Hôtel de la Poste, ovvero Leon d’Oro – Bormio. Fattura di soggiorno della Belle Époque
Bormio, Hôtel de la Poste, ovvero Leon d’Oro, A. Clementi proprietario, fattura alberghiera illustrata e manoscritta relativa a un soggiorno estivo, primo Novecento, verosimilmente 1900-1915 circa; stampa tipografica con vignetta fotografica o fotomeccanica e decorazione floreale d’ispirazione Liberty su carta amministrativa prestampata; compilazione manoscritta a inchiostro; foglio di mm 410 × 167, ripiegato orizzontalmente. Documento originale, completo e ampiamente compilato.
Descrizione
Interessante fattura alberghiera della Belle Époque intestata all’“Hôtel de la Poste, ovvero Leon d’Oro – Bormio”, struttura allora gestita da A. Clementi, il cui nome compare al centro dell’elegante testata illustrata.
Il foglio presenta una forma eccezionalmente allungata, concepita per registrare giorno per giorno le spese sostenute dall’ospite durante una permanenza prolungata. La metà superiore è occupata dall’intestazione decorativa dell’albergo; quella inferiore è organizzata come un registro contabile, con successione delle date, descrizione dei servizi consumati, relativi importi e somma conclusiva.
Non si tratta quindi di una semplice ricevuta, ma di una vera e propria fattura analitica di villeggiatura, documento capace di restituire concretamente ritmi, consumi e abitudini di un soggiorno alpino dei primi anni del Novecento.
La testata illustrata
La parte superiore è caratterizzata da una composizione di gusto floreale e tardo Liberty. Rami sinuosi, fiori alpini – riconducibili stilisticamente alla stella alpina – nastri e linee curve incorniciano una veduta dell’albergo e della strada sulla quale esso si affacciava.
La piccola immagine dell’edificio, probabilmente derivata da una fotografia, costituisce un elemento di particolare interesse documentario: mostra la facciata dell’albergo con balconata, accesso stradale e parte del contesto urbano e montano di Bormio. La fotografia non svolge soltanto una funzione ornamentale, ma rende immediatamente riconoscibile la struttura al cliente.
A destra compaiono, disposte gerarchicamente, le iscrizioni:
“Hôtel de la Poste”
“ovvero Leon d’Oro”
“Bormio”
L’impiego contemporaneo del francese e dell’italiano riflette la vocazione internazionale del turismo alpino: il termine francese “Hôtel” conferiva prestigio e rendeva l’intestazione comprensibile alla clientela proveniente dalla Svizzera, dalla Francia e dall’Europa centrale.
L’albergo e il turismo a Bormio
L’Hôtel de la Poste risulta documentato nelle guide e pubblicazioni turistiche dei primi anni del Novecento. Una guida del Club Alpino Italiano del 1902 ricorda a Bormio l’Hotel de la Poste, collocandolo in Piazza Carlo Alberto e indicandolo come contiguo all’ufficio postale: una conferma particolarmente significativa della denominazione riportata sulla fattura. Rivista mensile del Club Alpino Italiano, 1902
Il documento appartiene alla fase nella quale Bormio consolidava il proprio ruolo di località climatica e termale. Alla clientela tradizionalmente richiamata dalle acque curative si affiancavano villeggianti, alpinisti ed escursionisti attratti dal paesaggio dell’Alta Valtellina e dalla progressiva modernizzazione delle comunicazioni.
Il nome Clementi ricorre inoltre nella storia dell’ospitalità valtellinese: materiali dedicati alla pubblicità a stampa della provincia di Sondrio documentano attività alberghiere riferibili ad A. Clementi, confermando il radicamento della famiglia nel settore turistico locale. Materiali per la storia della pubblicità in Valtellina
La registrazione del soggiorno
La fattura è indirizzata a un ospite il cui cognome, vergato con grafia corsiva e svolazzante, non risulta leggibile con assoluta sicurezza e richiederebbe un esame diretto del foglio. La compilazione sembra riguardare un soggiorno protratto tra la seconda metà di luglio e i primi giorni di agosto.
Le registrazioni documentano spese quotidiane per:
- camera o pernottamento;
- caffè e latte;
- vino;
- pasti e colazioni;
- consumazioni supplementari.
Nelle prime righe si distinguono formulazioni quali “una camera”, “caffè e latte” e successive indicazioni abbreviate relative a camere e servizi. Più avanti compaiono chiaramente annotazioni come “colazioni”, “caffè”, “vino” e “1 bott. vino”. Gli importi giornalieri sono riportati nella colonna di destra e la somma finale sembra ammontare a lire 94,00.
Questa registrazione minuta costituisce il principale valore storico dell’esemplare: permette di osservare non soltanto il costo dell’alloggio, ma anche la struttura economica di una vacanza alpina, scandita dalla permanenza in camera, dai pasti e dalle piccole consumazioni giornaliere.
Datazione
L’assenza di un anno chiaramente leggibile impedisce una datazione puntuale. Tuttavia, la presenza documentata dell’albergo nel 1902, la grafica floreale Liberty, la tipologia della vignetta, la scrittura contabile e l’impostazione amministrativa consentono di collocare prudentemente il foglio nel primo quindicennio del Novecento, verosimilmente tra il 1900 e il 1915.
La definizione di fattura di villeggiatura della Belle Époque appare dunque pertinente, pur mantenendo la necessaria cautela circa l’anno esatto.
Tecnica e tipologia documentaria
Il foglio è ottenuto mediante stampa tipografica, con inserimento di una veduta riprodotta attraverso procedimento fotomeccanico. La decorazione sembra realizzata in tonalità grigio-azzurre, mentre il nome “Bormio” presenta una diversa accentuazione cromatica, tendente al rosso o al violetto.
La parte contabile veniva lasciata in bianco e compilata manualmente dall’albergatore o dall’addetto alla contabilità. L’esemplare conserva quindi due livelli di lettura: quello pubblicitario della testata e quello documentario della registrazione manoscritta.
Stato di conservazione
Esemplare completo e sostanzialmente ben conservato in rapporto alla natura effimera e all’uso amministrativo. Sono presenti le originarie pieghe orizzontali, necessarie per riporre o consegnare il lungo documento; si rilevano inoltre leggere sgualciture marginali, piccole pieghe agli angoli, modeste macchie e diffuse tracce del tempo.
L’inchiostro manoscritto risulta generalmente leggibile, sebbene alcune abbreviazioni e sovrapposizioni rendano incerta la trascrizione integrale. La testata illustrata è ben conservata e pienamente fruibile. Le pieghe non devono essere considerate mutilazioni, ma testimonianze della concreta circolazione del documento.
Perché è interessante oggi
Questa fattura racconta il turismo della Belle Époque attraverso un oggetto autentico e quotidiano. La veduta dell’albergo, la raffinata grafica floreale, la lunga registrazione dei consumi e i prezzi espressi in lire trasformano un documento contabile in una piccola cronaca di viaggio.
È particolarmente significativa per la storia di Bormio e dell’ospitalità valtellinese, ma interessa anche i collezionisti di grafica Liberty, turismo alpino, fatture illustrate, carte intestate e testimonianze della vita quotidiana.
Perché è un acquisto consapevole
L’esemplare possiede un valore che deriva dalla combinazione di più elementi originali: intestazione illustrata, veduta dell’albergo, indicazione del proprietario, compilazione manoscritta e rendiconto di un soggiorno prolungato. Non è un modulo rimasto inutilizzato, ma un documento vissuto e storicamente contestualizzabile.
La rarità non risiede soltanto nell’antichità del foglio: fatture alberghiere di queste dimensioni venivano normalmente eliminate dopo il pagamento e solo una percentuale minima è sopravvissuta completa e leggibile.






![[Fronte Democratico Popolare] - La grande trama - Roma, L’Arione, 1948](https://www.segnideltempo.it/wp-content/uploads/2025/05/20250530_082302-scaled-300x450.jpg)
![CM – Costruzioni Meccaniche Motoleggeri - Pieghevole Motociclette "500 Sport" e "250 Tipo Sport" - [Bologna, anni ’40–’50 ca.]](https://www.segnideltempo.it/wp-content/uploads/2025/05/20250530_082142-scaled-300x450.jpg)
![[Fronte Democratico Popolare] - La storia di Alessio – Per la pace, per l’amicizia tra i popoli - Roma, [s.n., ma U.E.S.I.S.A.], 1948](https://www.segnideltempo.it/wp-content/uploads/2025/05/20250530_082112-scaled-300x450.jpg)