A. M. Stachi (poesia), Giuseppe Farinelli (musica)
Pel faustissimo arrivo delle L.L. M.M. I.I. R.R. Francesco I e Maria Lodovica Augustissimi Sovrani nella regia città di Vicenza. Azione allegorica da eseguirsi nel Teatro Eretenio
Vicenza, da Bartolommeo Paroni, Tipografo Provinciale, 1816
Descrizione fisica
Opuscolo in-8° (cm 15,5 × 23); pagine 16 non numerate; cucito a filo, in brossura editoriale muta con cornice tipografica decorativa al piatto anteriore. Caratteri nitidi su bella carta coeva vergata. Condizione: più che buona, con normali segni del tempo.
Contenuto
Elegante edizione celebrativa pubblicata in occasione della visita dei sovrani Francesco I d’Austria e Maria Ludovica Beatrice d’Asburgo-Este nella città di Vicenza nel 1816, in piena età della Restaurazione.
Il libretto contiene il testo dell’azione allegorica teatrale intitolata La Presenza del Nume, rappresentata presso il prestigioso Teatro Eretenio, con un cast di personificazioni allegoriche:
- Il Genio di Vicenza
- La Virtù
- La Fortuna
- La Pace
- Cori
Autori:
- Poesia di A. M. Stachi, accademico olimpico vicentino
- Musica dei cori del Sig. Maestro Giuseppe Farinelli (1769–1836), noto compositore operista, attivo in ambito veneziano e lombardo.
Approfondimento: A. M. Stachi e Giuseppe Farinelli
Antonio Maria Stachi fu membro dell’Accademia Olimpica di Vicenza, associazione culturale fondata nel 1555 e tuttora attiva. Come altri accademici dell’epoca, Stachi partecipava attivamente alla produzione di componimenti poetici e testi teatrali legati ad occasioni civili e dinastiche, fondendo tradizione letteraria e spirito patriottico municipale.
Giuseppe Farinelli, allievo prediletto di Giovanni Paisiello, fu uno dei compositori italiani più attivi nei primi decenni dell’Ottocento. La sua carriera lo portò a lavorare presso i principali teatri italiani (Venezia, Milano, Roma, Napoli) e a essere coinvolto anche in eventi pubblici come questo, dove la musica aveva una funzione rituale e celebrativa. Nella sua produzione si riscontra un passaggio dallo stile classico settecentesco verso un gusto proto-romantico, sempre funzionale all’esaltazione dell’ideale civico e monarchico.
Approfondimento storico: Le visite imperiali e le celebrazioni allegoriche
Nel contesto post-napoleonico, l’Impero austriaco promosse una serie di visite ufficiali nelle città del Regno Lombardo-Veneto, per rafforzare l’immagine della restaurata monarchia. Questi eventi divennero occasioni culturali e civili nelle quali si allestivano:
- archi trionfali
- parate
- luminarie
- rappresentazioni teatrali a soggetto allegorico
I testi e le musiche di questi spettacoli venivano pubblicati in eleganti libretti, destinati sia alla documentazione dell’evento che alla circolazione tra élites colte e accademiche. Le azioni allegoriche, come quella rappresentata nel Teatro Eretenio di Vicenza, erano strutturate secondo un linguaggio simbolico: le virtù civiche e morali si facevano interpreti del sentimento di gratitudine e lealtà verso la monarchia asburgica, incarnando un senso di appartenenza imperiale e di pacificazione dopo i conflitti napoleonici.










