L’EROICA. Rassegna Italiana di Ettore Cozzani
Quaderno 158 – Ottobre 1931
Direzione: Ettore Cozzani Anno: XIX–XX Luogo di pubblicazione: Milano
Stampatore: Artiodoro Benedetti, Pescia (Toscana)
Descrizione fisica
Formato cm 34 × 25, pp. 68. Brossura originale editoriale con copertina xilografica di Mario Delitala (Pastore nella tempesta). Esemplare in stato di nuovo, non rifilato, a pieni margini.
Contenuto
Numero di impianto quasi monografico, interamente incentrato sull’opera xilografica di Mario Delitala, massimo interprete della grafica sarda del primo Novecento. Contributi testuali di: Mario Delitala, Giorgio Cicogna, Arturo Alcaro, Elsa Morante, Emilio Agostini, Luigi Servolini, Ettore Cozzani.
Apparato iconografico
- 1 tavola con riproduzione della copertina (Pastore nella tempesta)
- 11 grandi tavole xilografiche di Mario Delitala, di cui:
- A piena pagina:
- Villaggio di Sardegna
- La serenata del bomborombo
- Verso la fonte
- Ballo tondo
- Giovinette di Sardegna
- Mattino
- Doppie, ripiegate:
- La predicazione
- Pastore seduto
- Cristo deriso
- Grandi tavole ripiegate in quattro:
- Il ballo di Torpé
- La deposizione
- A piena pagina:
Mario Delitala (1887–1990)
Mario Delitala è stato uno dei maggiori xilografi italiani del Novecento e la figura centrale della rinascita della xilografia sarda, nonché uno degli artisti più rappresentativi dell’area culturale gravitante attorno alla rivista L’Eroica.
Nascita e formazione
Nato a Orani (Nuoro) nel 1887, Delitala si formò inizialmente in Sardegna, per poi perfezionarsi a Roma, dove entrò in contatto con l’ambiente artistico nazionale e con le correnti simboliste e novecentiste. Fin dagli esordi mostrò una spiccata inclinazione per il disegno incisivo e per la resa plastica delle figure.
Attività artistica
Delitala si impose soprattutto come xilografo su legno originale, tecnica che padroneggiò con assoluto rigore formale e straordinaria forza espressiva.
La sua opera è profondamente radicata nel mondo arcaico e pastorale della Sardegna, che egli interpretò non in chiave folcloristica, ma come universo mitico, sacrale e senza tempo.
I suoi soggetti prediletti includono:
- pastori, contadini e figure femminili sarde
- scene di vita comunitaria (danze, riti, processioni)
- episodi religiosi e sacri (Cristo deriso, La Deposizione, La Predicazione)
- paesaggi e architetture dei villaggi dell’interno
Lo stile è caratterizzato da:
- segno potente, scavato, drammatico
- uso sapiente del bianco e nero, con forti contrasti
- monumentalità delle figure, spesso isolate o disposte in composizioni corali
- ascendenze quattrocentesche e rinascimentali, filtrate da una sensibilità moderna
Rapporto con L’Eroica
Delitala ebbe un rapporto privilegiato con Ettore Cozzani e con la rivista L’Eroica, che ne riconobbe subito il valore.
Il Quaderno 158 (1931) rappresenta il momento culminante di questa collaborazione: un numero quasi monografico che raccoglie il nucleo più alto e maturo della sua produzione xilografica, oggi considerato una pietra miliare della grafica italiana del XX secolo.
Attività istituzionale e insegnamento
Parallelamente all’attività artistica, Delitala svolse anche un ruolo istituzionale e didattico, contribuendo alla formazione di nuove generazioni di artisti e alla valorizzazione dell’arte sarda in ambito nazionale.
Ultimi anni e riconoscimenti
Visse una lunga vita, morendo nel 1990. La sua opera è oggi conservata in importanti collezioni pubbliche e private ed è oggetto di costante interesse critico, in particolare per quanto riguarda:
- la xilografia originale
- il rapporto tra arte moderna e tradizione popolare
- il ruolo della Sardegna nella cultura figurativa del Novecento
Valutazione critica
Mario Delitala è unanimemente riconosciuto come:
il massimo xilografo sardo del Novecento e uno dei più alti interpreti italiani della grafica su legno, capace di trasformare la tradizione in linguaggio universale.






















