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Giraud, S. Louis [ed.] – Bookano Stories No. 14. With Pictures that Spring Up in Model Form – London, Strand Publications, [1947]

280,00  229,60 

Raro volume animato inglese della celebre collana Bookano Stories ideata da S. Louis Giraud, completo delle sue cinque spettacolari tavole tridimensionali perfettamente funzionanti. Splendido esempio di arte cartotecnica e illustrativa del secondo dopoguerra, in ottimo stato di conservazione.

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Giraud, S. Louis [ed.]

Bookano Stories No. 14. With Pictures that Spring Up in Model Form

London, Strand Publications, [1947] First Edition

Descrizione fisica

Un volume in 8° oblungo (cm 17 × 22); pagine 78, interamente illustrate in bianco e nero e a colori nel testo, con 5 magnifiche tavole tridimensionali (pop-up) a colori perfettamente funzionanti, realizzate in cartoncino sagomato e pieghevole.

Legatura editoriale in piena tela illustrata a colori ai piatti e al dorso, disegno di copertina raffigurante una scena orientale di corte.
Esemplare completo e genuino: lievi segni d’uso alle cerniere e ai bordi, minime coloriture a pastello su alcuni disegni in bianco e nero, non deturpanti. Ottimo stato complessivo.

Contenuto e struttura

Il volume appartiene alla celebre serie inglese dei Bookano Stories, ideata da S. Louis Giraud (1888–1950), vero pioniere del libro animato moderno.
Questa quattordicesima uscita (1947) comprende una selezione di fiabe, racconti d’avventura e poesie illustrate, fra cui:

  • The Seagull’s Picnic
  • Mrs. Penguin Buys a Fur
  • Larry the Little Lobster
  • The Fairground Ride
  • The Knight’s Castle

Le cinque tavole tridimensionali — tra cui il castello medievale, la caccia a cavallo e il carosello del luna park — si aprono a rilievo in modelli architettonici e scenici di grande suggestione cromatica.

Contesto storico e artistico

I Bookano Stories di Giraud furono pubblicati da Strand Publications a partire dal 1929 fino alla fine degli anni ’40, rappresentando una rivoluzione nella storia del libro pop-up.
Le invenzioni meccaniche di Giraud — protette da brevetti britannici e americani — permisero la creazione di veri e propri teatri di carta, concepiti per stupire e coinvolgere il lettore-spettatore.
Le illustrazioni, di gusto tipicamente britannico, uniscono naturalismo e fantasia, anticipando la sensibilità dei libri d’artista per l’infanzia del secondo dopoguerra

Rarità e valore collezionistico

Gli esemplari completi dei Bookano Stories in buono stato meccanico e cromatico sono oggi difficili da reperire, data la fragilità strutturale dei pop-up. Il n. 14, ultimo della serie regolare, è tra i più ricercati per qualità delle tavole e ricchezza narrativa.

Libri Pop-Up e la nascita del libro tridimensionale

Origini e precursori

I libri pop-up, o “movable books”, hanno radici che risalgono al Medioevo, quando venivano impiegati nei manoscritti scientifici per mostrare diagrammi mobili o ruote girevoli (volvellae) usate da astronomi e medici. Solo nel XIX secolo tali dispositivi cominciarono a essere applicati alla letteratura per l’infanzia, dapprima come semplici “lift the flap” (alzare le finestrelle) o figure meccaniche a tirante, destinate a sorprendere e divertire i piccoli lettori. Gli editori tedeschi e inglesi di fine Ottocento — tra cui Ernest Nister a Londra e Lothar Meggendorfer a Monaco — furono i veri pionieri del libro animato moderno, introducendo tavole mobili azionate da linguette, ruote e ingegnosi sistemi di piegatura.

L’età d’oro: S. Louis Giraud e i “Bookano Stories”

Con l’avvento del XX secolo e l’evoluzione della stampa a colori, i libri animati conobbero un’autentica rivoluzione grazie a S. Louis Giraud, editore e ingegnere grafico londinese. Dal 1929 egli pubblicò per Strand Publications la celebre serie dei Bookano Stories, definendo per la prima volta il concetto di “Living Models”, ossia tavole che si sollevano completamente in forma di scena tridimensionale. A differenza dei modelli precedenti, i Bookano non richiedevano l’uso di tiranti o meccanismi: bastava aprire la pagina perché il disegno si ergesse da solo, come un piccolo teatro in miniatura. Questa innovazione — coperta da brevetti britannici e americani — segnò la nascita del pop-up book moderno e influenzò per decenni la produzione editoriale per ragazzi. Ogni Bookano Stories conteneva fiabe, racconti di viaggio o avventure illustrate, accompagnate da 4–6 spettacolari modelli tridimensionali in cartoncino, spesso ispirati a castelli, giostre, foreste o scene di caccia, come nel tuo esemplare n. 14 (1947).

Tecnica e materiali

Le strutture dei pop-up venivano realizzate a mano o con l’ausilio di fustelle, su cartoncino colorato, e montate manualmente nelle tipografie.
Ogni libro richiedeva un equilibrio delicato tra precisione meccanica e resa estetica: bastava un millimetro di errore perché l’intero modello non si aprisse correttamente. Per questo motivo le copie integre  sono oggi rare e preziose: i pop-up erano soggetti a rotture, pieghe e perdita di elementi incollati.

Evoluzione successiva

Negli anni ’50–’60, la tradizione fu ripresa da case come Dean & Son, Bancroft, Kubasta (a Praga, con la Artia Editions) e più tardi Random House con le edizioni americane di Walton e Sabuda, portando il libro pop-up a un nuovo livello artistico. Nel secondo Novecento, gli artisti pop-up — da Vojtěch Kubašta a Robert Sabuda — divennero veri e propri autori di arte cartotecnica, fondendo illustrazione, architettura e design del movimento.

Sintesi

Il libro pop-up rappresenta una sintesi perfetta tra testo, immagine e movimento: un “teatro portatile” che invita il lettore a partecipare all’opera. Dalla scienza medievale al design contemporaneo, è una delle forme più affascinanti del libro tridimensionale, simbolo di meraviglia e artigianato illustrato.

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