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Marchesi Marcello – 100 Neoproverbi – Milano, Vanni Scheiwiller Editore (Tipografia U. Allegretti di Campi), 1965

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Mini-libro Scheiwiller (1965), prima edizione in 5000 copie della collana «baita Van Gogh». Ironicissimi “neoproverbi” di Marcello Marchesi, con illustrazione di Vanna De Angelis. Accolto come gioiello di aforistica moderna, è oggi molto ricercato dai collezionisti.

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Marchesi, Marcello  
100 Neoproverbi 
Milano, Vanni Scheiwiller Editore (Tipografia U. Allegretti di Campi), 1965

Raro “mini-libro” nella sua brossura bianca editoriale con sovraccoperta illustrata applicata in cartonato giallo con ampie ali. Titoli e illustrazione di Vanna De Angelis alla coperta superiore (“La pubblicità è il commercio dell’anima”, disegno a penna, 1965), titoli anche al dorso. Dimensioni: cm 5,8 × 7,3. Pagine: 31, (1). Prima edizione, pubblicata in cinquemila copie, appartenente alla raffinata collana «All’insegna della baita Van Gogh».

L’opera raccoglie cento “neoproverbi”, aforismi e paradossi dell’umorista e scrittore Marcello Marchesi (1912-1978), maestro della satira italiana del Novecento, celebre per il suo stile corrosivo e fulmineo. Questi micro-testi reinventano la forma tradizionale del proverbio, capovolgendone il senso con ironia modernissima e pungente.

Approfondimento sull’illustratrice
Vanna De Angelis (Roma, 1922 – Milano, 2015) fu pittrice, illustratrice e scenografa. Attiva dagli anni Quaranta, collaborò con riviste e case editrici, distinguendosi per uno stile essenziale e ironico, ben adatto ad accompagnare testi satirici e aforistici. A Milano entrò in contatto con l’ambiente letterario ed editoriale gravitante attorno a Vanni Scheiwiller, realizzando illustrazioni per alcune pubblicazioni della collana «All’insegna della baita Van Gogh». La sua cifra grafica, rapida e incisiva, si presta perfettamente a commentare i “neoproverbi” di Marchesi, rafforzandone il carattere spiazzante e umoristico.

Ricezione critica
I Neoproverbi furono accolti come un piccolo gioiello di aforistica moderna: critici e lettori sottolinearono la capacità di Marchesi di condensare, in poche parole, la satira di costume e la critica alla società dei consumi. L’operazione di riscrivere la saggezza popolare in chiave paradossale fu interpretata come una forma di “umorismo filosofico”, affine alle esperienze di autori come Flaiano o Campanile. Inseriti nella preziosa veste editoriale di Scheiwiller, i Neoproverbi guadagnarono un riconoscimento anche in ambito bibliofilico, diventando uno dei titoli più curiosi e ricercati della collana.

Confronto: proverbi tradizionali vs Neoproverbi di Marchesi

Funzione tradizionale del proverbio

    • I proverbi popolari hanno da sempre una funzione di trasmissione della saggezza collettiva.
    • Sono sintetici, morali e normativi: invitano al buon senso, alla prudenza, al rispetto della tradizione.
    • Esempi: “Chi va piano va sano e va lontano”, “Meglio un uovo oggi che una gallina domani”.

Il rovesciamento di Marchesi

    • Nei Neoproverbi la forma proverbiale viene conservata, ma il contenuto è ribaltato in chiave paradossale.
    • La saggezza popolare diventa occasione per smascherare i vizi della società moderna (consumismo, pubblicità, rapporti sociali artificiali).
    • Esempi (dal tono marchesianamente fulmineo):
      • “La pubblicità è il commercio dell’anima” (dove la massima non consiglia, ma denuncia).
      • “Chi dorme non piglia sogni” (parodia del proverbio originale sul sonno e la pesca).

Valore critico e letterario

    • Se il proverbio tradizionale rafforza il legame comunitario, i Neoproverbi di Marchesi rompono con la tradizione, diventando specchio ironico e dissacrante della modernità.
    • L’effetto è di straniamento: il lettore riconosce la forma proverbiale, ma viene spiazzato dal contenuto, che scardina l’aspettativa e produce comicità intelligente.

Sintesi
I Neoproverbi sono quindi un’operazione di “decostruzione della saggezza popolare”: Marchesi prende una forma antica e rassicurante e la piega in chiave satirica, creando un nuovo genere di aforisma moderno, perfettamente in linea con il clima ironico e corrosivo della cultura italiana degli anni Sessanta.

La collana «All’insegna della baita Van Gogh» di Vanni Scheiwiller rappresenta uno dei vertici della bibliofilia novecentesca: formato miniaturistico, tiratura limitata, massima cura tipografica, con volumi che uniscono testo letterario e veste grafica come piccoli oggetti d’arte.

Condizioni: esemplare in stato ottimo, ben conservato e genuino.

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