INVESTI in Arte, Cultura e Bellezza -> Sconto 18%
, , , ,

Raynouard, François-Juste-Marie – Les Templiers, tragédie – Paris, Adrien Égron, 1815

400,00  328,00 

Rara edizione parigina del 1815 della tragedia Les Templiers di Raynouard, con ritratto inciso del Gran Maestro Jacques de Molay.
Opera cardine della ricezione letteraria ottocentesca del mito templare, qui conservata in copia completa e di provenienza cavalleresca “VADREIT”. Buon esemplare.

Disponibilità: 1 disponibili

- +

Raynouard, François-Juste-Marie

Les Templiers, tragédie

Paris, Adrien Égron, 1815

Descrizione fisica

Opuscolo proveniente da grande collezione, in piena tela verde con marca ex-libris in oro ai piatti (il braccio corazzato con banderuola “VADREIT”), titoli dorati al dorso, ed ex-libris cartaceo alla seconda copertina.
Formato cm 13 × 23,5; pagine 140, (2); antiporta incisa con ritratto di Jacques de Molay, ultimo Gran Maestro dei Templari, raffigurato con le mani legate e la croce templare sul mantello, sotto l’iscrizione:

“Jacques de Molay, Dernier Grand Maître des Templiers, brûlé à Paris le 19 Mars 1313.”

Qualche abrasione superficiale alla coperta e lievi aloni marginali a poche carte, ma nel complesso copia molto buona, con carte forti e ben conservate.

Contenuto e interesse

Prima edizione completa della celebre tragedia Les Templiers, opera di François-Juste-Marie Raynouard (1761–1836), drammaturgo e accademico francese, figura centrale del classicismo preromantico e della riflessione storico-politica sul Medioevo cavalleresco.

L’opera fu rappresentata a Parigi nel 1805 e ottenne grande successo per la sua potenza drammatica e per l’inedita rievocazione della figura di Jacques de Molay, simbolo di fedeltà e martirio cavalleresco.
Questa edizione del 1815 — arricchita dal ritratto inciso — include anche un estratto della tragedia spagnola Los Templarios di Juan Pérez de Montalbán, consentendo un confronto tra le due tradizioni letterarie.

Les Templiers venne subito letta come allegoria politica della caduta degli ideali di giustizia e libertà, all’indomani della Rivoluzione e dell’Impero, incarnando nel destino templare la fine di un ordine eroico e la corruzione del potere.

Note tipografiche

Stampata a Parigi per Adrien Égron, con distribuzione da parte di Mame Frères, Batilliot Jeune e Delaunay (Palais-Royal).
La stampa, chiara e nitida, presenta caratteri eleganti su carta vergata forte e tipica impaginazione neoclassica.

Provenienza

Esemplare appartenuto alla medesima raccolta cavalleresca “VADREIT”, riconoscibile dall’ex-libris inciso raffigurante un braccio corazzato che regge un’asta sormontata da banderuola crociata, motto “VADREIT”.
La provenienza — condivisa con altri volumi giovanniti e templari della stessa collezione — testimonia un nucleo tematico di altissimo profilo, dedicato agli Ordini cavallereschi cristiani e alla loro ricezione iconografica e letteraria tra XVIII e XIX secolo.

Contesto storico e letterario

Raynouard, filologo e patriota, concepisce Les Templiers come un dramma della ragione di Stato contro la purezza spirituale, ambientato nel 1313 ma intimamente legato ai temi della tirannide e della libertà contemporanei all’autore.
L’opera, con la sua austera tensione morale e il linguaggio elevato, segna uno dei momenti più alti del teatro storico francese pre-romantico, ponendo le basi per i successivi sviluppi del dramma templare (Goethe, Dumas, Nerval, e la tradizione tedesca di Hauff e Werner).

Collegamento con la raccolta templare e giovannita

Questo volume costituisce, nella collezione “VADREIT”, il versante letterario e simbolico del mito templare, complementare agli studi eruditi di Millauer (Praga, 1822) e agli storici documenti giovanniti della serie Seitz e Schade.
Mentre Millauer analizza i segni materiali e araldici dei Templari in Boemia, Raynouard ne offre la trasposizione morale e tragica, trasformando Jacques de Molay in un eroe di purezza e sacrificio, emblema della continuità spirituale tra Templari e Giovanniti.
La presenza congiunta dei due titoli nella medesima collezione illustra un progetto collezionistico di respiro simbolico e umanistico, volto a ricomporre le radici religiose e cavalleresche della civiltà europea.

Torna in alto