Ottavio Bertotti Scamozzi
Il Forestiere istrutto nelle cose più rare di Architettura e di alcune pitture della città di Vicenza
Arricchito di trentasei tavole incise in rame.
Vicenza, nella Stamperia Turra, 1780
Descrizione:
Un volume in 8° (cm 14,5 x 20); pagine 107, (3). Completo delle 36 tavole incise in rame più volte ripiegate, ben inchiostrate e nitide, raffiguranti vedute, prospetti e sezioni dei principali edifici palladiani e dei monumenti della città di Vicenza. Legatura coeva in piena carta marmorizzata, con titolo manoscritto al dorso entro tassello verde. Esemplare di grande freschezza, con carte forti, grande marginatura e tavole esenti da difetti. Ottima copia da collezione.
Contenuto:
Guida tardo-settecentesca alla città di Vicenza, dedicata alle architetture più insigni, con particolare attenzione alle opere di Andrea Palladio (Basilica, Loggia del Capitanio, Palazzi Thiene, Valmarana, Chiericati, ecc.) e alle pitture conservate nei palazzi cittadini. L’opera offre un resoconto analitico delle proporzioni, dei moduli architettonici e delle peculiarità costruttive, accompagnato da una straordinaria serie di tavole calcografiche di precisa restituzione tecnica e prospettica.
Apparato iconografico:
Le 36 tavole, incise su rame da Francesco Turra e altri maestri locali, rappresentano una delle più eleganti testimonianze della fortuna palladiana nel Settecento. Ogni incisione reca misure e indicazioni di scala, rispecchiando l’attenzione illuminista per la scienza architettonica e il rilievo geometrico.
Rilievo storico:
L’opera si colloca nel pieno del rinnovato interesse per il palladianesimo veneto, alimentato dalle pubblicazioni di Scamozzi e dal gusto neoclassico che, nel tardo Settecento, restituì Vicenza come “città ideale” dell’architettura rinascimentale. La Stamperia Turra, specializzata in edizioni di arte e scienza, contribuì con questo volume a diffondere la conoscenza del patrimonio architettonico locale presso studiosi e viaggiatori del Grand Tour.
L’autore – Ottavio Bertotti Scamozzi (1719-1790):
Architetto, teorico e docente vicentino, Ottavio Bertotti Scamozzi fu erede intellettuale diretto della tradizione palladiana e pronipote di Vincenzo Scamozzi, discepolo di Palladio. Professore all’Accademia di Vicenza, si dedicò alla documentazione rigorosa delle opere palladiane, distinguendosi per l’approccio misurativo e filologico. Oltre al Forestiere istrutto, pubblicò il fondamentale Fabbriche e disegni di Andrea Palladio raccolti e illustrati (Vicenza, 1776-1783), opera monumentale che ne consacrò il ruolo di principale interprete e divulgatore di Palladio nel Settecento. La sua attività contribuì a fissare in chiave moderna i canoni del classicismo veneto, influenzando tanto l’architettura accademica quanto il gusto europeo.
Nota comparativa:
Conosco anche la variante edita a Padova nel 1783 da Penada, talvolta segnalata come edizione successiva o ridotta. Quest’ultima presenta talvolta un numero minore di tavole (circa 26) e un formato leggermente differente. La mia edizione vicentina del 1780, stampata dai Turra, è invece completa delle 36 tavole e costituisce la prima e più ricercata tiratura, oltre che la più apprezzata per qualità incisoria e fedeltà architettonica. Le copie padovane, pur più rare in termini bibliografici, risultano in genere di minor impatto estetico.
















