venne pubblicata nel momento cruciale della prima espansione delle linee ferroviarie francesi, circolando tra ingegneri, tecnici e membri dell’École des Mines.
Il testo analizza in dettaglio:
- metodi di scavo in terreni differenziati;
- centinature, armature e sistemi di sostegno provvisori;
- gestione delle acque;
- soluzioni di ventilazione;
- sicurezza dei cantieri sotterranei;
- comparazione tra tecniche inglesi e francesi;
- materiali, utensili e macchine impiegate.
Di notevole interesse le note aggiuntive di Santin, che integrano e talvolta correggono Simms, traducendo l’esperienza britannica in un quadro applicabile alla prassi ingegneristica francese degli anni Quaranta dell’Ottocento.
Le tavole tecniche
Il volume è corredato da 10 tavole ripiegate, incise finemente, che illustrano:
- Sezioni trasversali e longitudinali dei due tunnel.
- Sistemi di armatura e centinatura.
- Fasi operative del primo rivestimento in muratura.
- Trabattelli, casseforme, impalcati e passerelle interne.
- Argani, montacarichi, binari provvisori e carri di trasporto materiali.
- Dispositivi di ventilazione e sistemi di drenaggio.
- Disegni di dettaglio di chiavi, giunti, tiranti, archi e puntelli.
Le tavole – spesso mancanti negli esemplari d’uso – sono qui tutte presenti e ben conservate, con piegature originali integre: elemento di grande rilevanza collezionistica.
Contesto storico: l’ingegneria dei tunnel nella “Railway Age”
Negli anni 1830–1850 l’espansione ferroviaria richiese la progettazione di infrastrutture complesse: ponti, viadotti, gallerie e tratti in trincea. Nel mondo anglosassone, e specialmente nella neonata London & Brighton Railway, gli ingegneri sperimentarono soluzioni innovative per la stabilizzazione dei terreni argillosi e gessosi del Sud dell’Inghilterra.
I tunnel di Bletchingley (1828–1837) e Saltwood (1830–1843) rappresentano due casi di studio emblematici per:
- l’uso di centinature in legno a geometria complessa;
- l’introduzione di rivestimenti multipli a strati successivi;
- il controllo della spinta laterale con tecniche ancora pre-classiche;
- l’utilizzo di macchine per la rimozione continua dei materiali di scavo.
La traduzione francese di Santin rese queste conoscenze disponibili agli ingegneri del nascente sistema ferroviario francese, anticipando i successivi manuali di Favre e Chasseloup-Laubat.
Nota sull’autore
Frederick Walter Simms (1793–1865) fu ingegnere, agrimensore e membro della Institution of Civil Engineers. Partecipò a molte delle più importanti imprese ferroviarie britanniche e fu considerato uno dei maggiori teorici dell’ingegneria sotterranea. Il suo manuale sui tunnel costituì, per vari decenni, un riferimento internazionale.
Eugène Santin, traduttore e curatore, proveniva dall’École royale des Mines: la sua edizione del 1844 è arricchita da note tecniche che collegano la prassi anglosassone al contesto continentale.
Rarità e valore collezionistico
Esemplare completo di tutte le dieci tavole, caratteristica tutt’altro che scontata data la fragilità dei fogli ripiegati e l’uso tecnico a cui l’opera era destinata. La legatura coeva, le buone condizioni interne e la genuinità delle carte conferiscono al volume un elevato interesse per collezionisti di:
- storia dell’ingegneria;
- ferrovie;
- architettura industriale;
- scienza applicata dell’Ottocento.
Opera non comune sul mercato antiquario, soprattutto in condizioni così integre.
















