Giraldi, Lilio Gregorio – Opera omnia – Lugduni Batavorum, Hackium, Boutesteyn, Vivie, Vander Aa & Luchtmans, 1696
Descrizione bibliografica
Giraldi, Lilio Gregorio — noto anche come Giglio Gregorio Giraldi, Lilius Gregorius Gyraldus o Giraldus.
Opera omnia duobus tomis distincta, complectentia Historiam de Deis Gentium, Musis et Hercule, Rem Nauticam, Sepulcralia et varios sepeliendi ritus, Historiam Poetarum Graecorum et Latinorum, Kalendarium Romanum et Graecum cum libello de annis, mensibus…
Lugduni Batavorum [Leida], apud Hackium, Boutesteyn, Vivie, Vander Aa & Luchtmans, 1696.
Due tomi riuniti in un unico grande volume in-folio, ciascuno munito del proprio frontespizio impresso in rosso e nero. Testo disposto su due colonne.
Collazione dichiarata dell’esemplare:
Tomo I: [20], 772 numerazione su 2 colonne pagina.
Tomo II: [26], 929 numerazione su 2 colonne pagina.
Seguono [31] pagine comprendenti l’Index rerum et verborum e il Catalogus amicorum Lilii.
Corredo iconografico completo di 10 tavole, comprendenti il sontuoso frontespizio allegorico inciso, due grandi tavole ripiegate e tavole a piena pagina.
La registrazione bibliografica internazionale dell’edizione associa all’opera anche Johann Faes, quale curatore e commentatore dell’apparato erudito. L’imponente impresa editoriale fu affidata a una società di importanti librai e stampatori di Leida — Hackius, Boutesteyn, Vivie, Pieter van der Aa e Luchtmans — nomi legati alla migliore produzione scientifica ed erudita olandese tra Sei e Settecento. Scheda bibliografica WorldCat
Nota sull’edizione
L’edizione di Leida del 1696 rappresenta la seconda grande raccolta complessiva delle opere di Giraldi, successiva all’edizione basilese pubblicata da Thomas Guarin nel 1580. È dunque più corretto definirla prima edizione di Leida, e prima e unica in questa specifica veste editoriale e iconografica, anziché prima edizione assoluta delle opere riunite.
L’edizione leidense non costituisce tuttavia una semplice ristampa. La diversa organizzazione dei testi, l’apparato editoriale, la ricca illustrazione calcografica e l’intervento di una prestigiosa compagine di editori ne fanno una pubblicazione autonoma, concepita per il mercato internazionale della cultura antiquaria. È questa la forma nella quale il vastissimo sapere giraldiano entrò nelle biblioteche dei mitografi, filologi, numismatici e storici delle religioni tra la fine del Seicento e il primo Settecento.
La presenza di due frontespizi in rosso e nero ribadisce l’autonomia dei due tomi pur entro una raccolta unitaria. La composizione su due colonne, particolarmente adatta a un testo denso di citazioni, nomi propri e rinvii, conferisce all’opera il carattere di una vera enciclopedia umanistica dell’antichità.
Autore
Lilio Gregorio Giraldi nacque a Ferrara nel 1479 e vi morì nel 1552. Fu uno dei maggiori eruditi italiani del Rinascimento: filologo, mitografo, storico della letteratura, antiquario e studioso del calendario. Formatosi nella tradizione umanistica ferrarese, studiò latino con Battista Guarini e approfondì il greco nell’ambiente legato a Demetrio Calcondila. Entrò inoltre in contatto con alcuni dei protagonisti della cultura italiana del suo tempo, muovendosi tra Ferrara, Milano, Modena e Roma.
Il suo lavoro nasce da un’idea tipicamente umanistica, ma sorprendentemente moderna: ricostruire il mondo antico non attraverso una sola categoria di testimonianze, bensì confrontando testi letterari, iscrizioni, monete, immagini, culti, calendari, usanze funerarie e tradizioni mitografiche. Giraldi non si limita pertanto a raccontare le favole degli dèi: raccoglie varianti, verifica denominazioni, mette in relazione attributi iconografici e testimonianze scritte, segue la trasformazione delle figure mitiche attraverso autori, epoche e territori differenti.
La sua Historia de deis gentium è considerata una delle più importanti sintesi mitografiche del Rinascimento dopo la Genealogia deorum gentilium di Boccaccio. Essa influenzò in modo significativo autori come Vincenzo Cartari e Natale Conti, contribuendo alla formazione di quel patrimonio iconografico dal quale attinsero pittori, incisori, poeti e antiquari dell’età moderna.
Non meno rilevanti sono la Historia poetarum tam Graecorum quam Latinorum, tra i primi tentativi sistematici di ricostruire in modo complessivo la storia degli scrittori greci e latini, e gli studi sugli anni, i mesi e il calendario, consultati anche nel dibattito che condusse alla riforma gregoriana. Profilo biografico nel Dizionario Biografico degli Italiani
Contenuto dell’opera
La raccolta abbraccia un arco di argomenti eccezionalmente ampio, uniti dall’indagine sulle istituzioni, le immagini e la memoria del mondo antico.
Gli dèi delle genti
La sezione dedicata agli dèi pagani costituisce il nucleo più celebre dell’opera. Giraldi ordina nomi, epiteti, attributi e genealogie delle divinità, mettendo in rapporto la tradizione greca con quella romana e con culti provenienti da altre civiltà mediterranee.
Il lettore incontra Giove, Giunone, Minerva, Apollo, Diana, Marte, Venere, Mercurio, Nettuno, Cerere, Bacco, Pan, Ercole, le divinità marine, le personificazioni morali e numerose figure minori. L’interesse del testo non risiede soltanto nell’ampiezza del repertorio, ma nel metodo comparativo con cui le diverse testimonianze vengono accostate.
Le Muse, Ercole e la tradizione poetica
Le trattazioni sulle Muse e su Ercole permettono a Giraldi di intrecciare mito, poesia, arti figurative e storia della cultura. Le Muse non sono presentate esclusivamente come personaggi mitologici, ma come personificazioni delle discipline, della memoria, del canto e delle diverse forme della creazione intellettuale.
Ercole viene seguito attraverso la pluralità delle sue imprese, dei culti e delle rappresentazioni. Il suo mito diventa così un caso esemplare della capacità dell’antichità di trasformare un eroe locale in una figura universale.
Storia dei poeti greci e latini
La Historia poetarum costituisce uno dei primi grandi repertori biografici e storico-letterari dedicati congiuntamente agli autori greci e latini. Giraldi raccoglie notizie biografiche, testimonianze, giudizi critici e tradizioni spesso disperse in fonti difficilmente accessibili.
Questa parte dell’opera conserva un interesse particolare per la storia della filologia: documenta infatti il modo in cui il Rinascimento cercò di ricomporre il patrimonio letterario antico, includendo non soltanto gli autori maggiori, ma anche scrittori frammentari, minori o conosciuti indirettamente.
Navigazione e antichità marittime
Il trattato sulla res nautica indaga la navigazione antica, le forme delle imbarcazioni, gli apparati delle navi e le testimonianze letterarie e figurative collegate alla vita sul mare. Le immagini di flotte, rematori, imbarcazioni cerimoniali e creature marine traducono visivamente la complessità di questa materia.
L’argomento si colloca all’incrocio fra storia della tecnica, archeologia navale, iconografia e mitologia. Per il collezionista interessato alla storia marittima, questa sezione rappresenta uno degli aspetti meno comuni e più seducenti della raccolta.
Sepolture e riti funerari
La parte dedicata ai sepulcralia e ai diversi modi di seppellire ricostruisce pratiche funerarie, cerimonie, roghi, monumenti, processioni e forme del lutto. Giraldi confronta popoli e periodi diversi, mostrando come il rito funebre costituisca una chiave privilegiata per comprendere religione, gerarchie sociali e concezioni dell’aldilà.
Le tavole con scene di cremazione, cortei, urne e monumenti non svolgono una funzione puramente decorativa: visualizzano i dati raccolti nel testo e li organizzano in sequenze dense di riferimenti antiquari.
Calendari, anni e mesi
Gli scritti sul calendario romano e greco, sugli anni e sui mesi documentano l’interesse di Giraldi per la cronologia e per i sistemi di misurazione del tempo. Feste, segni zodiacali, divinità tutelari, denominazioni dei mesi e scansioni rituali vengono ricondotti a un quadro organico.
La tavola del secondo tomo contrassegnata a pagina 748, visibile nelle fotografie, riunisce segni zodiacali, personificazioni stagionali e attributi temporali in una composizione allegorica particolarmente raffinata.
Apparato iconografico
Il corredo di 10 tavole calcografiche, completo nell’esemplare descritto, costituisce una componente essenziale dell’edizione. Non si tratta di immagini aggiunte come semplice ornamento, ma di un vero apparato visivo progettato per accompagnare e sintetizzare la materia antiquaria.
Frontespizio allegorico
Il grande frontespizio inciso reca la scritta Lilii Gregorii Gyraldi Opera omnia. La composizione concentra in un’unica scena divinità, riti, mostri, sacrifici, navigazione, segni zodiacali e personificazioni delle arti.
Ai margini inferiori si leggono le indicazioni di responsabilità figurativa, con F. Boitard quale inventore della composizione e l’incisore indicato nella lastra come J. van der Avele. La fitta costruzione allegorica anticipa visivamente l’intero programma dell’opera: una summa del mondo religioso, letterario e simbolico dell’antichità.
Le due grandi tavole ripiegate
La prima tavola riunisce una vasta selezione di monete e medaglie sotto il titolo:
“Nummi quorum auctoritate Gyraldus passim nititur…”
La legenda è particolarmente significativa perché dichiara apertamente il metodo dell’autore: le monete costituiscono testimonianze autorevoli utilizzate per verificare nomi, attributi, personificazioni e culti. La tavola mostra rovesci monetali, figure stanti e sedute, simboli, templi, animali emblematici e teste imperiali.
La seconda tavola, dedicata alle capita et imagines deorum dearumque, dispone in un ampio repertorio le immagini degli dèi e delle dee citati nei diversi Syntagmata. Vi compaiono teste di divinità, scene mitologiche e personificazioni tratte da monete, gemme e monumenti. È una sorta di atlante iconografico ante litteram, concepito per permettere al lettore di riconoscere visivamente i soggetti discussi nel testo.
Le tavole a piena pagina
Le fotografie documentano grandi incisioni di notevole qualità, dedicate, fra l’altro:
- ai sacrifici e alle cerimonie dell’antica Roma;
- alle Muse, alle arti e alle discipline;
- ai miti di Ercole e agli esseri mostruosi;
- alla navigazione e alle antichità marittime;
- ai riti funebri, ai roghi e alle processioni;
- agli autori e alla trasmissione della cultura poetica;
- al calendario e ai segni zodiacali.
Particolarmente efficaci sono le tavole nelle quali molteplici episodi vengono combinati all’interno di una sola architettura figurativa. Il lettore non osserva una semplice illustrazione, ma un compendio visivo nel quale miti, simboli e rituali si richiamano reciprocamente.
Descrizione dell’esemplare
Esemplare conservato nella sua elegante legatura coeva in mezza pelle, con piatti rivestiti in carta marmorizzata a pettine nei toni del bruno, rosso e azzurro. Dorso a nervi rilevati, scandito da filetti dorati e piccoli fregi fitomorfi impressi in oro negli scomparti; tassello in marocchino rosso con titolo dorato abbreviato: L. G. Gyraldi Opera omnia.
La legatura conserva il carattere sobrio e autorevole delle biblioteche erudite tra la fine del Seicento e l’inizio del Settecento. La carta marmorizzata e il dorso chiaro creano un insieme equilibrato, particolarmente adatto alla mole e alla natura enciclopedica del volume.
Al verso del piatto anteriore è applicato un ex libris tipografico con la dicitura “Ex Libris J. Goetsch”, accompagnata dall’immagine stilizzata di una libreria. Il contrassegno costituisce una testimonianza della storia collezionistica dell’esemplare, senza interferire con l’integrità bibliografica del volume.
Le fotografie mostrano carte solide, ampi margini, impressioni nitide e un buon contrasto delle incisioni. Le tavole ripiegate conservano la loro ampiezza originaria; le tavole a piena pagina presentano una qualità di stampa capace di restituire il fitto tratteggio, i passaggi chiaroscurali e i numerosissimi particolari delle composizioni. Copia complessivamente più che buona, con contenuti segni del tempo coerenti con l’età.
Importanza bibliografica e culturale
Questa edizione occupa un posto rilevante nella storia degli studi antiquari. Raccoglie in forma monumentale l’opera di uno degli studiosi che contribuirono maggiormente a trasformare la mitologia da repertorio narrativo a disciplina filologica e iconografica.
Il libro interessa contemporaneamente:
- la storia delle religioni;
- la mitografia rinascimentale;
- l’iconografia degli dèi;
- la numismatica;
- la storia della letteratura greca e latina;
- l’archeologia navale;
- la storia dei riti funerari;
- la cronologia e i calendari antichi;
- la storia dell’editoria erudita olandese;
- la storia del collezionismo librario.
La completezza delle tavole è determinante. Proprio le grandi incisioni ripiegate, sottoposte durante la consultazione a sollecitazioni maggiori rispetto alle normali carte, sono fra gli elementi che più facilmente possono risultare mancanti o compromessi negli esemplari circolanti.
Perché è interessante oggi
L’opera permette di osservare come un umanista del Cinquecento ricostruiva il mondo antico prima della nascita delle moderne discipline archeologiche. Giraldi legge testi, monete, immagini e rituali come parti di uno stesso sistema documentario: un metodo che anticipa, per molti aspetti, l’odierna interdisciplinarità.
Le tavole costituiscono inoltre un affascinante repertorio di figure, attributi e scene mitologiche. Sono utili allo storico dell’arte per riconoscere fonti iconografiche, al filologo per seguire la ricezione degli autori antichi e al collezionista per comprendere l’incontro tra erudizione rinascimentale e cultura figurativa barocca.
Perché è un acquisto consapevole
L’esemplare riunisce qualità che raramente coincidono: testo fondamentale dell’antiquaria europea, prestigiosa edizione leidense, due tomi completi in un solo volume, tutti i frontespizi e tutte le dieci tavole previste, comprese le due grandi incisioni ripiegate, legatura coeva e provenienza collezionistica documentata dall’ex libris.
Non è soltanto un libro decorativo, ma una fonte ancora consultabile e scientificamente significativa. La sua valutazione deriva dall’insieme di completezza, qualità tipografica, apparato calcografico, integrità della legatura e importanza dell’autore: elementi verificabili che sostengono un acquisto collezionistico responsabile.




























