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Tomba – “I monti più alti son fatti per noi…”

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Tomba, “I monti più alti son fatti per noi…”, cartolina illustrata italiana a colori, serie N. 6, circa 1938-1943. Grazioso soggetto infantile dedicato all’alpinismo, viaggiato da Alghero a Macomer il 24 marzo 1943-XXI. Affrancatura da 30 centesimi della serie Imperiale; esemplare firmato e conservato in buono stato.

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Tomba – “I monti più alti son fatti per noi…”

Dati generali

Cartolina illustrata italiana a colori in formato orizzontale, appartenente a una serie numerata dedicata all’infanzia e alle attività sportive, contrassegnata al verso dal numero N. 6. L’illustrazione, firmata Tomba in basso a destra, raffigura due bambini impegnati in una fantasiosa ascensione alpina ed è accompagnata dal motto «I monti più alti son fatti per noi…». Editore non indicato; al verso compaiono la dicitura «Stampato in Italia» e un piccolo marchio circolare con stella. Esemplare scritto e viaggiato da Alghero a Macomer il 24 marzo 1943-XXI, affrancato con francobollo da 30 centesimi della serie Imperiale. Dimensioni presumibilmente riconducibili al formato postale ordinario dell’epoca, circa cm 14 × 9. Conservazione complessivamente buona.

L’illustratore: Tomba

La firma Tomba, chiaramente leggibile nel margine inferiore destro del rettangolo azzurro, collega la cartolina a una produzione illustrata italiana dedicata soprattutto ai bambini, alla vita quotidiana e alle attività sportive. Il cognome appartiene all’ambiente artistico formato da Maria Pia Franzoni Tomba e dal marito Bruno Tomba, entrambi attivi nel campo dell’illustrazione.

Maria Pia Franzoni Tomba, nata a Macerata nel 1902 e conosciuta prevalentemente attraverso la firma “Maria Pia”, fu autrice di numerosissime cartoline, figurine e illustrazioni per l’infanzia. Bruno Tomba operò anch’egli come disegnatore e illustratore, trattando soggetti infantili e umoristici con uno stile talvolta molto vicino a quello della moglie. Poiché in questo caso compare soltanto il cognome Tomba, l’attribuzione a Bruno appare plausibile; mancando tuttavia un catalogo editoriale o un confronto documentario conclusivo con la serie completa, è metodologicamente più corretto conservare in catalogo la formulazione “Tomba, illustratore”.

Descrizione dell’illustrazione

La scena è ambientata su una montagna immaginaria, resa come una guglia chiara e appuntita stagliata contro un rettangolo di cielo azzurro. Un bambino, vestito da piccolo alpinista, abbraccia la parete rocciosa nel tentativo di raggiungerne la sommità. Indossa cappello da montagna, camicia bianca, completo verde, calzettoni a righe rosse e robusti scarponcini. Sulla schiena porta uno zaino dal quale sporge una piccozza; una piccola lanterna e altri accessori completano l’attrezzatura escursionistica.

Ai piedi della roccia siede una bambina bionda, con fiocco rosso fra i capelli, abito rosa e scarponi chiodati. Il gesto delle mani portate alla bocca può essere interpretato come un richiamo rivolto al compagno oppure come una pausa per consumare una piccola provvista. Accanto a lei si trova una borsa aperta contenente una bottiglia o un thermos e altri generi per l’escursione.

L’immagine unisce il tema avventuroso dell’ascensione alla grazia dell’illustrazione infantile. La montagna, invece di apparire minacciosa, diventa un terreno di gioco e di crescita, mentre l’attrezzatura alpinistica, rappresentata con divertita precisione, conferisce alla composizione un vivace carattere narrativo.

Il motto e il significato simbolico

Nella parte inferiore sinistra è stampata la frase:

«I monti più alti son fatti per noi…»

Il motto trasforma la montagna in simbolo di coraggio, determinazione e fiducia nelle proprie capacità. La frase non descrive soltanto la scena, ma assume il tono di una piccola esortazione: anche gli ostacoli più elevati possono essere affrontati con entusiasmo e perseveranza.

Alla didascalia tipografica è stata aggiunta a mano la frase «in modo speciale per te. Ciao», che completa idealmente il testo stampato e lo trasforma in una dedica personale. L’intervento manoscritto interessa parzialmente il campo figurato, ma costituisce una testimonianza autentica dell’uso sociale della cartolina.

Infanzia, sport e cultura della montagna

Il soggetto appartiene alla fortuna iconografica conosciuta dall’alpinismo e dall’escursionismo nell’Italia fra le due guerre. La montagna era percepita come spazio educativo, luogo di salute, disciplina fisica, contatto con la natura e formazione morale. Tali valori furono ampiamente promossi dalla cultura pubblica del tempo, ma la cartolina conserva un carattere prevalentemente affettivo e giocoso, privo di espliciti simboli politici.

La trasformazione degli adulti alpinisti in bambini paffuti e sorridenti rende l’impresa accessibile e familiare. L’eroismo della vetta viene ricondotto alla dimensione dell’infanzia: la conquista non è militare né agonistica, ma rappresenta il desiderio di crescere e superare le difficoltà.

Stile e tecnica esecutiva

Lo stile è riconducibile alla produzione italiana per l’infanzia degli anni Trenta e dei primi anni Quaranta. Le figure presentano volti rotondi, carnagioni rosate, proporzioni morbide e una gestualità immediatamente leggibile. La tavolozza impiega colori delicati ma luminosi: il verde e il rosa degli abiti contrastano con l’azzurro compatto del cielo e con il tono avorio della roccia.

La composizione mostra un’interessante modernità grafica. Il rettangolo azzurro funziona come una quinta geometrica, mentre le figure oltrepassano idealmente i suoi margini, creando profondità e movimento. La riproduzione è verosimilmente ottenuta attraverso un procedimento fotomeccanico a colori, con trama tipografica e morbide gradazioni tonali.

Serie ed edizione

Al verso è stampato il numero N. 6, indicazione che permette di riconoscere la cartolina come parte di una sequenza editoriale. Sono noti sul mercato antiquario altri soggetti firmati Tomba con bambini impegnati in giochi o attività sportive, circostanza che rende verosimile l’esistenza di una serie organica.

L’editore non è esplicitamente dichiarato. Sono presenti la dicitura verticale «Stampato in Italia» e un piccolo emblema rosso costituito da una stella entro un cerchio. Questi elementi non consentono, da soli, un’identificazione editoriale certa; la scheda deve quindi mantenere l’indicazione prudenziale editore non identificato.

Il verso e la corrispondenza

Il verso è diviso verticalmente da una linea rossa. La parte sinistra contiene un breve messaggio affettuoso, sottoscritto da una mittente il cui nome sembra leggersi Lisetta. In basso sono riportati il luogo e la data:

Alghero, 24-3-43 – XXI

La parte destra è indirizzata al signor Anselmo Pani, presso una famiglia residente in via Domenico Alberto Azuni 16 a Macomer. Alcune parole risultano di lettura incerta, ma il percorso postale fra Alghero e Macomer è chiaramente ricostruibile.

La data espressa anche secondo l’era fascista, Anno XXI, è coerente con il 24 marzo 1943. Il documento appartiene pertanto agli ultimi mesi del Regno d’Italia prima dell’armistizio dell’8 settembre e testimonia una comunicazione privata interna alla Sardegna durante la Seconda guerra mondiale.

Affrancatura e storia postale

La cartolina conserva un francobollo da 30 centesimi della serie Imperiale, di colore bruno, con l’effigie di Vittorio Emanuele III. L’affrancatura corrisponde alla tariffa prevista per l’invio di una cartolina illustrata nell’Italia del periodo.

Il francobollo è regolarmente annullato con timbro circolare di Alghero. La data postale coincide con quella manoscritta, confermando l’uso del 24 marzo 1943. La presenza congiunta di francobollo, annullo leggibile, testo, data e destinazione rende l’esemplare interessante anche per il collezionismo storico-postale della Sardegna.

Datazione

La circolazione postale consente di fissare un termine certo al 24 marzo 1943. La cartolina potrebbe essere stata stampata nello stesso anno o poco prima; per stile, impostazione grafica e caratteristiche del verso, una datazione ragionevole è circa 1938-1943.

Stato di conservazione

L’esemplare si presenta in buono stato di conservazione. Il recto conserva colori gradevoli e sufficientemente vivaci; la firma Tomba, il motto e i principali particolari dell’illustrazione risultano nitidi e leggibili. Si osservano un naturale ingiallimento del supporto, leggere abrasioni e tracce d’uso, piccoli segni superficiali e una moderata usura degli angoli.

La dedica manoscritta invade parzialmente la didascalia stampata e determina una lieve penalizzazione estetica, compensata però dal suo carattere autentico e coerente con il soggetto. Il verso conserva integralmente messaggio, indirizzo, francobollo e annullo. Non appaiono evidenti strappi importanti, mancanze o pieghe strutturali tali da compromettere la stabilità della cartolina.

Interesse collezionistico

La cartolina riunisce diversi temi ricercati: l’illustrazione italiana per l’infanzia, la firma Tomba, l’alpinismo, l’abbigliamento sportivo, la cultura della montagna e la storia postale sarda durante la Seconda guerra mondiale. Il soggetto possiede inoltre una particolare attrattiva decorativa grazie al fondale azzurro, alla vivacità cromatica e alla ricchezza degli accessori alpinistici.

Il numero di serie costituisce un ulteriore incentivo alla ricerca degli altri esemplari coordinati. Il completamento della serie potrebbe accrescere sensibilmente l’interesse e il valore complessivo delle singole cartoline.

Perché è interessante oggi

L’immagine restituisce con immediatezza il modo in cui la cultura visiva italiana del primo Novecento interpretava l’infanzia e la montagna. Il bambino alpinista non rappresenta soltanto un soggetto grazioso: incarna fiducia, spirito di iniziativa e capacità di affrontare le difficoltà. La cartolina conserva inoltre la memoria concreta di uno scambio epistolare avvenuto in Sardegna nel 1943, nel pieno di un periodo storico drammatico.

Perché è un acquisto consapevole

L’esemplare offre elementi di identificazione verificabili: firma Tomba, numero di serie, indicazione di stampa italiana, data manoscritta, affrancatura originale, annullo e percorso postale. Le condizioni sono descritte senza omettere la scrittura al recto e i normali segni del tempo. La valutazione tiene conto sia dell’interesse illustrativo sia della relativa accessibilità economica delle cartoline infantili firmate Tomba.

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