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Marcus Junianus Justinus – Iustini ex Trogi Pompeii historiis externis libri XXXXIIII… – Lugduni, apud Sébastien Gryphe, 1546

650,00  533,00 

Edizione cinquecentesca di grande rilievo storico e tipografico, che unisce l’epitome di Giustino dalle Historiae di Trogo Pompeo al compendio imperiale di Aurelio Vittore. Stampata a Lione da Sébastien Gryphe, è esempio significativo della diffusione umanistica della storiografia classica nel XVI secolo. Ottima copia in legatura coeva in pergamena.

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Marcus Junianus Justinus
Iustini ex Trogi Pompeii historiis externis libri XXXXIIII; his accessit ex Sex. Aurelio Victore De vita & moribus Romanorum imperatorum epitome
Lugduni, apud Sébastien Gryphe, 1546

Volume in-16° (cm 12,8 × 8), pp. 418, (62). Elegante legatura coeva in piena pergamena rigida, dorso con titoli manoscritti antichi; carte fresche e ben conservate, con fisiologica brunitura e leggere fioriture marginali. Ex-libris cartaceo applicato alla seconda coperta. Esemplare completo, solido e ben leggibile, in ottimo stato complessivo.

Importante edizione cinquecentesca dell’epitome di Giustino tratta dalle Historiae Philippicae di Trogo Pompeo, testo fondamentale per la conoscenza della storiografia universale di età ellenistico-romana. L’opera, concepita come sintesi destinata alla lettura e allo studio, ebbe enorme fortuna editoriale dal Rinascimento in poi, divenendo uno dei testi storici più diffusi nelle scuole umanistiche.

Di particolare interesse la presenza, in appendice, dell’Epitome de vita et moribus Romanorum imperatorum di Aurelio Vittore, che accresce il valore storico e didattico del volume, offrendo un compendio biografico sugli imperatori romani largamente utilizzato nella cultura storica del XVI secolo.

L’edizione lionese di Gryphe si distingue per la qualità tipografica: caratteri nitidi, impaginazione equilibrata, iniziali xilografiche sobrie ma eleganti, secondo il canone editoriale umanistico che rese celebre l’officina gryphiana. La presenza dell’Index eorum quae hoc in libro scitu digna videbantur testimonia inoltre una destinazione d’uso colta e sistematica.

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