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Giangiorgio Trissino 1478-1550

50,00

Giovanni Battista Niccolini (1782 – 1861) è stato un drammaturgo italiano. Visse a Firenze, Lucca e Prato, e fu socio dell’Accademia della Crusca. Compose diverse tragedie di soggetto storico-patriottico, che hanno come tema il riscatto nazionale e la libertà del popolo. In politica fu liberale, repubblicano, anticlericale e contrastò l’ideologia neoguelfa. Fu conosciuto come un propugnatore dell’unità e dell’indipendenza d’Italia ma, data la relativa mitezza del Granducato di Toscana, di cui era suddito, non subì persecuzioni politiche. Amico del Foscolo (che gli dedicò le celebri Poesie del 1803 e la traduzione della Chioma di Berenice, del medesimo anno), nelle sue opere si attenne agli schemi neoclassici, ma con contenuti decisamente romantici.

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Gio. Battista Nicolini

Giangiorgio Trissino 1478-1550

Vicenza, Tipi Longo, 1864

Volume in 8° (cm. 26,5 x 18,5), pagine 50, (2), prima edizione intonsa. Brossura editoriale con titolo alla coperta superiore entro elegante cornice tipografica. Minimi segni del tempo è ottima copia da collezione.

Gian Giorgio Trissino dal Vello d’Oro (1478 – 1550) è stato un protagonista di spicco della cultura rinascimentale, notissimo al tempo, esimio grecista e dantista, il Trissino incarnò perfettamente il modello dell’intellettuale universale di tradizione umanistica. Si interessò di linguistica e di grammatica, di architettura e di filosofia, di musica e di teatro, di filologia e di traduzioni, di poesia e di metrica, di numismatica, di poliorcetica, e di molte altre discipline. Nota era, anche presso i contemporanei, la sua erudizione sterminata, specie per quel che riguarda la cultura e la lingua greche, sull’esempio delle quali voleva rimodellare la poesia italiana

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