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Schade, A. – Geschichte der ritterlichen Johanniter-Kirche und Comthurei von St. Peter und Paul… – Breslau, Druck von Robert Nischkowsky, 1864

250,00  205,00 

Raro studio slesiano sull’Ordine giovannita, corredato da tavola incisa e rilegato in elegante mezza tela blu. Contributo fondamentale alla topografia ecclesiastica della Slesia e alla storia dell’Ordine di San Giovanni in Germania. Esemplare ben conservato e di difficile reperibilità.

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Schade, A.

Geschichte der ritterlichen Johanniter-Kirche und Comthurei von St. Peter und Paul in Striegau

Breslau, Druck von Robert Nischkowsky, 1864

Descrizione fisica

Opuscolo proveniente da grande collezione, rilegato in mezza tela blu con piatti marmorizzati in blu e nero, titoli dorati al dorso, ex-libris cartaceo alla seconda copertina, copertina editoriale conservata. Formato cm 14,5 × 19,5; pagine 89, (1); una tavola incisa all’antiporta raffigurante la chiesa di Santi Pietro e Paolo in Striegau.
Carte ben conservate, solo lievemente brunite; da maneggiare con cura per la tipologia della carta. Buon esemplare.

Contenuto e interesse

Raro studio ottocentesco dedicato alla chiesa e commenda giovannita di Striegau (oggi Strzegom, in Slesia), fondata dai Cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme.
L’autore, A. Schade, cappellano presso la chiesa di San Vincenzo a Breslavia, offre un’accurata ricostruzione storica e architettonica dell’edificio, uno dei più importanti complessi gotici dell’Ordine ospitaliero in territorio slesiano.

L’opera, introdotta da una panoramica storica della città, si articola in quattro sezioni principali:

  • fondazione e vicende della chiesa dei SS. Pietro e Paolo e della relativa commenda;
  • rapporti con l’Ordine di Malta e le confraternite locali;
  • conseguenze della Riforma e delle guerre religiose del XVI secolo;
  • descrizione architettonica e analisi delle chiese sussidiarie cattoliche (S. Barbara, S. Antonio, S. Edvige, S. Nicola).

La tavola incisa che accompagna il testo mostra la veduta laterale della chiesa, con i caratteristici contrafforti e il tetto a spiovente, fornendo una delle prime rappresentazioni tecniche del monumento.

Elemento decorativo

Al contropiatto anteriore è incollato un piccolo stemma inciso raffigurante un braccio in armatura che regge un’asta con banderuola crociata e cartiglio con il motto VADREIT, probabile emblema di appartenenza o motto araldico legato alla simbologia cavalleresca dell’Ordine.

Nota storica

La chiesa giovannita di Striegau, fondata nel XIII secolo e ricostruita in forme gotiche nel XV, rappresenta uno dei più significativi esempi di architettura religiosa legata ai Cavalieri Ospitalieri di San Giovanni, poi Cavalieri di Malta.
Schade inserisce la storia dell’edificio nel più ampio quadro della diocesi di Breslavia, delineando un contributo prezioso alla conoscenza artistica e religiosa della Slesia prussiana.

Confronto bibliografico

Quest’opera si colloca nel solco degli studi ottocenteschi sulla presenza giovannita in area slesiana e tedesca, come:

  • Posselt von Ehrenburg, Geschichte des Johanniterordens (Wien, 1858);
  • Stenzel, Urkunden zur Geschichte des Johanniterordens in Schlesien (Breslau, 1844);
  • il corpus documentario del Schlesisches Urkundenbuch, che ne riprende alcune fonti medievali.

Rispetto a tali lavori di carattere prevalentemente archivistico, Schade offre un approccio più monografico e descrittivo, arricchito da osservazioni architettoniche e da un intento divulgativo destinato a clero e studiosi locali.
La presenza della tavola illustrata e la tiratura limitata dell’edizione Nischkowsky ne accrescono la rarità bibliografica.

Editore-tipografo

Robert Nischkowsky, attivo a Breslau tra 1850 e 1870, fu tipografo di riferimento per pubblicazioni diocesane e per la rivista Archiv der Diöcesan- und Kunstgeschichte Schlesiens.
Le sue edizioni, di alta qualità tipografica e spesso corredate da incisioni, sono oggi considerate testimonianze significative della cultura ecclesiastica e storico-artistica della Slesia.

Sintesi storico-bibliografica comparata della raccolta giovannita

La raccolta documenta in modo esemplare l’evoluzione degli studi sull’Ordine di San Giovanni di Gerusalemme tra XIX e inizi XX secolo, seguendo un percorso che unisce l’area austro-boema, slesiana e svizzera, e illustrando la continuità della tradizione cavalleresca e religiosa in Europa centrale.

  1. L’età eroica e la memoria ottocentesca (Freysar, 1882)

L’opera di Mathias Maria Freysar, Aus dem Pantheon der Heldichte des hohen souveränen Johanniter-Ritter-Ordens, rappresenta un tributo celebrativo ai Grandi Priori austriaci Colloredo-Wallsee e Khevenhüller-Metsch, esaltandone il ruolo nella difesa di Praga e nella restaurazione del prestigio dell’Ordine.
Illustrata da tavole litografiche e pubblicata a beneficio del Verein vom Roten Kreuz, essa incarna la fase storicista e patriottica della cultura giovannita mitteleuropea.

  1. La ricerca storica ecclesiastico-artistica (Schade, 1864)

Con A. Schade e la sua Geschichte der ritterlichen Johanniter-Kirche und Comthurei von St. Peter und Paul in Striegau, l’indagine si sposta in ambito slesiano e architettonico.
Il testo unisce la ricostruzione storica e diocesana all’analisi stilistica dell’edificio, in un quadro di erudizione religiosa tipico della storiografia cattolica prussiana. L’edizione Nischkowsky di Breslau, oggi rara, segna l’avvio della fase documentaria e territoriale della ricerca sull’Ordine.

  1. La sistemazione scientifica e archivistica (Seitz, 1911)

Il volume di Johann Karl Seitz, Die Johanniter-Priester-Komturrei Freiburg i. Ü. mit Regesten, chiude idealmente il percorso con un approccio moderno e filologico: l’autore impiega criteri accademici e regesti d’archivio, delineando in modo rigoroso la storia istituzionale e materiale della commenda svizzera.
La presenza della lettera autografa di dedica conferisce a quest’esemplare particolare valore storico, come testimonianza diretta della rete di corrispondenze tra studiosi dell’Ordine in Europa.

Valore e significato della collezione

Nel loro insieme, i tre volumi costituiscono una microbiblioteca tematica sul Johanniterorden, di notevole coerenza e pregio.
Essi coprono tre momenti essenziali della storiografia cavalleresca europea:

  1. La rievocazione eroico-nobiliare dell’Ottocento asburgico;
  2. L’approfondimento ecclesiastico e artistico della Slesia prussiana;
  3. La sistemazione critica e archivistica dell’età positivista svizzera.

La comune provenienza da una medesima collezione di area mitteleuropea, caratterizzata dal ricorrente ex-libris inciso “VADREIT”, rafforza la coesione del nucleo e ne accresce l’interesse storico.

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