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Giunone trasforma Callisto in orsa da Metamorfosi di Ovidio, Tavola 28, Anno 1615

350,00 € 287,00 €

Giunone punisce Callisto trasformandola lentamente in orsa sotto gli occhi dello spettatore. Una scena di straordinaria tensione drammatica, tra vendetta divina e metamorfosi del corpo. Raffinata incisione manierista attribuita alla cerchia di Hendrick Goltzius.

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Giunone trasforma Callisto in orsa da Metamorfosi di Ovidio, Tavola 28, Anno 1615
Attribuita alla cerchia di Hendrick Goltzius, fine XVI – inizi XVII secolo.

Suggestiva incisione manierista tratta dalla celebre serie dedicata alle Metamorfosi di Ovidio, raffigurante il drammatico episodio della punizione inflitta da Giunone alla ninfa Callisto.

La composizione coglie l’istante culminante della metamorfosi: Giunone, furiosa per il tradimento di Giove, si avventa contro Callisto trascinandola verso la degradazione animalesca. La giovane, già riversa al suolo, mostra mani che si stanno trasformando in artigli e un volto progressivamente deformato in sembianze ferine. Sulla sinistra compare il pavone, simbolo iconografico della dea, mentre sullo sfondo si intravede il paesaggio boschivo destinato ad accogliere la futura orsa.

L’opera presenta tutti gli elementi tipici del manierismo nordico legato alla scuola di Hendrick Goltzius: anatomie possenti, tensione teatrale, panneggi vorticosi e una fittissima rete di segni incisi che costruisce luci e ombre con straordinaria raffinatezza tecnica. La scena alterna eleganza classica e violenza emotiva, traducendo visivamente la crudeltà della vendetta divina.

Iscrizione:
“Magna Jovis coniux nimis indignata quod esset
Sydereos inter Parrhasis ausa thoros.

Pellite prostrata, vultusque infusa capillis,
Pulchra ea deformis iussa ut ursa foret.”

Traduzione:
“La grande sposa di Giove, troppo indignata perché la Parrasia
avesse osato il letto celeste,

la gettò a terra, e mentre il volto si copriva di peli,
volle che quella bella donna divenisse un’orsa mostruosa.”

Incisione attribuita alla bottega di Hendrick Goltzius o realizzata da un incisore anonimo su suo disegno, eseguita intorno al 1589 come parte della celebre serie ovidiana e ristampata nei decenni successivi; il presente esemplare appartiene a una tiratura nella quale alcune tavole recano in lastra la data 1615.

Foglio di dimensioni ca. cm 29,5 × 26,5; impronta della lastra ca. cm 17,8 × 25,4. Carta vergata antica con filigrana coeva a conferma dell’originalità. Esemplare in buona conservazione generale, con lievi tracce del tempo e piega centrale visibile ma non deturpante.

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