INVESTI in Arte, Cultura e Bellezza -> Sconto 18%
,

Gaio Valerio Flacco – C. Valerii Flacci Argonautica – Lugduni [Lione], Apud Seb. Gryphium, 1548

850,00  697,00 

Pregevole edizione lionese dell’Argonautica di Valerio Flacco, arricchita da testi complementari e racchiusa in una raffinata legatura coeva in pieno marocchino dorato. Un esemplare di alto valore bibliografico e decorativo, testimone della fortuna rinascimentale del mito degli Argonauti.

Disponibilità: 1 disponibili

- +
COD: Sdt 1486 Categorie: , Tag:

Gaio Valerio Flacco

C. Valerii Flacci Argonautica

Lugduni [Lione], Apud Seb. Gryphium, 1548

Descrizione fisica:
In-16° (cm 12,5 x 8); pagine: 308, (2). Legatura coeva in pieno marocchino con elaborata decorazione ai ferri dorata ai piatti e al dorso; fregi floreali angolari e medaglione centrale ovale al piatto anteriore; dorso a nervi con titolazione e decori in oro; tagli dorati. Esemplare in buone condizioni generali, con minime usure esterne e interno ben conservato, margini integri. Caratteri nitidi in impaginazione ordinata con iniziali ornate.

Contenuto:

  • Argonautica di Valerio Flacco, poema epico incompiuto in 8 libri che narra il viaggio degli Argonauti alla conquista del vello d’oro.
  • Seguono due componimenti connessi:
    Ioan. Baptistae Pii carmen ex quarto Argonauticon Apollonii
    Orphei Argonautica, traduzione latina di autore ignoto.

Nota tipografica:
L’elegante frontespizio reca la marca editoriale del grifone di Gryphe (con il motto “Virtute duce, comite fortuna”) e si presenta con una cornice a doppia filettatura. L’impaginato mostra il tipico rigore formale delle edizioni lionesi di metà Cinquecento, con impressione netta e razionale struttura tipografica.

Rilevanza testuale:
L’Argonautica di Valerio Flacco, redatta sotto i Flavi, riveste particolare importanza per la trasposizione latina del mito greco degli Argonauti. L’autore, forse morto prematuramente, lascia incompiuta l’opera che però godette di particolare fortuna nel Rinascimento, come testimoniato dalla presente edizione. L’aggiunta del carme di Giovanni Battista Pio da Bologna (1470 ca. – 1540) e della versione latina dell’Orphica fornisce un panorama più ampio sul mito e sulla ricezione umanistica del ciclo argonautico.

Legatura:
La legatura in pieno marocchino decorata a secco e oro si segnala per qualità e raffinatezza: l’ornato dorato ai piatti e il dorso a nervi con titolazione impressa la rendono espressione di alta legatoria cinquecentesca, forse francese. Lo stile richiama legature di ambito lionese, possibili commissioni private o legature di presentazione.

Decorazione rubricata:
L’esemplare si distingue per la presenza di una raffinata filettatura a inchiostro rosso tracciata a mano su tutte le pagine, compreso il frontespizio. Si tratta di un elegante intervento decorativo post-tipografico, realizzato da un rubricatore professionista, volto a incorniciare il testo entro linee sottili parallele ai margini tipografici. Questa pratica, retaggio della tradizione manoscritta medievale, era particolarmente apprezzata nel XVI secolo per i volumi di pregio, e conferisce all’opera una particolare nobiltà visiva e una funzione ornamentale che ne accresce il valore. La presenza sistematica della cornice rossa suggerisce che l’esemplare possa essere stato destinato fin dall’origine a un committente colto o ad ambienti bibliotecari di alto livello, in sintonia con la sontuosa legatura coeva in pieno marocchino finemente dorato.

Torna in alto