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Il mito di Pan e Siringa da Metamorfosi di Ovidio, Tavola 18, Anno 1615

350,00 € 287,00 €

Pan insegue la ninfa Siringa lungo il fiume Ladone mentre il suo corpo si trasforma in canne palustri. Dal mito nascerà la celebre siringa, il flauto pastorale associato al dio silvestre. Raffinata incisione manierista attribuita alla cerchia di Hendrick Goltzius.

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Il mito di Pan e Siringa da Metamorfosi di Ovidio, Tavola 18, Anno 1615
Attribuita alla cerchia di Hendrick Goltzius, fine XVI – inizi XVII secolo.

Suggestiva incisione manierista tratta dalla celebre serie dedicata alle Metamorfosi di Ovidio, raffigurante il mito di Pan e della ninfa Siringa. La scena immortala l’istante drammatico in cui Siringa, inseguita dal dio silvestre Pan, invoca l’aiuto delle ninfe del fiume Ladone e viene trasformata in canne palustri per sottrarsi al desiderio del satiro.

Pan, riconoscibile per i tratti animaleschi, le zampe caprine e l’espressione selvaggia, allunga la mano verso la ninfa proprio mentre il suo corpo inizia a fondersi con le canne. La metamorfosi è resa con grande efficacia narrativa: il corpo di Siringa si dissolve letteralmente nel paesaggio acquatico, creando una continuità tra figura umana e natura. Sul lato sinistro compare una figura fluviale distesa tra i giunchi, mentre piccoli amorini e personaggi secondari animano il fondo della composizione.

L’opera riflette pienamente il gusto manierista nordico vicino a Hendrick Goltzius: anatomie possenti, movimento teatrale, raffinato intreccio di linee e un tratteggio fitto e vibrante che costruisce luci e profondità con notevole virtuosismo tecnico. Particolarmente interessante il contrasto tra l’erotismo inquieto della scena e la trasformazione poetica della ninfa nella futura “siringa”, lo strumento musicale attribuito a Pan.

Iscrizione:
“Pana fugit Syrinx ripam Ladonis ad undam,
Dumque fugit, numen fluminis orat opem.

Vertitur in calamos resonantis arundinis, hunc Pan
clangentem dulci flamine semper amat.”

Traduzione:
“Siringa fugge Pan verso le rive del Ladone
e, mentre fugge, implora l’aiuto della divinità del fiume.

Viene trasformata in canne sonore,
e Pan amerà per sempre il loro dolce suono nel vento.”

Incisione attribuita alla bottega di Hendrick Goltzius o realizzata da un incisore anonimo su suo disegno, eseguita intorno al 1589 come parte della serie dedicata alle Metamorfosi di Ovidio e ristampata nei decenni successivi; il presente esemplare appartiene a una tiratura nella quale alcune tavole recano in lastra la data 1615.

Foglio di dimensioni ca. cm 29,5 × 26,5; impronta della lastra ca. cm 17,8 × 25,4. Carta vergata antica con filigrana coeva a conferma dell’originalità. Buona conservazione generale con usuali lievi segni del tempo e leggere ondulazioni della carta.

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