Giuseppe Fanelli
Piccolo mondo, buono e giocondo
Milano, Dr. Francesco Montuoro Editore, 1947
Volume in formato cm 21,5 x 15,5, pp. 157, (3). Riccamente illustrato a colori nel testo e a piena pagina. Brossura editoriale illustrata a colori con titoli anche al dorso. Buona copia, con normali e lievi segni d’uso alla copertina, interni freschi e ben conservati.
Il volume appartiene alla collana scolastica L’Età più bella, concepita come corso di letture per le scuole elementari maschili e femminili, urbane e rurali; nello specifico si tratta del testo destinato alla Seconda Classe Elementare. L’opera raccoglie racconti, poesie, brevi dialoghi e testi morali finalizzati alla formazione etica e sentimentale dell’infanzia, secondo i programmi ministeriali del secondo dopoguerra, con particolare attenzione ai valori della famiglia, del lavoro, della solidarietà e dell’osservazione della natura.
Giuseppe Fanelli si inserisce nel solco degli autori scolastici italiani attivi tra gli anni Trenta e Quaranta, impegnati nella costruzione di una narrativa educativa semplice, accessibile e fortemente visuale. Il testo è pensato per una lettura guidata, spesso ad alta voce, con un linguaggio piano e immagini che accompagnano e rafforzano il contenuto narrativo, favorendo l’immedesimazione del giovane lettore.
Di particolare interesse è l’apparato illustrativo, interamente a colori, che alterna scene di vita quotidiana, allegorie stagionali, figure infantili e simboliche, con uno stile grafico immediato e narrativo, tipico dell’editoria scolastica illustrata italiana del periodo. Le immagini svolgono una funzione non solo decorativa ma pedagogica, contribuendo alla comprensione del testo e alla costruzione di un immaginario rassicurante e ordinato, in linea con la finalità formativa della collana.
La casa editrice Montuoro, attiva soprattutto nel settore scolastico e parascolastico, si distingue in questi anni per una produzione attenta alla qualità grafica e alla chiarezza didattica, rivolta a un pubblico ampio e popolare. L’Età più bella rappresenta uno dei progetti editoriali più riconoscibili del catalogo, oggi apprezzato anche come documento storico e iconografico della scuola italiana del Novecento.













