Jean de La Fontaine
Fables de La Fontaine
illustrées par J. J. Grandville
Paris, Furne et Cie, Libraires-Éditeurs, Rue Saint-André-des-Arts, 55, 1842-1843
Due volumi in-8° (cm 22 x 14,5); (4), XXIV, 434, (4); (4), 488, (4) pp.
Legatura coeva in mezza pelle verde con titoli e fregi dorati al dorso, piatti marmorizzati, tagli spruzzati. Numerose incisioni su legno tratte dai disegni di Grandville, sia a piena pagina sia nel testo. Carta con arrossamenti piuttosto diffusi, qualche annotazione a matita leggera di mano di studioso e piccoli strappetti marginali senza mancanze. Esemplare genuino e completo.
Descrizione e contesto
Celebre e monumentale edizione ottocentesca delle Fables di Jean de La Fontaine (1621-1695), resa immortale dalle illustrazioni di Jean-Ignace-Isidore Gérard, detto Grandville (1803-1847), uno dei più geniali disegnatori caricaturali e visionari del XIX secolo.
L’opera, pubblicata dall’editore Furne di Parigi nel biennio 1842-1843, è unanimemente considerata una pietra miliare dell’illustrazione romantica francese, nonché una delle più alte interpretazioni figurative mai dedicate a La Fontaine.
Grandville, erede del gusto satirico di Daumier ma dotato di fantasia più surreale e poetica, trasferì nelle sue incisioni il mondo delle favole animali di La Fontaine in un universo antropomorfo e teatrale, dove bestie e uomini si fondono in un’unica società ironica e morale.
Apparato iconografico
L’edizione contiene centinaia di vignette e tavole incise su legno, che accompagnano ogni favola con una ricchezza narrativa e un’ironia visiva straordinarie.
Tra le illustrazioni più celebri:
- Le Lion amoureux (Il leone innamorato), metafora della passione che acceca la forza;
- La Laitière et le pot au lait, icona della vanità dei sogni;
- L’Aigle et la Pie e L’Alouette et ses petits, raffinate satire del potere e dell’astuzia;
- Le Chien qui a les oreilles coupées, simbolo della servitù mascherata da libertà.
Ogni scena, delineata con finezza e profondità psicologica, unisce umorismo e morale, in un continuo gioco di allusioni sociali e politiche.
Rilievo storico e artistico
Le Fables illustrées par Grandville rappresentano uno dei vertici dell’editoria illustrata parigina del Romanticismo, tanto per la qualità delle incisioni quanto per la perfezione tipografica di Furne, editore anche dei Voyages de Gulliver e delle Scènes de la vie privée di Balzac.
L’opera conobbe immediatamente un enorme successo e divenne un modello per l’illustrazione fantastica, influenzando artisti come Doré, Tenniel e Rackham.
La visione satirica di Grandville, che trasforma le fiabe in allegorie sociali, anticipa in parte il linguaggio del fumetto e dell’animazione.
Stato di conservazione
Esemplare genuino e completo, legatura solida e ben conservata, lievi usure ai bordi e fisiologica ossidazione della carta, ma nel complesso ottimo stato per un’opera illustrata di grande formato e consultazione.




















