Jacob Cats, Alle de Wercken van den Heere, Amsterdam e ’s-Gravenhage, 1726
Dati generali
Cats, Jacob. Alle de Wercken van den Heere Jacob Cats; Ridder, oudt Raadtpensionaris van Hollandt, &c. De laatste Druk; waar in het Twee-en-tachtig Jaarig Leeven des Dichters; beneffens deszelfs Slaapeloose Nachten, met Printverbeeldingen zijn verrijkt.
Amsterdam, presso Johannes Ratelband, la vedova di Jan van Heekeren, Hermanus Uytwerf e Isaak van der Putte; ’s-Gravenhage, presso Pieter van Thol e Pieter Husson, 1726.
Opera completa in due monumentali volumi in folio, ciascuno di circa mm 405 × 265. Collazione: primo volume, pp. [30], 666, [14], con ripetizione delle pp. 183-184 e salto tipografico nella numerazione da 343 a 348, senza perdita di testo né mancanze materiali; secondo volume, pp. [26], 390, [6], 393-608, 67, [5]. Ricchissimo apparato illustrativo inciso in rame, comprendente antiporte e ritratti a piena pagina, tre grandi tavole ripiegate o a doppia pagina e centinaia di emblemi, scene narrative, testatine, finalini e iniziali istoriate, in larga parte derivati dalla tradizione figurativa elaborata sui disegni di Adriaen van de Venne. Legature coeve uniformi in piena pergamena rigida, con dorsi a nervi e titoli manoscritti o impressi nei comparti; piatti decorati a secco mediante cornici geometriche, reticoli, piccoli ferri ornamentali e medaglione centrale. Esemplare completo, solidamente legato e complessivamente ben conservato, con carte ampie, incisioni nitide e limitati segni del tempo. Non sono visibili, nelle immagini fornite, timbri di provenienza.
L’edizione del 1726
Questa imponente edizione delle opere di Jacob Cats appartiene alla fase conclusiva della fortuna editoriale seicentesca e primo-settecentesca dell’autore. Il frontespizio la presenta come “De laatste Druk”, cioè “l’ultima edizione”, formula con la quale gli editori intendevano proporre un corpus aggiornato, ampliato e autorevole delle opere del poeta, moralista e uomo politico olandese.
L’edizione fu realizzata attraverso una collaborazione editoriale fra librai e stampatori attivi ad Amsterdam e all’Aia: Johannes Ratelband, la vedova di Jan van Heekeren, Hermanus Uytwerf, Isaak van der Putte, Pieter van Thol e Pieter Husson. Questa compartecipazione è indicativa dell’impegno economico richiesto da una pubblicazione di simile mole, composta da due grandi volumi in folio e corredata da un apparato iconografico eccezionalmente esteso.
Non si tratta dunque di una semplice ristampa, ma di una vera edizione monumentale, pensata per raccogliere e tramandare l’intera produzione di Cats in una veste editoriale prestigiosa e destinata tanto alla lettura quanto alla rappresentanza domestica e bibliotecaria.
Jacob Cats: poeta, moralista e uomo di Stato
Jacob Cats nacque a Brouwershaven nel 1577 e morì all’Aia nel 1660. Fu una delle figure più influenti della cultura della Repubblica delle Province Unite. Giurista di formazione, svolse un’importante carriera politica sino a ricoprire la carica di raadpensionaris d’Olanda, una delle più elevate funzioni amministrative e politiche della Repubblica.
La sua notorietà, tuttavia, è legata soprattutto alla produzione letteraria e morale. Cats seppe tradurre in forma poetica, narrativa ed emblematica le convinzioni religiose, familiari e civili della società calvinista olandese. Le sue opere affrontano il matrimonio, l’educazione dei figli, il governo della casa, le virtù pubbliche e private, il rapporto fra ricchezza e povertà, la prudenza, la vecchiaia e la preparazione alla morte.
Il suo linguaggio combina proverbi, exempla, citazioni classiche, massime bibliche e racconti tratti dalla vita quotidiana. Per questa capacità di rendere accessibili i precetti morali, Cats fu letto per generazioni e divenne una sorta di educatore nazionale, tanto da essere ricordato nella cultura olandese con l’appellativo familiare di “Vader Cats”, “Padre Cats”.
Struttura dell’opera
I due volumi riuniscono i principali scritti poetici, morali, autobiografici ed emblematici dell’autore. L’edizione comprende sezioni dedicate ai diversi momenti dell’esistenza umana e ai grandi temi dell’etica domestica e civile.
Tra i nuclei più importanti figurano le opere sul matrimonio e sulla condizione coniugale, i testi sull’educazione dei figli, le raccolte di proverbi illustrati, le riflessioni sulla vecchiaia e sulla morte, le composizioni autobiografiche e le meditazioni notturne.
Particolarmente significative sono le sezioni dedicate all’Houwelick, alla Proefsteen van den Trouwring, allo Self-stryt, alle raccolte di emblemi e ai testi relativi alla vita dell’autore. Il lettore incontra così una rappresentazione completa dell’esistenza, dalla giovinezza all’amore, dal matrimonio alla famiglia, dal lavoro alla responsabilità sociale, fino alla vecchiaia e al giudizio morale sulla vita trascorsa.
L’opera assume quindi il carattere di una vasta enciclopedia morale figurata della società olandese fra Seicento e primo Settecento.
La corretta interpretazione della paginazione
La numerazione del primo volume presenta la ripetizione delle pagine 183-184 e il passaggio dalla pagina 342 alla pagina 349, con omissione tipografica dei numeri 343-348. Analoghe irregolarità ricorrono anche in altri esemplari e derivano dall’organizzazione materiale della stampa e dalla trasmissione delle imposizioni tipografiche.
È essenziale chiarire che questi errori riguardano esclusivamente la numerazione e non corrispondono a mancanze di carte o di testo. L’esemplare è completo e la successione materiale dei fascicoli e dei contenuti non presenta lacune.
La coincidenza di alcune anomalie con quelle già osservabili nell’edizione del 1700 suggerisce inoltre il riuso di precedenti assetti compositivi, matrici o modelli di impaginazione. È un elemento interessante per lo studio della storia editoriale dell’opera e delle pratiche di ristampa nei grandi cantieri tipografici olandesi.
L’apparato iconografico
Uno degli aspetti più straordinari dell’edizione è la quantità e la qualità delle incisioni. L’apparato figurativo non svolge una funzione puramente decorativa, ma costituisce parte integrante del programma educativo e morale dell’opera.
Le immagini traducono in forma visiva proverbi, episodi biblici, favole, allegorie e situazioni della vita quotidiana. Ogni scena è concepita per essere letta su più livelli: il soggetto narrativo immediato introduce il tema, il motto ne suggerisce la chiave interpretativa e il testo poetico o prosastico ne sviluppa il significato morale.
Le tavole mostrano corteggiamenti, matrimoni, mercati, famiglie, contadini, viaggiatori, anziani, poveri, sovrani, animali simbolici, figure allegoriche e personificazioni delle virtù e dei vizi. La quotidianità viene trasformata in teatro morale: ogni gesto, mestiere o accadimento diventa occasione per riflettere sulla prudenza, sull’autocontrollo, sulla fedeltà, sull’educazione e sulla fragilità della condizione umana.
Adriaen van de Venne e la tradizione figurativa
Una parte fondamentale dell’iconografia di Cats deriva dai modelli di Adriaen van de Venne, pittore, disegnatore e illustratore fra i maggiori interpreti della cultura visiva olandese del Seicento.
Van de Venne sviluppò per le opere di Cats un linguaggio immediatamente riconoscibile, capace di coniugare realismo descrittivo, comicità popolare, allegoria colta e osservazione sociale. Le sue scene sono affollate di personaggi e dettagli: abiti, arredi, animali, mestieri e comportamenti quotidiani partecipano tutti alla costruzione del significato.
Nell’edizione del 1726 questa tradizione viene ripresa e rielaborata da diversi incisori. Le immagini conservano l’impianto compositivo dei modelli più antichi, ma risultano aggiornate nel segno e nella resa chiaroscurale secondo il gusto del primo Settecento.
Le grandi tavole ripiegate
Di particolare rilievo sono le tre grandi composizioni ripiegate o a doppia pagina. Le immagini mostrano scene dense di figure, iscrizioni, monumenti e personificazioni allegoriche, concepite come ampi teatri visivi.
Una delle tavole rappresenta il letto di morte di Cats, circondato da familiari, dignitari, religiosi e uomini di Stato. I personaggi sono numerati e identificati mediante legenda, trasformando la scena in un documento celebrativo della morte dell’autore e della sua posizione nella società olandese.
Altre grandi composizioni sviluppano il tema della caducità del mondo e della successione delle età dell’uomo. Folle, cortei, figure demoniache, personificazioni della morte, monumenti funebri e scene familiari costruiscono un vasto repertorio allegorico dominato dalla consapevolezza della precarietà della gloria terrena.
Il motto latino “Sic transit gloria mundi” sintetizza il significato di queste raffigurazioni: ogni dignità, ricchezza o piacere è destinato a dissolversi, mentre soltanto la condotta morale conserva un valore duraturo.
Le antiporte e i ritratti
L’edizione comprende diverse antiporte allegoriche e ritratti di Jacob Cats. In una delle incisioni l’autore appare entro un medaglione circondato da putti e personificazioni delle opere e delle virtù. In un’altra è raffigurato al centro di una complessa struttura allegorica, accompagnato dalle Muse, dalle arti liberali e da simboli della poesia, della storia, della musica e della sapienza.
Compare inoltre il grande ritratto a piena figura derivato da un dipinto di Michiel Jansz. van Mierevelt, nel quale Cats è rappresentato con abiti ufficiali e gesto oratorio. La posa evidenzia la duplice identità dell’autore: uomo di lettere e uomo di governo.
Queste immagini non hanno semplice funzione celebrativa. Esse costruiscono l’autorità culturale di Cats, presentandolo come poeta civile, moralista, giurista e servitore dello Stato.
Il rapporto fra testo e immagine
La fortuna delle opere di Cats dipende in larga misura dal perfetto equilibrio fra parola e figura. Le incisioni rendono immediatamente comprensibili concetti morali complessi, mentre i versi ampliano e precisano ciò che l’immagine suggerisce.
Nei fogli dedicati ai proverbi, per esempio, una scena agricola o domestica introduce una massima. Il proverbio viene quindi spiegato attraverso versi o citazioni tratte dalla Bibbia, dai classici latini e da autori moderni. Non mancano richiami a Seneca, Orazio, Plauto, Ovidio e altri scrittori dell’antichità.
Questa struttura a più registri consentiva all’opera di rivolgersi tanto al lettore colto quanto al pubblico familiare. L’immagine attirava l’attenzione, il motto sintetizzava il concetto e il commento letterario ne sviluppava le implicazioni.
Il matrimonio e la famiglia
Uno dei temi centrali è il matrimonio, considerato fondamento della comunità e principale luogo di esercizio delle virtù. L’Houwelick segue le diverse condizioni della vita femminile — fanciulla, giovane donna, sposa, moglie, madre e vedova — associando a ciascuna una serie di doveri e ammonimenti.
La prospettiva appartiene naturalmente alla cultura patriarcale e confessionale del XVII secolo, ma proprio per questo l’opera costituisce una fonte di eccezionale interesse per lo studio della storia della famiglia, del ruolo della donna e delle norme sociali della prima età moderna.
Le incisioni illustrano corteggiamenti, mercati matrimoniali, scene domestiche, discussioni fra coniugi e momenti dell’educazione dei figli. Il matrimonio non viene rappresentato soltanto in forma idealizzata: Cats ne mostra anche le difficoltà, gli inganni, le incomprensioni e le conseguenze delle scelte avventate.
Educazione e formazione morale
Le pagine dedicate all’educazione utilizzano immagini memorabili. In una delle più note, un giovane albero viene raddrizzato e legato a un sostegno: la metafora indica che il carattere deve essere formato durante la giovinezza, quando è ancora possibile correggerne l’inclinazione.
Il motto associa l’educazione alla coltivazione. Come un ramo giovane può essere piegato senza spezzarsi, così il bambino può essere guidato attraverso disciplina, esempio e istruzione. Una volta cresciuto, tuttavia, il carattere diviene più difficile da modificare.
Queste immagini documentano il modo in cui la società olandese concepiva l’infanzia: non come età autonoma, ma come momento decisivo per l’acquisizione delle virtù religiose, domestiche e civili.
Vecchiaia, memoria e morte
Il secondo volume dedica ampio spazio alla vecchiaia, alla memoria autobiografica e alla preparazione alla morte. Le scene mostrano anziani che riflettono sulla perdita delle forze, sul mutamento della fortuna e sulla vanità delle ambizioni.
Cats interpreta la vecchiaia come una stagione di bilancio. Il corpo si indebolisce, ma l’esperienza può trasformarsi in prudenza. La morte non viene rappresentata soltanto come evento terribile, bensì come conclusione inevitabile dell’ordine naturale e come momento di verifica della condotta terrena.
Il grande apparato figurativo dedicato alla caducità costituisce uno dei vertici iconografici dell’opera. Scheletri, falci, clessidre, sepolcri e cortei funebri si integrano con scene di vita quotidiana, ricordando che la morte accompagna silenziosamente ogni età e condizione sociale.
Le legature
I due volumi conservano le eleganti legature coeve uniformi in piena pergamena rigida. I dorsi a nervi mostrano titoli nei comparti; i piatti sono decorati a secco con complessi impianti geometrici, cornici concentriche, reticoli, piccoli elementi vegetali e medaglioni centrali.
La decorazione, sobria ma molto raffinata, è pienamente coerente con la produzione libraria nord-europea del primo Settecento. La pergamena chiara conferisce ai volumi un aspetto monumentale e al tempo stesso severo, adatto al carattere morale e rappresentativo dell’opera.
Le legature risultano solide e funzionali. Le normali variazioni cromatiche, i lievi segni d’uso e le contenute deformazioni della pergamena sono compatibili con l’età e non compromettono la stabilità strutturale.
Stato dell’esemplare
L’esemplare è completo in due volumi, comprendente i testi, le antiporte, i ritratti, le tavole a piena pagina, le tre grandi tavole ripiegate o a doppia pagina e il vastissimo corredo di emblemi incisi.
Le anomalie della paginazione — ripetizione delle pp. 183-184 e salto numerico da 343 a 348 — sono errori tipografici propri dell’edizione e non indicano mancanze. La sequenza dei testi e dei fascicoli risulta continua.
Le carte sono ampie e complessivamente fresche. Si osservano sporadiche bruniture, lievi fioriture, piccole pieghe, minime tracce d’uso e qualche imperfezione marginale, tutte compatibili con un’opera in folio di quasi tre secoli. Le incisioni conservano generalmente impressioni nitide e ben contrastate.
Le tavole ripiegate presentano le normali pieghe editoriali e contenute irregolarità marginali, senza perdite sostanziali. Le legature sono salde e conservano integralmente l’impianto decorativo originario. Nelle immagini fornite non si rilevano timbri di provenienza.
Perché è interessante oggi
Quest’opera costituisce una straordinaria testimonianza della cultura figurativa, letteraria e sociale dei Paesi Bassi fra Seicento e Settecento. Attraverso centinaia di immagini permette di studiare la storia della famiglia, dell’educazione, del matrimonio, della vecchiaia, del costume e della mentalità religiosa.
È inoltre un documento fondamentale per la storia del libro illustrato e dell’emblematica europea. Il rapporto sistematico fra immagine, motto, poesia e commento morale rende questi volumi un repertorio iconografico di eccezionale ricchezza.
La completezza dell’esemplare è particolarmente significativa, poiché molte copie analoghe sono state in passato smembrate per commercializzarne separatamente le incisioni.
Perché è un acquisto consapevole
Acquistare questi due volumi significa preservare un complesso editoriale concepito come unità organica. Le incisioni acquistano il loro pieno significato soltanto quando restano associate ai testi, ai proverbi e alla sequenza narrativa predisposta dagli editori.
La presenza delle legature coeve uniformi, delle grandi tavole ripiegate e dell’intero apparato figurativo conferisce all’esemplare un valore storico e collezionistico nettamente superiore a quello di singole tavole sciolte.
L’opera può interessare collezionisti di libri illustrati, emblematica, letteratura olandese, storia della famiglia, storia del costume, iconografia morale e incisione europea.
Nota didascalica
Monumentale edizione completa in due volumi delle opere di Jacob Cats, Amsterdam e ’s-Gravenhage, 1726. Ricchissimo apparato inciso con antiporte, ritratti, tre grandi tavole ripiegate e centinaia di emblemi, in larga parte derivati dai modelli di Adriaen van de Venne. Magnifico esempio di enciclopedia morale figurata della società olandese, conservato nelle legature coeve uniformi in piena pergamena decorata a secco.





































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