H. C. Andersen – versione di Lia Brunetti
L’Abete
Milano, Officine Grafiche Ricordi, s.d.
(Collana “Rosa d’Oro” – Serie Teatrino, N. 11)
Descrizione fisica
Volume in formato cm 23,5 × 22, pagine 8.
Legatura editoriale in cartoncino rigido illustrato a colori, con disegno firmato da Giacinto Galbiati.
Gli interni sono perfetti, senza pieghe, abrasioni o scritte, con eccellente freschezza cromatica.
Contenuto e struttura
Libera versione del racconto di Andersen, adattata da Lia Brunetti, con testo semplice e scorrevole pensato per un pubblico infantile. Il volume appartiene alla celebre Collana Rosa d’Oro – Serie Teatrino, una delle più note produzioni artistiche ed editoriali delle Officine Ricordi per l’infanzia.
Il cuore dell’opera è costituito dal grande teatrino centrale, distribuito su doppia pagina pop-up, raffigurante:
– un ricco salone natalizio,
– un albero di Natale decorato,
– numerosi bambini in festa,
– figure di adulti, cameriera, maggiordomo, animali e dettagli scenografici.
L’illustrazione centrale è una composizione tridimensionale ad apertura ampia, firmata da Giacinto Galbiati, fra i più importanti illustratori italiani degli anni ’40–’60.
Illustrazioni
Illustrazioni a colori lungo tutto il volume, con stile morbido, luminoso, coerente con la produzione Ricordi destinata all’infanzia.
Il tratto di Galbiati è facilmente riconoscibile:
– figure ben modellate,
– scene vivaci e armoniose,
– attenzione ai dettagli decorativi e al gusto teatrale.
Serie e collana
Il volume è il N. 11 della Serie “Teatrino” della Collana Rosa d’Oro, edita dalle Officine Grafiche Ricordi.
La serie è oggi molto ricercata per l’alto livello artistico e per i meccanismi scenici pop-up, spesso danneggiati o mancanti negli esemplari circolanti.
Stato di conservazione
Esemplare ottimo:
– copertina fresca, ben conservata, senza pieghe o segni d’uso rilevanti;
– interni puliti e compatti;
– teatrino centrale perfetto, integro in tutte le parti, senza restauri e con meccanismo funzionante;
– colori brillanti e non ossidati.
Nota collezionistica
I volumi Ricordi della serie “Teatrino” sono tra gli albi pop-up italiani più ricercati. L’Abete, dedicato a un classico sospeso tra fiaba nordica e atmosfera natalizia, è tra i titoli più poetici e iconici della collana, e la presenza del teatrino funzionante ne aumenta sensibilmente l’interesse collezionistico.
Approfondimento sull’illustratore Giacinto Galbiati (1905–1970 ca.)
(Pittore, illustratore, cartellonista e scenografo – tra le figure più eleganti dell’illustrazione italiana del dopoguerra)
- Profilo generale
Giacinto Galbiati è stato uno dei più raffinati illustratori italiani attivi tra gli anni Trenta e Sessanta, particolarmente noto per il suo contributo alle edizioni per l’infanzia delle Officine Grafiche Ricordi.
Il suo nome è legato soprattutto alla prestigiosa Collana Rosa d’Oro, e in particolare alla rara Serie Teatrino, dove il suo tratto si unisce a ingegnosi allestimenti pop-up di impianto scenografico.
Sebbene la documentazione biografica non sia vastissima, la sua opera è facilmente riconoscibile e molto apprezzata dagli studiosi di grafica pubblicitaria e dagli appassionati di illustrazione infantile italiana del Novecento.
- Formazione e primi anni
Nato a Milano nei primi anni del secolo (date precise oscillano tra 1904 e 1907), Galbiati si forma:
– nella scuola di arti applicate milanese,
– nel mondo dei cartellonisti,
– nella grafica pubblicitaria di impronta Liberty tardiva ed Art Déco.
Il suo disegno nasce dunque da una tradizione colta, elegante, sensibile alla composizione e alle masse di colore.
Negli anni Trenta lavora come bozzettista e grafico per piccole case editrici e laboratori privati, affinando una tecnica che combina le strutture della pittura da cavalletto con la chiarezza narrativa tipica dell’illustrazione commerciale.
- Lo stile: caratteristiche e riconoscibilità
Lo stile illustrativo di Galbiati è tra i più aggraziati e riconoscibili dell’editoria infantile italiana del dopoguerra. Ecco i suoi tratti distintivi:
Colore morbido, caldo e teatrale
Galbiati utilizza una tavolozza che privilegia:
– toni caldi, naturali, armonici;
– sfumature pastello modellate con cura;
– luci “da palcoscenico”, con chiaroscuri morbidi ma presenti.
Il risultato è un’atmosfera avvolgente, elegante, quasi cinematografica.
Figure ben modellate, realistiche ma idealizzate
I suoi personaggi — spesso bambini, famiglie borghesi, figure animate — sono:
– proporzionati,
– espressivi,
– in pose naturali ma leggermente idealizzate.
Rispetto ad altri illustratori coevi (Livraghi, Pagotto, Cattaneo), Galbiati mostra un gusto quasi “borghese”, più vicino all’illustrazione narrativa adulta che alla caricatura infantile.
Il senso scenografico
Galbiati ha una predisposizione evidente per:
– architetture,
– arredi complessi,
– prospettive teatrali,
– fondali riccamente articolati.
Questa attitudine è particolarmente valorizzata nei teatrini pop-up, che diventano veri e propri “palcoscenici di carta”.
Narrazione corale
Nelle sue tavole più grandi, come il teatrino de L’Abete, colloca:
– gruppi numerosi di personaggi,
– azioni simultanee,
– micro-storie interne alla scena.
Questo rende le sue illustrazioni vive, dinamiche, ricche di dettagli narrativi.
- Le collaborazioni più importanti
Officine Grafiche Ricordi (Milano)
È la collaborazione centrale della sua carriera.
Ricordi, già leader nella grafica musicale e nell’illustrazione di qualità, lo sceglie per la Collana Rosa d’Oro, una linea editoriale di grande eleganza e cura formale.
All’interno della collana, Galbiati firma:
– copertine,
– illustrazioni interne,
– teatrini pop-up,
– scene fiabesche e narrative.
I volumi Ricordi con il suo contributo sono oggi tra i più ricercati dai collezionisti.
Pubblicità e grafica applicata
Galbiati realizza anche:
– manifesti e cartelloni commerciali,
– illustrazioni per calendari,
– cartoline,
– materiali promozionali.
Il suo stile, elegante e narrativo, si presta perfettamente a quest’uso.
Editoria per ragazzi
Collabora occasionalmente con altre case editrici milanesi del dopoguerra, soprattutto per edizioni scolastiche e fiabe illustrate.
- Tecniche e materiali
Gouache e tempera
Le sue tavole sono spesso realizzate in:
– gouache,
– tempera opaca,
– raramente acquerello puro.
Queste tecniche gli permettono di ottenere superfici compatte e luminose, perfette per la riproduzione tipografica.
Inchiostro e matita per i contorni
Galbiati non usa contorni duri:
– preferisce linee sottili,
– contorni modellati dal colore stesso,
– morbidezza nel passaggio tra figure e sfondo.
Grande attenzione agli abiti e agli ambienti
Gli abiti — soprattutto quelli infantili anni ’40–’50 — sono resi con gusto e accuratezza, contribuendo a una forte identità estetica dell’epoca.
- La Serie Teatrino: il vertice della sua produzione
La Serie Teatrino della Collana Rosa d’Oro è considerata uno dei punti più alti dell’illustrazione pop-up italiana.
Galbiati firma diversi volumi, tra cui:
– L’Abete (N. 11, tua copia),
– altri titoli natalizi e fiabeschi,
– scenografie con palchi, sipari, architetture monumentali.
Le sue scene teatrali sono:
– complesse,
– popolate,
– costruite con gusto prospettico impeccabile,
– capaci di evocare un vero “teatro in miniatura”.
Ecco perché questi volumi sono oggi molto desiderati dai collezionisti internazionali.
- Fortuna critica e collezionistica
7.1 Riscoperta recente
Negli ultimi 20 anni, con la riscoperta internazionale dei pop-up storici, Galbiati ha assunto un ruolo di primo piano tra gli illustratori italiani del Novecento.
Valore collezionistico
Le sue opere più ricercate sono:
– i teatrini pop-up completi e perfetti,
– le edizioni Ricordi con firme ben leggibili,
– le tavole sciolte originali (rarissime),
– le prime tirature degli anni ’40–50.
Riconoscibilità internazionale
Oggi i collezionisti di:
– paper engineering,
– pop-up vintage,
– illustrazione italiana d’autore
riconoscono Galbiati come uno dei principali esponenti europei del settore.
- Conclusione
Giacinto Galbiati è una figura di primo piano dell’illustrazione italiana del dopoguerra: elegante, armonioso, ricco di senso teatrale e straordinariamente capace nel rappresentare scene corali e ambienti complessi.
La sua opera unisce:
– competenza grafica,
– sensibilità narrativa,
– raffinatezza cromatica,
– inventiva scenografica.
Gli albi pop-up della Serie Teatrino, tra cui L’Abete, non sono solo libri per l’infanzia, ma piccoli capolavori di illustrazione e ingegneria cartotecnica, oggi tra le produzioni più alte della Ricordi e tra le più amate dai collezionisti di tutto il mondo.








