Jacob Cats – Alle de wercken, soo oude als nieuwe, Amsterdam–Utrecht, 1700
Dati generali
Jacob Cats, Alle de Wercken, soo oude als nieuwe, van den Heer Jacob Cats, Ridder, oudt Raadtpensionaris van Hollandt, &c. Op nieuws vermeerdert met des Autheurs Tachtig-jarig Leven, Huyshoudinge en Bedenckingen op Zorg-vliet. De laatste Druk.
Amsterdam, Daniel van den Dalen, François Halma e la Vedova di A. van Someren; Utrecht, J. e Willem van de Water, 1700.
Monumentale volume in folio (mm 400 × 265), completo nelle sue due parti, pp. [36], 666, [10]; [32], 390, [6], 393-608, 61, [5], con gli usuali errori tipografici di numerazione propri dell’edizione (ripetizione delle pp. 183-184 e salto della numerazione 343-348), senza alcuna mancanza di testo o di carte. L’opera è impreziosita da un eccezionale apparato illustrativo composto da frontespizi allegorici, ritratti, tre grandi tavole a doppia pagina, tavole fuori testo e oltre quattrocento incisioni calcografiche tra vignette, emblemi, testatine, finalini e iniziali istoriate, in larga parte tratte dai celebri disegni di Adriaen van de Venne. Splendida legatura coeva in piena pergamena rigida con ricca decorazione impressa a secco ai piatti, grande medaglione centrale arabescato (con figura di diavolo nella parte alta), dorso con tassello in pelle recante il titolo. Timbro di antica appartenenza della biblioteca dei Missionari del Sacro Cuore di Borgerhout (Anversa) impresso su alcune carte. Ottima copia, completa e genuina.
La descrizione bibliografica dell’edizione del 1700 trova conferma nei cataloghi internazionali, che la registrano come “ultima edizione” pubblicata ad Amsterdam da Van den Dalen e, nella formulazione completa, anche dagli altri editori associati di Amsterdam e Utrecht. Un esemplare censito in asta presenta una collazione sostanzialmente corrispondente, articolata in due volumi o parti, con numerosi errori di numerazione privi di effettive perdite testuali.
L’autore: Jacob Cats
Jacob Cats, nato a Brouwershaven nel 1577 e morto a L’Aia nel 1660, fu giurista, diplomatico, uomo politico, poeta e moralista. Ricoprì incarichi di altissimo rilievo nella Repubblica delle Province Unite, sino a divenire Gran Pensionario d’Olanda, ma la sua fama più duratura fu legata alla vasta produzione letteraria e sapienziale.
Nella cultura dei Paesi Bassi del Seicento Cats assunse una posizione quasi istituzionale. La sua poesia, le narrazioni esemplari, i proverbi, le massime e gli emblemi accompagnarono la vita domestica di generazioni di lettori, tanto da procurargli l’appellativo popolare di “Vader Cats”, padre Cats. Le sue opere non erano destinate esclusivamente agli ambienti eruditi: parlavano alle famiglie, ai giovani, agli sposi, ai funzionari, ai commercianti e alla borghesia urbana, offrendo modelli di comportamento per ogni età e condizione.
Il successo delle raccolte complete fu straordinario. Dalla metà del XVII secolo le opere di Cats iniziarono a essere riunite sotto il titolo Alle de wercken, soo oude als nieuwe; la prima grande raccolta complessiva risale agli anni Cinquanta del Seicento, mentre l’edizione del 1700 rappresenta una delle più ampie e sontuose sistemazioni successive del corpus.
L’edizione del 1700
Il frontespizio dell’esemplare reca la formula “De laatste Druk”, vale a dire “ultima edizione” o, più precisamente, ultima stampa allora disponibile. Non si tratta quindi della prima raccolta delle opere di Cats, ma di una vasta edizione cumulativa, arricchita rispetto alle precedenti mediante l’aggiunta della vita dell’autore, delle riflessioni domestiche e delle meditazioni composte nella tenuta di Zorgvliet.
L’imponente impresa editoriale fu sostenuta da un’associazione di librai ed editori attivi tra Amsterdam e Utrecht:
Daniel van den Dalen; François Halma; la vedova di Abraham van Someren; J. e Willem van de Water.
La pluralità degli editori è indicativa dei costi elevati richiesti da un volume di tali dimensioni: grande quantità di carta, centinaia di matrici calcografiche, tavole fuori testo, ritratti e composizioni ripiegate o a doppia pagina. Era un prodotto librario destinato a un pubblico economicamente agiato, nonché a biblioteche patrizie, ecclesiastiche e istituzionali.
L’edizione risulta registrata nei repertori come opera in due parti o due volumi, sebbene gli esemplari possano presentarsi anche riuniti in un solo poderoso tomo, come sembra avvenire nel caso in esame. La collazione confrontata con altri esemplari descritti sul mercato antiquario conferma una struttura complessa, con numerosi errori tipografici di paginazione.
Struttura e contenuto dell’opera
Alle de wercken riunisce il vasto universo letterario di Jacob Cats. Non è una semplice raccolta poetica, ma un’enciclopedia morale e figurativa della società olandese del Seicento.
Tra i nuclei principali figurano:
Houwelick
È il grande trattato sul matrimonio e sulla vita familiare. Cats suddivide l’esistenza femminile nelle successive condizioni di fanciulla, giovane innamorata, sposa, moglie, madre e vedova, affiancandovi i doveri maschili. L’opera non deve essere letta come un moderno manuale psicologico, bensì come documento della concezione riformata della famiglia quale fondamento della stabilità sociale.
Le immagini osservate mostrano alcune delle tavole più note di questa sezione: scene di fidanzamento, mercato matrimoniale, vita coniugale, maternità, vecchiaia, vanità e vedovanza. La celebre immagine del labirinto dell’amore giovanile, trasformato in guida verso il matrimonio, è un perfetto esempio della capacità di Cats e dei suoi illustratori di tradurre un concetto astratto in una narrazione immediatamente leggibile.
Spiegel van den ouden ende nieuwen tijdt
Lo “Specchio dei tempi antichi e moderni” raccoglie proverbi, sentenze ed espressioni sapienziali, posti a confronto con esempi figurati. Lo specchio è qui metafora morale: ogni lettore è invitato a riconoscere nelle immagini e nei proverbi i propri difetti, le proprie passioni e le conseguenze delle proprie azioni.
Le pagine illustrate dell’esemplare rappresentano il contadino, il mercante, l’artigiano, il giovane ambizioso, la fanciulla vanitosa, il povero, l’avaro, il marito e la moglie. Gli emblemi funzionano come piccole scene teatrali: una massima collocata sopra l’immagine, la raffigurazione centrale e un commento poetico sottostante.
Self-stryt
Il titolo può essere reso come “lotta contro se stessi”. È una rappresentazione allegorica del conflitto interiore fra pensieri buoni e cattivi, desiderio e coscienza, istinto e disciplina. La ricca tavola d’apertura visibile nelle fotografie introduce il tema attraverso un personaggio circondato da figure simboliche e animali, trasformando il dramma morale in una scena quasi teatrale.
Ouderdom, buyten-leven en hof-gedachten op Zorgvliet
Questa parte raccoglie meditazioni sulla vecchiaia, la vita ritirata e la tenuta di Zorgvliet, dove Cats trascorse gli ultimi anni. La morte, il tempo, l’inutilità delle ambizioni terrene e la necessità della preparazione spirituale diventano motivi dominanti.
Le grandi incisioni con scheletri, monumenti funebri, allegorie della morte e scene di vita trascorsa sviluppano una vera iconografia della vanitas. Non si tratta tuttavia di immagini esclusivamente cupe: esse invitano il lettore a considerare la vita nella sua interezza, dalla giovinezza alla vecchiaia.
Tachtig-jarig leven e Twee en tachtig-jarig leven
Le sezioni autobiografiche ripercorrono l’esistenza dell’autore e costruiscono un’immagine pubblica di Cats come uomo favorito dalla Provvidenza, funzionario fedele, padre di famiglia e moralista. Il ritratto inciso, circondato dalle personificazioni delle arti, delle scienze e delle virtù, ne monumentalizza la memoria.
Il sistema degli emblemi
Il libro emblematico fu uno dei generi più caratteristici dell’Europa tra Cinquecento e Seicento. Ogni emblema tende a combinare tre elementi:
un motto, spesso in latino, olandese, francese, italiano o altra lingua;
un’immagine simbolica, immediatamente capace di attirare l’attenzione;
un testo esplicativo o poetico, che chiarisce la lezione morale.
Cats impiega questo meccanismo in modo particolarmente accessibile. I suoi emblemi non si limitano a divinità o allegorie erudite, ma includono situazioni quotidiane: un uomo che tenta inutilmente di raddrizzare un albero adulto; una pecora che serve da guida al gregge; una giovane davanti a una bancarella; un uomo che scorge i difetti altrui senza riconoscere i propri; una donna troppo vicina al fuoco; un animale attratto da un oggetto prezioso ma inutile.
Nelle immagini dell’esemplare compaiono motti in più lingue, compreso l’italiano — «La stoppa non sta bene appresso il fuogo» — e persino iscrizioni in caratteri arabi. Questa pluralità linguistica non è decorativa: conferisce alle massime un’aura di universalità e mostra l’ambizione enciclopedica dell’opera.
L’apparato iconografico
L’elemento più spettacolare del volume è l’enorme apparato illustrativo. Le fonti di mercato descrivono per questa edizione due frontespizi incisi, tre ritratti, quattro tavole fuori testo — tre delle quali a doppia pagina — e una vastissima serie di incisioni inserite nel testo; circa 250 sono di carattere propriamente emblematico. Con alcune centinaia di incisioni in rame (oltre 400), comprendenti antiporte, ritratti, tavole a piena e doppia pagina e una vastissima serie di emblemi nel testo.
- antiporte e frontespizi allegorici;
- ritratti;
- grandi tavole fuori testo;
- incisioni a mezza e quarta pagina;
- emblemi;
- testatine, iniziali e finalini figurati.
Molte immagini riprendono composizioni elaborate da Adriaen van de Venne, pittore, poeta e illustratore tra i più originali dell’età d’oro olandese. Le sue scene si distinguono per l’affollamento narrativo, l’attenzione ai mestieri, agli abiti e agli ambienti domestici, nonché per la sottile combinazione di realismo, satira e moralizzazione.
Le fotografie mostrano impressioni generalmente forti e ben contrastate. I grandi fogli a doppia pagina conservano un’eccellente leggibilità anche nelle aree prossime alla piega centrale, elemento non scontato in un volume di tali dimensioni.
Le grandi tavole allegoriche
Particolarmente importanti sono le grandi composizioni a doppia pagina.
Una raffigura il letto di morte di un personaggio circondato da familiari, ecclesiastici e dignitari. La scena unisce memoria biografica, rituale funebre e rappresentazione della società olandese.
Un’altra costruisce un’impressionante allegoria dell’umanità, mostrando contemporaneamente feste, corteggiamenti, processioni, miseria, violenza e follia. Il mondo appare come un grande teatro dominato da passioni contrastanti.
La tavola con tombe, monumenti, cortei e figure alate sviluppa invece il tema della gloria effimera: sovrani, ricchi, poveri e uomini illustri sono accomunati dal medesimo destino.
Di grande impatto anche le tavole dedicate alla morte e alla vecchiaia, nelle quali scheletri e figure femminili reggono il libro del giudizio e la clessidra, mentre la vita quotidiana continua sullo sfondo. Sono immagini che appartengono pienamente alla tradizione della vanitas, ma che si distinguono per l’eccezionale densità narrativa.
I ritratti
L’esemplare conserva diversi ritratti calcografici.
Uno presenta Jacob Cats entro una cornice ovale sostenuta da putti e circondata da cartigli relativi alle sue opere e alle differenti condizioni umane affrontate nei suoi scritti.
Un secondo ritratto lo raffigura in abito ufficiale, con ampio collare e veste da magistrato. L’iscrizione lo ricorda come cavaliere e consigliere pensionario degli Stati d’Olanda.
L’antiporta generale, datata 1700, colloca il ritratto dell’autore al centro delle personificazioni delle arti e delle discipline. Questa impaginazione trasforma Cats in una vera autorità civile e culturale, quasi un legislatore morale della Repubblica olandese.
Tra le altre incisioni compare anche un ritratto femminile identificato come Anna Maria Schurman, figura di primo piano dell’erudizione europea seicentesca, scrittrice, artista e poliglotta.
La legatura
La legatura merita una particolare attenzione. Dalle fotografie non sembra trattarsi propriamente di “piena pelle bianca”, ma piuttosto di una robusta piena pergamena rigida coeva, materiale assai frequente nei grandi volumi olandesi tra XVII e XVIII secolo.
I piatti sono decorati a secco mediante:
- cornici lineari concentriche;
- angoli obliqui;
- grande placca centrale a intrecci;
- cartella ovale riservata;
- piccoli mascheroni o teste stilizzate inseriti nella decorazione.
La figura posta nella parte superiore del medaglione può effettivamente apparire diabolica o grottesca, ma è più prudente descriverla come mascherone antropomorfo o testa grottesca, evitando di attribuirle con certezza un significato demoniaco non documentato.
Il dorso presenta nervi rilevati e tassello antico in pelle scura. L’usura, le pieghe, le abrasioni e i piccoli fori visibili sono coerenti con l’età e con la mole del volume. La conservazione della pergamena originale costituisce comunque un elemento di pregio, soprattutto perché molti esemplari analoghi sono stati rilegati o divisi in due tomi.
La provenienza
Sul frontespizio o su una delle carte preliminari compare il timbro:
“De Missionarissen van het H. Hart – Borgerhout-Antwerpen – Bibliotheek”.
Il timbro identifica la biblioteca dei Missionari del Sacro Cuore di Borgerhout, distretto di Anversa. Si tratta di una provenienza ecclesiastica belga, coerente con la natura morale e religiosa dell’opera.
La provenienza non attribuisce da sola un forte incremento economico, ma aggiunge una storia documentabile all’esemplare. Indica inoltre che il libro è rimasto per un periodo in una biblioteca istituzionale, dove verosimilmente fu conservato come testo di interesse storico, teologico e iconografico.
Gli errori di paginazione
La numerazione delle pagine presenta alcune irregolarità tipografiche, tra cui la ripetizione delle pagine 183-184 e il salto apparente della numerazione 343-348. Si tratta di errori editoriali originari, ben noti nelle grandi edizioni seicentesche e settecentesche, dovuti alla complessa composizione tipografica e alla riunione di opere precedentemente stampate.
Nel presente esemplare non vi sono lacune: la successione del testo è continua e completa e le anomalie riguardano esclusivamente la numerazione impressa, senza alcuna perdita di carte, incisioni o contenuto. Tali irregolarità costituiscono una caratteristica della stampa e non incidono in alcun modo sulla completezza bibliografica dell’opera.
Stato dell’opera
La conservazione generale è di livello superiore alla media per un volume di tali dimensioni e antichità. Le carte risultano ampie, solide e generalmente fresche, con normali tracce del tempo, lievi bruniture e sporadiche fioriture fisiologiche. Le grandi tavole calcografiche conservano un’impressione nitida e ricca di dettaglio, mentre le tavole a doppia pagina risultano integre e ben leggibili anche in corrispondenza della piega centrale. La legatura originale in pergamena rigida presenta il naturale invecchiamento del materiale, con modeste abrasioni e segni d’uso compatibili con oltre tre secoli di vita, conservando tuttavia integralmente la propria struttura, il tassello al dorso e la raffinata decorazione impressa ai piatti. L’esemplare è completo in ogni sua parte, comprese le tavole e l’apparato illustrativo, e rappresenta una copia di notevole qualità collezionistica.
Perché è interessante oggi
L’opera costituisce una fonte eccezionale per la conoscenza della società olandese tra XVII e XVIII secolo. Attraverso immagini, proverbi e narrazioni consente di ricostruire concezioni del matrimonio, educazione dei figli, ruoli femminili e maschili, professioni, povertà, vecchiaia, religione e rapporto con la morte.
È inoltre un vastissimo repertorio visivo di abiti, arredi, strumenti, botteghe, paesaggi, cerimonie e comportamenti quotidiani. Le incisioni possono interessare non soltanto il collezionista di libri, ma anche lo storico dell’arte, del costume, della famiglia, della cultura materiale, della mentalità religiosa e della letteratura emblematica.
Il volume documenta infine un modo di comunicare sorprendentemente moderno: immagine, motto e breve commento cooperano per trasmettere un concetto morale con immediatezza, in una struttura non lontana dalla comunicazione visiva contemporanea.
Perché è un acquisto consapevole
Si tratta di un esemplare completo, conservato nella sua elegante legatura coeva in pergamena decorata, ricchissimo di incisioni originali e appartenente a una delle più importanti edizioni illustrate delle opere di Jacob Cats. La presenza dell’intero apparato iconografico, unita all’ottimo stato di conservazione e all’autenticità della legatura, ne fa un volume di grande interesse per il collezionista di libri antichi, per lo storico dell’illustrazione e per lo studioso della cultura dell’età d’oro olandese.












































