Carcano Giulio – Raccolta di Poeti Satirici Italiani

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Giulio Carcano (Milano, 7 agosto 1812 – Lesa, 30 agosto 1884) è stato un politico, scrittore, giornalista e patriota italiano. Nacque da famiglia nobile, i Carcano del ramo detto d’Arzago, ed era nipote della sorella di Carlo Imbonati. Collaboratore della Rivista Europea e amico di Andrea Maffei, fu tra i primi frequentatori del salotto gestito dalla moglie Clara, conducendovi alcuni esponenti dei periodici patriottici, tra cui Gottardo Calvi. Partecipò alle cinque giornate di Milano e dopo la nuova occupazione degli austriaci emigrò in Piemonte e in Svizzera. Una volta riacquistata l’indipendenza, rientrò in Lombardia, dove ottenne incarichi pubblici fino alla nomina di Senatore nel 1876. La sua carriera letteraria fu basata su liriche a sfondo risorgimentale sospinte da una grande passione, oltre che sulla novella sentimentale intitolata Ida della Torre e sul romanzo sentimentale Angiola Maria del 1839. Il suo modello letterario di riferimento fu costituito da Alessandro Manzoni, per la presenza di una vena moralistica, per l’attenzione rivolta alle tematiche sociali e l’ambientazione contadina e piccolo borghese.

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Carcano Giulio
Raccolta di Poeti Satirici Italiani, premessovi un discorso intorno alla satira ed all’ufficio morale di essa

Torino, Dalla Società Editrice della Biblioteca dei Comuni Italiani, 1853/54

Quattro volumi in 16° (12 x18,5) pagine: CXXXIII, (3), 515, (1) – 704 – 687, (1) – 622, (2); prima e unica edizione di questa pregevole raccolta antologica, corredata da un consistente apparato commentato non solo lessicografico ma anche filosofico sull’uso della satira; opera a torto considerata minore rispetto alla vasta produzione del letterato lombardo (1812-1884), ma che segna una tappa significativa per lo studio della satira italiana. I volumi appartengono alla Collana: “Biblioteca dei Comuni Italiani N. 66 – 69 – 74 – 75”. Giulio Carcano è rimasto più noto per le sue liriche e principalmente per il suo lungo studio del teatro Shakespeariano, per il quale tradusse l’intera opera radunandola in dieci volumi. Tutti i volumi sono nelle loro brossure editoriali originali gialle con titoli entro cornici tipografiche alle copertine, titoli anche ai dorsi. Minimi segni del tempo.

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