Sebastiano Ricci (Belluno, 1659 – Venezia, 1734) – Cornelio Orsolini incisore
Panis Angelorum non mittendus canibus
Descrizione
Importante e suggestiva incisione tratta da invenzione di Sebastiano Ricci, maestro del pieno barocco veneziano, tradotta a bulino da Cornelio Orsolini.
La scena illustra con notevole efficacia narrativa il celebre episodio evangelico della donna cananea (Matteo 15, 21-28), sintetizzato nel motto latino “Panis Angelorum non mittendus canibus”. Cristo, al centro della composizione, è raffigurato nell’atto di rispondere alla supplica della donna straniera che implora la guarigione della figlia: inizialmente egli afferma che il “pane dei figli” non deve essere dato ai “cani”, alludendo alla priorità del popolo eletto. Tuttavia, la risposta umile e fedele della donna – “anche i cagnolini mangiano le briciole che cadono dalla tavola dei padroni” – diviene il vero fulcro teologico della scena, conducendo al riconoscimento della sua fede e al miracolo.
Ricci traduce questo passaggio in una costruzione teatrale e fortemente espressiva: la donna, inginocchiata, incarna la supplica e l’umiltà; Cristo, in posizione dominante ma composta, rappresenta l’autorità divina temperata dalla misericordia; gli astanti partecipano con gesti e sguardi che amplificano la tensione narrativa. I cani in primo piano non sono un semplice elemento accessorio, ma diventano chiave simbolica dell’intera composizione, richiamando visivamente la metafora evangelica e rendendo immediatamente intelligibile il contenuto anche a un osservatore non colto.
L’insieme è arricchito da elementi architettonici classicheggianti e da una costruzione scenica di chiara impronta pittorica, in cui la luce e il movimento guidano lo sguardo verso il centro teologico dell’episodio: la vittoria della fede sull’esclusione.
Dati tecnici
Tecnica: incisione a bulino. Supporto: pergamena. Dimensioni: cm 25 x 17
Iscrizioni:
- “Sebas. Ricci inven. et del.”
- “Corn. Orsolini sculp.”
- Motto latino in cartiglio: Panis Angelorum non mittendus canibus
Contorni: finemente profilati in oro, elemento di particolare pregio e destinazione collezionistica o devozionale di alto livello.
Supporto e tecnica (elemento distintivo)
Esemplare di particolare rarità per l’uso della pergamena in luogo della carta.
La pergamena, supporto nobile e costoso, presenta:
- superficie compatta e leggermente traslucida
- assenza di vergatura tipica della carta
- straordinaria resa del segno incisorio, con neri profondi e grande definizione
L’applicazione dei contorni dorati suggerisce una destinazione di pregio, probabilmente legata a committenza aristocratica o ad ambito devozionale raffinato.
Contesto storico-artistico
Sebastiano Ricci fu uno dei principali interpreti del barocco veneziano, ponte tra la tradizione seicentesca e il gusto settecentesco.
Le sue invenzioni furono largamente diffuse tramite incisioni, contribuendo alla circolazione europea del suo stile elegante e teatrale.
Cornelio Orsolini, incisore attivo tra XVII e XVIII secolo, traduce con precisione e sensibilità pittorica il linguaggio di Ricci, mantenendo morbidezza e dinamismo.
Stato di conservazione
Esemplare ben conservato. Pergamena integra, con naturali ondulazioni del supporto. Lievi tracce del tempo e piccoli segni marginali. Nel complesso ottima copia, di forte presenza visiva.
Perché è interessante oggi
Questa incisione unisce più elementi di alto interesse:
- invenzione di Sebastiano Ricci
- esecuzione incisoria di qualità
- supporto in pergamena (raro)
- presenza di dorature originali
- iconografia biblica immediatamente leggibile
Perché è un acquisto consapevole
Opera che offre:
- forte riconoscibilità artistica
- rarità materiale (pergamena + oro)
- alta decoratività
- buona collocazione sia in collezione sia in arredo
Grado di completezza
A (esemplare singolo completo e autonomo)
Opera concepita e perfettamente fruibile come foglio indipendente, senza necessità di appartenenza a serie.
Valutazione secondo scala standard:
- A (eccellente): esemplare completo, in condizioni superiori alla media, senza interventi
- B (buono): completo, con normali segni del tempo o restauri non invasivi
- C (discreto): completo ma con difetti evidenti o restauri importanti
- D (incompleto): mancanze strutturali o lacune nel testo
















