Marino Ferraris
La via dell’Imperatore. La strada napoleonica del Sempione
Casale Corte Cerro, Press Grafica snc, 1990
Dati editoriali
Volume in formato cm 24 × 16,5, pp. 96, 20 splendide tavole, riprodotte dagli originali, seguono 24 pagine fuori testo contenenti la riproduzione integrale di Editti, Regie Patenti e Manifesti relativi alla costruzione e all’amministrazione della strada napoleonica del Sempione. Pubblicazione numerata; il presente esemplare porta il n. 223.
Descrizione fisica
Legatura in piena pelle marrone editoriale, con titoli e filetti dorati impressi al piatto superiore e al dorso; interno fresco e ben conservato. L’opera è arricchita da 20 splendide tavole riprodotte dagli originali di Barlett, Marinet, J. Du Bois, Lorj, Brockedon e altri vedutisti ottocenteschi. Le illustrazioni raffigurano ponti, gallerie, gole e tratti spettacolari della strada del Sempione, accompagnando il testo con un ricco apparato iconografico storico-documentario.
Contenuto
Il volume ricostruisce la storia, le tecniche costruttive e l’impatto politico della grande arteria voluta da Napoleone Bonaparte per collegare il Piemonte alla Svizzera oltrepassando il Sempione: un’opera monumentale della viabilità alpina europea. Il testo è corredato dalla trascrizione facsimile dei principali atti governativi relativi alla strada (1810-1816), fra cui editti, patenti reali e manifesti amministrativi.
Apparato iconografico
Le 20 tavole, nitide e di ottima qualità, riproducono rare incisioni d’epoca raffiguranti paesaggi alpini, ponti sospesi, gallerie scavate nella roccia e vedute romantiche dei borghi attraversati dalla strada napoleonica. Particolarmente spettacolari le vedute delle gole e dei ponti del Sempione tratte da incisioni di Brockedon e Marinet.
Nota storica: la strada napoleonica del Sempione
La costruzione della strada del Sempione, avviata nel 1800 per ordine di Napoleone, rappresentò una delle imprese più complesse dell’ingegneria stradale europea. Pensata come collegamento strategico tra l’Italia e il cuore dell’Impero francese, fu progettata per consentire il passaggio delle artiglierie e dei convogli militari attraverso un territorio impervio. Le opere comprendono ponti monumentali, gallerie scavate a mano nella roccia e imponenti muri di contenimento. Dopo la Restaurazione, la strada mantenne un ruolo fondamentale nella viabilità transalpina e divenne simbolo della modernizzazione napoleonica nelle Alpi.
















