Collana “Classici dell’Amore” / “Breviari dell’Amore”
Milano, Rizzoli & C., 1932–1936
Mini-libreria completa di tutti i suoi 20 minilibri (cm 10,8 x 8,5).
Raccolta completa dei venti volumi della celebre collana rizzoliana, universalmente nota come Breviari dell’Amore, qui presente nella sua forma originaria e integralissima, comprendente anche i primi titoli pubblicati sotto la denominazione iniziale Classici dell’Amore. Si tratta di una vera pietra miliare dell’editoria italiana del Novecento, di straordinario interesse bibliografico e collezionistico.
Paragrafo storico-editoriale: la genesi e il “travaglio” della collana
La collana documenta in modo esemplare la complessa e irregolare genesi di un progetto editoriale ambizioso, che incontrò fin dall’inizio difficoltà di impostazione, di mercato e di definizione identitaria. I primi volumi furono pubblicati nel 1932 con il titolo generale Classici dell’Amore; solo a partire dal quinto volume la serie assunse il nome definitivo di Breviari dell’Amore, destinato a diventare celebre.
Il percorso editoriale è tutt’altro che lineare:
– cinque titoli nel 1932,
– un solo volume nel 1933,
– nessuna uscita nel 1934,
– ripresa nel 1935,
– conclusione ordinata nel 1936.
Questa discontinuità produttiva, unita alla natura sperimentale del progetto, rende oggi estremamente raro reperire la collana completa, soprattutto nella sua configurazione originale e non rimaneggiata.
Paragrafo critico sulla scelta degli autori
La selezione dei testi è volutamente eterogenea e, per certi versi, sorprendente. Accanto ai grandi classici dell’amore filosofico e speculativo (Platone, Schopenhauer), trovano spazio autori e testi di forte sensualità e carnalità (Longo Sofista, Piccolomini), nonché opere di tono intimista, epistolare o narrativo (Foscolo, Mazzini, Tolstoj, Hardy).
La collana costruisce così un percorso tematico sull’amore che attraversa i secoli, le culture e le forme letterarie, evitando ogni intento moralistico e puntando invece su una lettura colta, raffinata e talvolta audace, perfettamente in linea con l’evoluzione culturale dell’Italia tra le due guerre.
Paragrafo sulla veste editoriale e sulla “libreria portatile”
I venti minilibri sono conservati nella loro rarissima “libreria portatile originale”, realizzata in legno dorato in stile déco (altezza cm 14; larghezza cm 27), con basamento protettivo e rivestimento in tela rossa decorata da fregi dorati sui lati e sul retro. L’insieme, costruito in pino, trasforma collana e contenitore in un unico oggetto d’arredo editoriale, di notevole impatto estetico.
I singoli volumi sono rilegati in raso rigato lucido, con titoli impressi in oro e decorazioni rosse (cuori, fiori, faretre, archi), su carta velina bianca di pregio, sorprendentemente robusta nonostante il minimo spessore. La qualità tipografica è altissima: i caratteri risultano nitidissimi e leggibilissimi, nonostante la dimensione estremamente ridotta del formato.
1) U. Foscolo, Lettere d’amore, 1932
Raccolta di epistole in cui il poeta esprime passioni, dubbi, tormenti e confessioni sentimentali, tra Romanticismo e tensione esistenziale. Documenta il rapporto tra sentimento e identità individuale nella produzione foscoliana. È una delle testimonianze più intense della letteratura epistolare italiana.
2) P. Mérimée, Carmen – Don Giovanni, 1932
Testi narrativi in prosa tratti da Mérimée che fondono leggenda, costume e passione. Carmen offre una figura femminile tragica e seducente, mentre Don Giovanni esplora la leggerezza e la violenza del desiderio. Classici della narrativa francese ottocentesca.
3) Lettere d’amore di due monache, 1932
Raccolta ideale di epistolari anonimi o tradizionali, in cui l’amore proibito tra consorelle si confronta con vincoli sociali e religiosi. Tema ricorrente di letteratura erotico-devota, tra desiderio, colpa e sacrificio.
4) L. Tolstoj, La felicità coniugale, 1932
Novella psicologica di Tolstoj che indaga l’evoluzione interiore di una donna dentro il matrimonio. L’amore coniugale è rappresentato come trasformazione morale, non semplice sentimento appassionato.
5) G. D’Annunzio, Grotteschi e rabeschi, 1932
Raccolta di prose poetiche d’ispirazione decadente, in cui l’estetica dell’erotismo e della bellezza diventa forma di espressione dell’amore in tutte le sue manifestazioni.
6) Th. Hardy, Le avventure amorose di Margery, 1933
Racconto di Thomas Hardy che esplora i conflitti tra desiderio personale e norme sociali. La protagonista affronta vicende sentimentali che la mettono in dialogo con i valori vittoriani.
7) Ovidio, L’arte d’amare, 1935
Celebre testo didascalico in versi in cui Ovidio offre consigli amorosi con tono ironico e raffinato, celebrando l’arte del corteggiamento e della seduzione nella Roma antica.
8) A. Manzoni, Pagine d’amore, 1935
Selezione di brani manzoniani che documentano i sentimenti amorosi nei suoi romanzi e lettere. Offre un lato intimo e umano di Manzoni, spesso trascurato in edizioni critiche più grandi.
9) G. Mazzini, Lettere d’amore, 1935
Epistolario amoroso di Giuseppe Mazzini, in cui l’impegno politico si intreccia con i sentimenti pubblici e privati, rivelando un volto appassionato dell’ideologo risorgimentale.
10) De Coster, Un amore fatale, 1935
Romanzo breve che racconta un amore vissuto tra desiderio e tragedia, tipico della narrativa belga del XIX secolo, con attenzione psicologica alla passione e alle conseguenze del conflitto interiore.
11) La lirica d’amore italiana, 1935
Antologia di liriche amorose italiane attraverso i secoli, da lirici medievali a epoca romantica. Offre un panorama storico e poetico del tema amoroso nella tradizione italiana.
12) Il romanzo d’amore di Mirabeau e di Sofia de Monnier, 1936
Testimonianza letteraria del celebre scandalo amoroso tra il politico Mirabeau e Sofia de Monnier nella Francia del XVIII secolo, tra passione, condanna sociale e libertà individuale.
13) Antologia dell’amore, 1936
Raccolta tematica di brani, aforismi e poesie sull’amore provenienti da autori vari. Funziona come compendio lirico-riflessivo del sentimento amoroso nella letteratura occidentale.
14) E. S. Piccolomini, Storia di due amanti, 1936
Narrativa in prosa che descrive le vicende tragiche di una coppia, sottolineando le tensioni tra affetto, destino e società. Rientra nella tradizione delle storie eroiche e passioni estreme.
15) Lenau, Un tragico amore, 1936
Liriche e racconti di Nikolaus Lenau, poeta romantico di lingua tedesca, incentrati su amore, dolore ed esistenzialità malinconica. Il tono è intenso e drammatico.
16) M. Bandello, Novelle d’amore e di morte, 1936
Selezione di novelle del grande narratore del Cinquecento dove amore e morte si intrecciano, spesso in esiti tragici. Bandello influenzò profondamente Shakespeare e il romanzo europeo.
17) Victor Higo, Lettere alla fidanzata, 1936
Epistolario sentimentale attribuito al celebre romanziere francese, in cui Higo esplora desiderio, nostalgia e idealizzazione amorosa in corrispondenza epistolare.
18) Longo Sofista, Gli amori pastorali di Dafni e Cloe, 1936
Romanzetto greco antico in quattro libri narrante le vicende amorose dei pastori Dafni e Cloe, con tono idillico e bucolico. È il prototipo della pastorale amorosa nella letteratura antica.
19) Platone, Dialoghi intorno all’amore, 1936
Selezione di dialoghi platonici incentrati sul tema dell’amore (incluso simposio e Fedro), dove l’amore viene trattato filosoficamente come tensione verso il bello e il bene.
20) A. Schopenhauer, L’amore come volontà di vivere, 1936
Trattato filosofico in cui Schopenhauer interpreta l’amore come manifestazione della volontà di vita, strettamente connessa all’istinto di procreazione, con prospettiva pessimistica.
Rizzoli negli anni Venti e Trenta: editoria, modernità e progetto industriale
Tra gli anni Venti e Trenta del Novecento Arnoldo Mondadori non è l’unico a concepire l’editoria come industria culturale moderna: Rizzoli si afferma come il vero laboratorio italiano della serialità editoriale di qualità, capace di coniugare diffusione, rigore tipografico e forte riconoscibilità visiva. In questi anni la casa milanese sviluppa collane pensate come sistemi coerenti, non come semplici successioni di titoli: formato, grafica, scelta dei testi e materiali diventano elementi strutturali di un progetto unitario. La collana non è più solo un contenitore, ma un dispositivo culturale capace di orientare il gusto, costruire un pubblico e creare oggetti-libro riconoscibili anche al di fuori della lettura. In questo contesto nascono iniziative sperimentali come i Classici dell’Amore / Breviari dell’Amore, che testimoniano il tentativo – talvolta irregolare e non privo di difficoltà – di portare il canone letterario dentro una forma editoriale nuova, compatta, colta e seducente, in equilibrio tra divulgazione alta e bibliofilia moderna.
Valorizzazione curatoriale: la collana come “oggetto totale”
I Breviari dell’Amore rappresentano un esempio raro di “oggetto editoriale totale”, in cui testo, formato, grafica, materiali e contenitore concorrono a un’unica esperienza culturale. I minilibri non sono concepiti come volumi isolati, ma come moduli di un sistema: la numerazione progressiva, l’uniformità delle legature in raso, la decorazione simbolica (cuori, archi, faretre), la carta velina di pregio e soprattutto la libreria portatile in stile déco trasformano la collana in un vero oggetto di design. Libro, arredo e progetto culturale si fondono: l’opera non vive solo nello spazio della lettura, ma anche in quello dell’esposizione domestica, anticipando una concezione curatoriale del libro che sarà pienamente sviluppata solo nel secondo dopoguerra. In questa prospettiva la collana non va letta soltanto come raccolta di testi sull’amore, ma come manifesto editoriale della Rizzoli degli anni Trenta: un tentativo colto e ambizioso di dare forma materiale a un’idea di cultura accessibile, elegante e seriale, oggi di eccezionale interesse per il collezionista e per lo studioso di storia dell’editoria.














