Pierre Corneille — Ritratto del grande drammaturgo francese
Étienne Desrochers, incisore ed editore; Parigi, rue Saint-Jacques, all’insegna «au Mecenas»; senza data, tra fine Seicento e primo Settecento, dopo il 1684. Incisione calcografica all’acquaforte e bulino, con coloritura coeva e dorature. Dimensioni dell’esemplare: mm 150 × 104. Ottima copia, rifilata, completa della legenda, della sottoscrizione editoriale e della quartina celebrativa al piede, anticamente incollata su foglio.
Identificazione e attribuzione. Il personaggio è Pierre Corneille (1606–1684), autore del Cid e protagonista della formazione del teatro classico francese. L’identificazione è esplicita nella cornice ovale, mentre la sottoscrizione «Gravé par E. Desrochers…» attribuisce con sicurezza la stampa a Étienne Desrochers, che ne curò anche la vendita presso il proprio indirizzo parigino.
Un esemplare della medesima composizione è conservato al British Museum, con numero d’inventario 1914,0228.2166: il museo descrive il ritratto con la lunga parrucca ricciuta e la mano destra sul mantello, indicando una lastra di mm 148 × 103, dimensioni strettamente corrispondenti a quelle della copia proposta. British Museum, ritratto di Pierre Corneille.
Precisazione cronologica. L’anno 1684, presente nella legenda, ricorda la morte dello scrittore e costituisce il termine dopo il quale fu realizzata questa versione commemorativa. La stampa non reca una data di esecuzione: il British Museum adotta il più ampio intervallo 1684–1741. La formulazione «tra fine Seicento e primo Settecento» è pertanto una collocazione orientativa, mentre una datazione esclusivamente seicentesca non risulta dimostrata dalle iscrizioni.
Descrizione iconografica. Corneille appare a mezzo busto, con il volto leggermente ruotato e lo sguardo rivolto allo spettatore. La grande parrucca, costruita attraverso una successione minuziosa di riccioli, incornicia un viso dai tratti marcati e dall’espressione intensa. Il colletto e il polsino di pizzo introducono dettagli chiari nella massa scura dell’abito.
La mano destra, aperta sul petto, trattiene il mantello e anima la posa. Il gesto conferisce al ritratto una qualità oratoria, particolarmente efficace nella rappresentazione di un autore che affidò alla parola teatrale il confronto fra passioni, dovere e ambizione. La cornice ovale e il basamento sottostante trasformano il piccolo foglio in un monumento celebrativo, nel quale effigie e testo concorrono alla costruzione della fama.
Coloritura e dorature. La decorazione costituisce uno degli aspetti più attraenti dell’esemplare. Il mantello è ravvivato da un rosso profondo, sul quale risaltano motivi floreali e gigliati dorati, insieme alle bordure luminose che ne seguono le pieghe. L’ovale giallo, il fondo grigio-azzurro e le tenui sfumature rosate del basamento completano una tavolozza ricca ma equilibrata.
Particolarmente riuscito è il rapporto fra il colore del panneggio e le parti lasciate chiare: volto, mano e pizzi conservano la propria evidenza, mentre le dorature accompagnano il movimento del tessuto. L’insieme accresce il carattere solenne del ritratto e ne fa una piccola testimonianza della cura riservata alla decorazione manuale delle stampe.
Iscrizioni e didascalia. La legenda ovale presenta Corneille come poeta dell’Académie française, ricordandone la morte nel 1684 all’età di settantotto anni. Sotto il ritratto si legge:
«Gravé par E. Desrochers et se vend chez luy a Paris rue St. Jacques au Mecenas.»
Segue la quartina, qui trascritta con punteggiatura regolarizzata:
Du Coturne François, Corneille fut la gloire
Ses Rois et ses Heros, charment les beaux Esprits ;
Et quelques grands qu’ils soient, dans la Fable ou l’histoire,
Ils le sont encor plus, dans ses nobles Écrits.
Il «coturno», calzatura associata agli attori tragici dell’antichità, designa per estensione la tragedia. I versi proclamano dunque Corneille gloria del teatro tragico francese: i suoi re e i suoi eroi, già grandi nel mito o nella storia, diventano ancora più grandi attraverso la sua scrittura. La conservazione della quartina permette di cogliere pienamente il programma celebrativo dell’immagine.
Contesto storico e letterario. Nato a Rouen nel 1606 ed eletto all’Académie française nel 1647, Corneille contribuì in modo decisivo alla definizione della tragedia francese attraverso opere quali Le Cid, Horace, Cinna e Polyeucte. Il successo del Cid suscitò una celebre controversia, nella quale intervenne anche l’Académie, intorno al rapporto fra forza drammatica, verosimiglianza e regole del teatro. Académie française, Pierre Corneille.
Nei suoi personaggi, la grandezza nasce spesso dalla necessità di scegliere: amore e onore, affetti familiari e responsabilità pubblica, libertà e potere entrano in conflitto. La quartina incisa al piede traduce questa idea in un elogio immediato: la poesia possiede la capacità di elevare le figure della storia e di consegnarle alla memoria.
Stato di conservazione. Ottima copia, con buona leggibilità del ritratto, dei dettagli ornamentali e dell’intero apparato testuale. L’esemplare è rifilato e anticamente incollato su foglio, come indicato nella descrizione. Le dimensioni di mm 150 × 104 si riferiscono alla stampa conservata. Il montaggio antico e la decorazione concorrono a definirne la storia materiale.
Perché è interessante oggi. Riunisce storia del teatro, ritratto letterario e arte della stampa in un oggetto di piccolo formato ma di forte presenza. È particolarmente pertinente per una raccolta dedicata alla letteratura francese, al Grand Siècle o alla rappresentazione degli scrittori.
Perché è un acquisto consapevole. Il soggetto e l’incisore sono identificati dalle iscrizioni, la composizione trova un riscontro museale e la didascalia è completa. Il valore della copia risiede soprattutto nell’incontro fra queste caratteristiche documentarie e la qualità della coloritura con dorature.









