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Omero – Iliade. Traduzione del Cavaliere Vincenzo Monti – Brescia, per Nicolò Bettoni, 1810

9.500,00  7.790,00 

Rarissima tiratura in folio della princeps bresciana 1810, stampata in soli 25-30 esemplari su carta forte filigranata con cuore fiammeggiante e sigle cartarie. Magnifico esemplare di premio accademico, in stato perfetto. Opera capitale, che riflette l’intreccio fra letteratura, politica napoleonica e prestigio educativo.

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Omero
Iliade. Traduzione del Cavaliere Vincenzo Monti
Brescia, per Nicolò Bettoni, 1810

Descrizione Fisica

  • 3 volumi in folio (cm 26 × 35).
  • Legatura coeva in mezza pelle verde, dorsi a 5 nervi con titoli e ricche dorature.
  • Piatti in cartonato marmorizzato; al piatto superiore cartiglio in pelle marrone con cornice dorata e iscrizione di conferimento come premio accademico (R. Liceo Convitto di Novara, 1811).
  • Tagli spruzzati.
  • Carta forte, di ottima grammatura.
  • Stato di conservazione perfetto.

Particolarità dell’Edizione

La princeps dell’Iliade di Monti fu pubblicata da Nicolò Bettoni a Brescia nel 1810. Parallelamente alla tiratura ordinaria in 8° (cm 20), lo stampatore approntò una tiratura di lusso in folio su carta forte (25-30 esemplari), con caratteri più grandi e veste tipografica sontuosa. In questa tiratura, tutti e tre i volumi recano la data 1810, a differenza dell’ordinaria in cui il terzo volume è datato 1811: una scelta che sancisce l’unitarietà cronologica dell’edizione di lusso. Monti, insoddisfatto della resa tipografica, promosse successivamente una nuova edizione riveduta e corretta, pubblicata nel 1812 presso la Stamperia Reale di Milano.

Edizioni a Confronto

Caratteristica 1810 Bettoni (folio, tiratura speciale) 1810-11 Bettoni (8°, ordinaria) 1812 Milano, Stamperia Reale
Momento editoriale Prima edizione, tiratura di lusso (25-30 copie) Prima edizione ordinaria della traduzione Seconda edizione, riveduta e corretta
Formato In folio, ca. cm 26 × 35 In 8°, ca. cm 20 In 8° e folio, due volumi
Carta Carta forte filigranata di pregio Carta comune Carta di buona qualità, anche tirature su carta grande
Corpo dei caratteri Caratteri più grandi, resa scenografica Standard, tipico dell’8° Impostazione tipografica più curata
Pregi Estrema rarità, lusso tipografico, destinata a premi e doni ufficiali È la princeps diffusa, più facilmente reperibile Testo emendato dall’autore
Difetti Identici refusi della princeps Refusi e resa tipografica modesta Manca il fascino della prima apparizione
Rarità Rarissima: solo 25-30 copie note Relativamente comune Più reperibile
Valore collezionistico Molto alto Medio Medio-alto

 

Differenza cronologica tra tiratura folio e ordinaria

Mentre nell’edizione ordinaria il terzo volume fu datato 1811, la tiratura in folio presenta tutti i volumi con data 1810. Questo dettaglio rivela la volontà di offrire l’edizione di lusso come opera unitaria, destinata a un pubblico ristretto di alto prestigio. È quindi da considerarsi una variant issue di primaria importanza, distinta dall’ordinaria.

Carta e Filigrana

La carta è di qualità superiore, spessa e resistente, con ampi margini. La filigrana presenta un cuore sormontato da fiammelle, accompagnato dalle lettere F A e, in posizione inferiore, la lettera G. Questo motivo è tipico delle cartiere lombardo-venete attive tra fine Settecento e inizio Ottocento, e le lettere identificano probabilmente il cartaro o il proprietario della cartiera. La scelta di questa carta filigranata di lusso conferma l’intenzione di Bettoni di realizzare un’edizione di rappresentanza, distinta e di altissimo pregio.

Nota sulla provenienza e timbri di biblioteca

L’esemplare reca timbri di biblioteca, ma la legittima provenienza è stata formalmente chiarita: il proprietario si è fatto rilasciare dal rappresentante legale della biblioteca estinta una dichiarazione scritta che ne attesta la dismissione e l’uscita regolare dal patrimonio librario dell’istituto. Tale documento, unito alla straordinaria rarità della tiratura e allo stato perfetto dell’esemplare, rafforza la sicurezza della provenienza e tutela l’acquirente da ogni possibile riserva in sede collezionistica o commerciale.

Importanza dei Premi in Epoca Napoleonica

Durante l’età napoleonica, l’istruzione era uno strumento di riforma e promozione sociale. Le scuole premiavano gli studenti meritevoli con libri di lusso e classici, simboli di merito e prestigio. L’Iliade di Monti, nella sua tiratura sontuosa, era perfettamente coerente con questo ideale educativo napoleonico, combinando modello classico, lingua raffinata e valore simbolico.

Vincenzo Monti tra Impegno Napoleonico e Restaurazione

Monti (1754-1828) fu cantore ufficiale del regime napoleonico, celebrando Napoleone e il viceré Eugenio de Beauharnais. La traduzione dell’Iliade, dedicata al viceré, è espressione di questo ruolo politico e letterario. Dopo la caduta di Napoleone, Monti assunse un atteggiamento pragmatico, aderendo al nuovo potere austriaco: una flessibilità che gli valse le critiche di Foscolo, ma che non compromise la sua posizione di poeta ufficiale. La sua Iliade rimase per decenni la traduzione più autorevole e diffusa in Italia.

Scala del Valore collezionistico

  • 1810 Bettoni (folio, tiratura speciale) –> Molto Alto
  • 1810-11 Bettoni (8° ordinaria) –> Medio
  • 1812 Milano (in folio o carta grande)  –> Medio Alto

Bibliografia Essenziale

  • Gamba, Serie dei testi di lingua italiana, n. 1202.
  • Parenti, Prime edizioni italiane di classici greci e latini tradotti, Milano 1953.
  • ICCU (EDIT16), schede relative alle edizioni Bettoni 1810 e Stamperia Reale 1812.
  • Studi su Monti e la politica culturale napoleonica: Lingua e cultura nell’Italia napoleonica (Univ. di Padova).
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