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M. Henry De Riancey – K. Kellerhoven – La Vie des Saints Édition abrégée par M. Adrien de Riancey – Paris, Librairie Bachelin-Deflorenne, 1873

350,00  287,00 

Elegante edizione ridotta della celebre Vie des Saints, arricchita da 48 cromolitografie dorate che riproducono con grande finezza i modelli dei codici miniati medievali. Esemplare completo, fresco e splendidamente legato. Opera preziosa e decorativa, ideale per collezioni di arte sacra e illustrazione ottocentesca.

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M. Henry De Riancey – K. Kellerhoven

La Vie des Saints Édition abrégée par M. Adrien de Riancey

Illustrations en or et couleurs d’après les manuscrits de tous les siècles par Kellerhoven.
Paris, Librairie Bachelin-Deflorenne, 1873

Dati editoriali

Volume in-16 (cm 12,5 × 16), pp. VIII, (1), 534, (2). Edita a Parigi dalla prestigiosa Librairie Bachelin-Deflorenne, con numerose illustrazioni a piena pagina realizzate in cromolitografia con ricchi innesti d’oro, tratte dai grandi codici miniati conservati nelle principali biblioteche europee. Edizione “abrégée” rispetto al sontuoso formato maggiore in-folio, ma completa di tutte le 48 tavole cromolitografiche, incluso il frontespizio illustrato.

Descrizione fisica

Legatura d’epoca in mezza pelle rossa con angolari, dorso a cinque nervi con titoli e fregi dorati, piatti in carta marmorizzata, tagli dorati di grande brillantezza e segnalibro in seta rossa. L’interno presenta 48 splendide cromolitografie protette da veline, dai colori perfettamente conservati e con brillante uso dell’oro. Elegante nota manoscritta dedicatoria alla prima bianca, datata 1880. Esemplare solido, fresco e molto ben conservato.

Contenuto principale

Raccolta agiografica illustrata, ordinata per calendario ecclesiastico, con ampia selezione di vite di santi narrate con stile devozionale tipico della produzione cattolica francese post-tridentina. Le tavole cromolitografiche, ispirate ai codici medievali e rinascimentali, raffigurano i santi entro strutture architettoniche, fondi oro, cornici istoriate e motivi ornamentali derivati dai manoscritti delle scuole franco-fiamminghe e germaniche.

Apparato iconografico

Le tavole cromolitografiche, ricchissime d’oro e di colori saturi, riproducono la struttura e la raffinatezza dei miniatori medievali: fondi a intrecci, filigrane, arabeschi policromi, abiti e parati ecclesiastici resi con minuzia quasi musiva. Molte tavole recano la firma tipografica “Imp. Lemercier & Cie, Paris”, una delle migliori officine francesi per la stampa a colori del XIX secolo.

Stato di conservazione

Ottimo esemplare: cromolitografie nitide, pagine fresche, legatura compatta, minime fioriture sparse solo nei preliminari. Splendido stato generale, superiore alla media degli esemplari coevi.

Nota storica sulla versione “abrégée” (1873)

La versione abrégée della Vie des Saints, pubblicata anch’essa nel 1873 da Bachelin-Deflorenne, nasce come edizione “portatile” e più accessibile rispetto al sontuoso volume in-folio curato da Kellerhoven e Henry de Riancey. Concepite per un pubblico più ampio – famiglie cattoliche, istituti religiosi, collegi privati – queste edizioni ridotte mantenevano intatto il cuore iconografico dell’opera, ossia le cromolitografie con uso dell’oro realizzate secondo i modelli dei manoscritti medievali, ma adattavano il formato, la quantità di testo e il numero di tavole a un prezzo più contenuto. L’intervento di Adrien de Riancey, figlio dell’autore, fu determinante nel ricondurre la narrazione agiografica a una dimensione compatta senza rinunciare alla ricercatezza devozionale e all’impianto figurativo. Diffuse soprattutto nel mercato francese e belga fino agli anni 1880, le edizioni abrégées conobbero larga fortuna come volumi da regalo e da meditazione personale, divenendo uno dei principali veicoli della rinascita dell’iconografia medievale nel cattolicesimo francese della Terza Repubblica.

Appunto sulla nota manoscritta

La lunga nota manoscritta posta sulla prima carta bianca, datata 28 février 1880 e firmata dal sacerdote Abbé Brague, già curé-doyen di Ferrières e in quell’anno nominato alla parrocchia di Saint-Marceau a Orléans, conferisce all’esemplare un carattere di dono personale e devozionale. Il messaggio, rivolto a Madame veuve Dubreux, richiama il valore edificante delle vite dei santi, non soltanto da contemplare ma soprattutto da imitare, secondo una sensibilità tipicamente ottocentesca che coniugava pastorale quotidiana e intenzione morale. Questa dedica, tracciata con grafia elegante e sicura, aggiunge all’opera una preziosa dimensione di provenance ecclesiastica e ne documenta l’uso come libro di pietà domestica, valorizzandola ulteriormente dal punto di vista storico-collezionistico.

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