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I- C. de Boone-Swartwolt – Moeder gaat voorlezen – Amsterdam, J. M. Meulenhoff, 1926

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Raro esempio di libro illustrato olandese degli anni Venti conservato in buone condizioni, Moeder gaat voorlezen rappresenta una testimonianza preziosa della pedagogia narrativa nord-europea del periodo e dell’evoluzione dell’illustrazione infantile nei Paesi Bassi. Le tavole di Wiegman, molto ricercate dai collezionisti, elevano il volume al rango di oggetto grafico di pregio.

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I- C. de Boone-Swartwolt

Moeder gaat voorlezen  

Amsterdam, J. M. Meulenhoff, 1926

Dati editoriali

Pubblicato ad Amsterdam nel 1926 dall’editore J. M. Meulenhoff, Moeder gaat voorlezen (“La mamma legge ad alta voce”) rappresenta una delle più riuscite raccolte narrative olandesi destinate alla prima infanzia negli anni Venti. L’opera, qui presentata nella prima edizione, raccoglie una serie di nuovi racconti per “kleine kleuters”, caratterizzati da un’impostazione pedagogica moderna e da un tono narrativo semplice, affettivo e fortemente visivo. Le illustrazioni sono affidate al celebre artista Jan Wiegman, figura di spicco nell’illustrazione infantile olandese del primo Novecento.

Descrizione fisica

Volume in 4° piccolo (cm 23,5 × 16,5), pagine 78. Legatura in brossura editoriale in cartoncino illustrato alla coperta superiore con elegante composizione grafica tipica dell’epoca; titolo anch’esso impresso al piatto. Restauro strutturale al dorso, consolidato in modo discreto. Interno pulito e ben conservato, con minime tracce d’uso ai margini. Le sguardie illustrate da Wiegman, stampate in tricromia, costituiscono un elemento decorativo di notevole pregio.

Contenuto

Il volume raccoglie una serie di racconti brevi concepiti per la lettura ad alta voce e rivolti ai bambini in età prescolare. Le storie celebrano la vita quotidiana dell’infanzia olandese degli anni Venti: giochi di gruppo, feste scolastiche, piccole avventure familiari, episodi di scoperta e di socializzazione. Di particolare rilievo è la dimensione pedagogica, che incoraggia collaborazione, curiosità, rispetto reciproco e contatto con la natura. Lo stile è lineare, caldo e coinvolgente, con un ritmo narrativo ideale per l’uso domestico e scolastico. Alcuni racconti riflettono anche la contemporaneità coloniale olandese, come nel testo Een vrindje uit Indië, che affronta – con il linguaggio dell’epoca – il tema dell’incontro con l’alterità.

Apparato iconografico

L’opera è illustrata da Jan Wiegman, uno dei più apprezzati illustratori per l’infanzia dell’area neerlandese, noto per il tratto fluido, la capacità narrativa dell’immagine e l’uso espressivo del colore limitato. Le illustrazioni comprendono:

  • grandi tavole a piena pagina in bianco, nero e arancio,
  • vignette marginali e silhouettes decorative,
  • splendide sguardie illustrate che raffigurano un paesaggio bucolico animato da bambini in gioco, tipica espressione del clima grafico Jugendstil tardivo.

L’impianto iconografico è omogeneo e ricco, pensato per accompagnare la lettura ad alta voce e per facilitare l’immaginazione del giovane lettore.

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