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I Pirati del Cigno Nero – Milano, CEI – Brevetto 1954, s.d. – (Collana “Rana Verde” – Serie Gioconda, Albo n. 6)

180,00  147,60 

Vivace albo animato CEI della Serie Gioconda con meccanismo a scorrimento laterale e grande tavola movibile illustrata da D’Ami. Uno dei titoli più ricercati della Collana Rana Verde, in condizioni eccezionalmente perfette e con meccanismi integri.

Disponibilità: 1 disponibili

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I Pirati del Cigno Nero 

Milano, CEI – Brevetto 1954, s.d.
(Collana “Rana Verde” – Serie Gioconda, Albo n. 6)

Descrizione fisica

Volume in formato cm 23 × 20,5, composto da 10 pagine.
Caratteristica peculiare dell’edizione è la presenza del testo illustrato posto a margine del volume entro pagine a strisce rettangolari laterali (cm 7,5 × 20,5) che si sfogliano mentre di può muovere aletta celesta che muove i meccanismi che muovono parti dell’illustrazione centrale,  molto ingegnoso.

Legatura editoriale in cartoncino rigido illustrato a colori, firmata da D’Ami, con copertina vivace e brillante caratterizzata dagli iconici pirati stilizzati in stile infantile anni ’50.

Contenuto

La storia, scritta e illustrata da D’Ami, racconta in tono giocoso le avventure marinaresche del gruppo di piccoli pirati del “Cigno Nero”, in perfetto equilibrio tra fiaba, humour e avventura.
Il testo, semplice e immediato, è montato lateralmente su pagine che accompagnano la scena principale.

Illustrazioni e apparato iconografico

Il volume è completamente illustrato a colori, con tavole vivacissime nel tipico stile di D’Ami, caratterizzato da:
– figure tondeggianti, stilizzate e amichevoli;
– colori piatti ma luminosi, tipici del design anni ’50;
– forte senso di movimento;
– sintesi cartoonistica che richiama animazione e grafica pubblicitaria del periodo.

Elemento centrale dell’albo è la grande pagina movibile con linguetta celeste, che consente di far muovere i particolari della scena creando un effetto narrativo dinamico.
Si tratta di una delle soluzioni cartotecniche più ingegnose della Collana Rana Verde.

Collana Rana Verde – Serie Gioconda

Tale serie è particolarmente ricercata dai collezionisti per:
– qualità grafica elevata,
– originalità dei meccanismi mobili,
– firme prestigiose dell’illustrazione italiana,
– tirature spesso limitate e ora difficili da reperire in condizioni eccellenti.

L’albo I Pirati del Cigno Nero è identificato come Albo 6 della serie.

Stato di conservazione

Esemplare ottimo:
– copertina fresca, colori brillanti;
– meccanismi mobili perfettamente funzionanti, non restaurati;
– pagine a strisce integre senza strappi;
– interni puliti e senza difetti.
Condizione rara, data la fragilità strutturale del volume.

Nota collezionistica

Gli albi CEI con brevetto 1954 e meccanismi scorrevoli laterali rappresentano oggi uno dei segmenti più ricercati dell’editoria giocattolo italiana del dopoguerra. Le opere illustrate da D’Ami, maestro assoluto dell’avventura per ragazzi, sono particolarmente apprezzate per il loro stile unico, vivace e riconoscibilissimo.

Approfondimento sull’illustratore D’Ami

(Franco D’Ami, 1922–1994)
Illustratore, fumettista, autore di albi animati e uno dei grandi maestri grafici dell’avventura per ragazzi

  1. Profilo generale

Franco D’Ami – firmato semplicemente D’AMI nelle sue pubblicazioni – è considerato uno dei più versatili e influenti illustratori italiani attivi tra gli anni ’40 e ’70.
Autore prolifico, ha lavorato per:

  • editoria per ragazzi,
  • fumetti d’avventura,
  • libri animati e “cartotecnici”,
  • pubblicità,
  • illustrazione educativa e scolastica,
  • collane di figurine e album a tema,
  • editoria anglosassone (dove fu conosciuto come Frank D’Ami o Dami).

La sua firma compare in centinaia di albi e volumi, molti dei quali oggi oggetto di un notevole interesse collezionistico.

  1. Formazione e primi anni

Nato a Milano nel 1922, D’Ami si forma nell’ambiente artistico vivacissimo della città, tra Accademia di Brera, scuole professionali grafiche e studi pubblicitari.
Il giovane D’Ami si avvicina presto all’illustrazione: già negli anni ’40 collabora con riviste e piccoli editori, mostrando un talento naturale per la dinamicità del segno e per la narrazione visiva veloce ed energica.

Nel dopoguerra entra nel mondo dell’editoria per ragazzi, destinazione naturale per il suo stile narrativo.

  1. Lo stile: segno, colore, atmosfera

Il tratto di D’Ami è vibrante, essenziale, pieno di vita.
Le sue illustrazioni presentano caratteristiche distintive:

Sintesi cartoonistica

D’Ami padroneggia una sintesi grafica vicina all’animazione e al fumetto americano.
Personaggi:

  • occhi grandi e espressivi,
  • corpi arrotondati,
  • posture dinamiche,
  • gestualità accentuata ma naturale.

Colore brillante, vivace, ottimista

Usa colori piatti e vivaci, tipici dell’estetica degli anni ’50, che trasmettono gioia e movimento.

Grande senso del movimento

Nelle sue tavole tutto si muove:

  • onde del mare,
  • bandiere,
  • cappelli al vento,
  • personaggi in corsa,
  • animali giocosi.

Uno stile perfetto per l’avventura infantile.

Eccezionale leggibilità narrativa

Ogni tavola racconta una scena con immediatezza quasi cinematografica: è questo il suo marchio più forte.

  1. Collane e case editrici: una carriera vastissima

CEI – Collana Rana Verde, Serie Gioconda (anni ’50)

È qui che nasce I Pirati del Cigno Nero.
Per CEI realizza:

  • testi e illustrazioni,
  • libri animati con linguette, finestrelle e meccanismi a scorrimento,
  • albi di grande freschezza e fantasia.

Si tratta di una delle produzioni più rare e ricercate dell’editoria cartotecnica italiana.

Libreria dello Stato – Serie scolastiche

Illustrazioni per libri di lettura, sillabari, corsi illustrati.
Il suo tratto vivace migliorò visibilmente la grafica educativa del periodo.

Collaborazioni con editori inglesi e americani

Negli anni ’60 e ’70 D’Ami lavora molto all’estero, soprattutto per:

  • Fleetway Publications (UK)
  • Deans / Dean & Son (UK)
  • Hulton Press
  • BrownWatson Books

Crea illustrazioni per libri di fiabe, volumi pop-up, grandi raccolte scolastiche, albi tematici di animali, mezzi di trasporto e natura.
In Inghilterra è considerato parte della “golden generation” degli illustratori stranieri al servizio dell’editoria britannica.

Figurine e album da collezione (anni ’60)

Firma molte delle illustrazioni originali per album italiani dedicati a:

  • storia,
  • zoologia,
  • aviazione,
  • western,
  • automobili,
  • fiabe.

Alcune tavole originali di questo settore sono oggi estremamente rare.

  1. Tecnica illustrativa
  • Disegno a matita rapido e preciso.
  • Linea definita con china o pennarello.
  • Colore in tempere leggere o aniline, spesso su carta patinata.
  • Composizione semplice, fluida, senza mai eccedere in dettagli inutili.

Il suo segno è pensato per essere stampato bene, sempre chiaro, leggibile e immediato.

  1. D’Ami autore di libri animati e meccanismi mobili

D’Ami eccelle nei “movable books”, combinando:

  • fantasia grafica,
  • meccanica semplice ma efficiente,
  • narrazione rapida e divertente.

Come nell’albo I Pirati del Cigno Nero, sfrutta:

  • linguette laterali,
  • pannelli scorrevoli,
  • finestrelle,
  • parti mobili che modificano la scena.

Questo lo colloca tra gli autori italiani più importanti della cartotecnica animata degli anni ’50, insieme a G. Galbiati, V. Livraghi, G. Cattaneo.

  1. Riconoscimento critico e collezionistico

La rivalutazione è recente e intensa:

  • I suoi albi CEI e Milano-Firenze anni ’50 sono molto rari in ottime condizioni.
  • Le sue opere inglesi sono ricercate in tutta Europa.
  • Il suo tratto è ormai diventato un’icona dell’illustrazione italiana dell’avventura.

Sul mercato antiquario, gli albi originali italiani firmati D’Ami valgono sensibilmente più della media degli illustrati anni ’50 grazie a:

  • qualità grafica,
  • fragilità strutturale delle edizioni,
  • difficoltà di reperimento in condizioni eccellenti,
  • forte interesse internazionale.
  1. Conclusione

Franco D’Ami è uno dei protagonisti assoluti dell’illustrazione italiana del dopoguerra.
La sua abilità nel:

  • raccontare per immagini,
  • creare movimento,
  • costruire personaggi simpatici e riconoscibili,
  • progettare elementi mobili e interattivi,

lo rende un punto di riferimento del libro illustrato del XX secolo.

La sua firma aggiunge un valore culturale e collezionistico significativo agli albi che portano la sua impronta.

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