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Umberto Maddalena – Lotte e vittorie sul mare e nel cielo – Milano, A. Mondadori Editore, 1931

110,00  90,20 

Seconda edizione di una delle più celebri memorie aviatorie italiane, pubblicata nell’anno della morte dell’autore. Riccamente illustrata, offre un quadro vivido dell’epopea aeronautica tra guerra e grandi trasvolate. Importante documento storico della narrativa del volo nel ventennio.

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Umberto Maddalena

Lotte e vittorie sul mare e nel cielo 
Milano, A. Mondadori Editore, 1931

Descrizione:
Volume (dimensione cm 23 × 15), seconda edizione, intonsa, al decimo migliaio; pagine 214, (10). Con 32 illustrazioni fuori testo, una carta geografica e un facsimile autografo dell’autore.
Brossura editoriale in cartoncino con le ali, coperta illustrata fotografica, titoli al dorso. Esemplare ben conservato, con normali segni d’uso alla copertina.

Nota storico-critica

Umberto Maddalena (1894-1931), incursore di marina, idrovolantista, protagonista della Grande Guerra e dei primi voli transoceanici italiani, fu una figura centrale della costruzione dell’epica aeronautica fascista. Lotte e vittorie sul mare e nel cielo, pubblicato nel 1931 pochi mesi dopo la sua tragica morte in servizio, rientra nel ciclo di memorie aviatorie edito da Mondadori negli stessi anni in cui il Ministero dell’Aeronautica, sotto la direzione di Italo Balbo, promuoveva una vera e propria “politica del cielo”, destinata a far dell’aviazione il simbolo più moderno della nazione.

Il volume alterna episodi bellici della Prima Guerra Mondiale, ricostruzioni tecniche delle missioni, pagine di diario e resoconti dei grandi voli atlantici, descritti attraverso una narrativa diretta, essenziale e priva di retorica eccessiva. Proprio questa immediatezza — unita alla documentazione fotografica, alla carta di navigazione e all’autografo riprodotto — contribuì a trasformare l’opera in un riferimento della memorialistica aeronautica del periodo. Maddalena vi appare come l’archetipo dell’aviatore moderno: disciplinato, coraggioso, dotato di competenza tecnica, e allo stesso tempo consapevole dell’equilibrio fragile tra audacia e rischio, tra gloria e tragedia.

Il libro si inserisce inoltre nel progetto editoriale di Mondadori volto a costruire, attraverso una serie di testimonianze di piloti (Ferrarin, Del Prete, De Pinedo), un pantheon laico dei pionieri del volo italiano, funzionale alla propaganda del regime ma oggi prezioso come documento diretto di una stagione tecnologica e culturale irripetibile.

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