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Opere volgari e latine del conte Baldessar Castiglione novellamente raccolte… Padova, Comino, 1733

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Elegante edizione Comino-Volpi del 1733 delle Opere volgari e latine del Castiglione, con ritratto inciso da M. Francia e vignetta editoriale Comino. Esemplare perfetto, marginoso e in cartonato coevo.

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Baldessar Castiglione

Opere volgari e latine del Conte Baldessar Castiglione, novellamente raccolte, ordinate, ricorrette, ed illustrate, …

… come nella seguente lettera può vedersi, da Gio: Antonio, e Gaetano Volpi dedicate all’eminentissimo e reverendissimo Signor Cardinale Cornelio Bentivoglio D’Aragona Ministro per Sua Maestà Cattolica alla Corte di Milano.
Padova, presso Giuseppe Comino, 1733

In-8° (cm 26,5 × 19,5); carte (2), 34, XXXII, 436, (2).
Ritratto in rame del Castiglione inciso da M. Francia al verso della prima carta, derivato dal celebre dipinto di Raffaello.
Frontespizio inciso con la tipica vignetta di casa Comino raffigurante l’archeologo al lavoro; bella marca editoriale con stemma dei Volpi incisa in rame in fine del volume.

Legatura coeva in cartonato rigido, dorso con titolo manoscritto.
Carta forte con barbe, ampi margini, perfetta conservazione, privo di difetti e con notevole freschezza tipografica.

Struttura dell’opera

  1. Dedica a Cornelio Bentivoglio d’Aragona, cardinale e ministro di Spagna presso la corte di Roma.
  2. Due sonetti e un epigramma latino in onore dell’autore.
  3. Lettera di Antonio Ciccarelli al duca di Urbino Francesco Maria II della Rovere.
  4. Prefazione e vita del Castiglione di Bernardino Marliani.
  5. I quattro libri del “Cortegiano” (testo riveduto su codici e prime stampe).
  6. Lettere (tra cui la celebre missiva a Leone X).
  7. Rime volgari e latine, opuscoli minori, testimonianze, catalogo delle edizioni e tavola delle materie principali.

L’ultima sezione — Lettera del Conte Baldessar Castiglione a Papa Leone X — è particolarmente preziosa: si tratta di una riproduzione inedita di un autografo non più ristampato prima di questa edizione, accompagnata dallo stemma inciso dei Volpi e dalla data 1732 (che precede di poco la pubblicazione effettiva).

Contesto editoriale e filologico

La tipografia Giuseppe Comino di Padova, guidata dai fratelli Volpi, fu nel Settecento una delle officine più eleganti d’Italia, rinomata per la purezza dei caratteri e la cura delle edizioni umanistiche.
Questa raccolta del Castiglione — frutto di un’accurata revisione filologica e linguistica — rappresenta una delle migliori edizioni del Cortegiano e delle opere minori, destinata al pubblico colto e alle biblioteche d’élite.

L’edizione fu dedicata a Cornelio Bentivoglio, diplomatico e letterato di alto rango, il che contribuì al prestigio e alla diffusione dell’opera tra gli studiosi del tempo.
La cura dei Volpi si distingue per la precisione linguistica e per la volontà di ricomporre l’intera produzione castiglionesca, restituendo all’autore la sua dimensione umanistica completa: poeta, diplomatico e teorico dell’ideale cortigiano.

Rilievo storico e letterario

Quest’edizione fu fondamentale per la rinascita del culto del Cortegiano nel Settecento, quando la letteratura italiana veniva reinterpretata in chiave “civile” e morale.
Il Libro del Cortegiano tornava così a rappresentare, per il pubblico illuminista, il modello della perfetta armonia tra virtù, cultura e decoro sociale.

I Volpi, nel ripubblicare anche le rime e le lettere, offrirono per la prima volta un ritratto completo del Castiglione scrittore, non più soltanto moralista ma anche poeta e latinista, vicino all’eleganza di Bembo e all’erudizione di Sannazaro.

Aspetto tipografico e decorativo

  • Frontespizio su carta spessa con vignetta calcografica originale Comino.
  • Ritratto a piena pagina del Castiglione inciso da M. Francia, derivato da Raffaello.
  • Capilettera e finalini silografici di grande gusto decorativo.
  • Numerosi elementi tipografici di alta qualità, tipici delle migliori edizioni patavine del primo Settecento.

Il “Cortegiano” nel Settecento: l’edizione Volpi-Comino come rinascita civile del modello umanistico

La splendida edizione padovana del 1733 segna uno dei momenti più alti nella riscoperta del “Cortegiano” nel secolo dei Lumi.
Dopo un lungo periodo di oblio, in cui l’opera di Baldessar Castiglione era rimasta confinata negli ambienti accademici e nelle biblioteche dei letterati, i fratelli Giovanni Antonio e Gaetano Volpi ne offrirono una nuova lettura coerente con la sensibilità morale ed estetica dell’Illuminismo italiano.

La loro edizione non è soltanto un gesto filologico, ma una vera reinterpretazione culturale.
Castiglione viene proposto come archetipo dell’uomo colto e virtuoso, in cui si uniscono la grazia dell’educazione umanistica e la dignità del comportamento civile.
Il suo “cortigiano” diventa, agli occhi dei Volpi, una figura moderna: non più soltanto servitore del principe, ma modello universale di equilibrio, misura e ragione.

La scelta di accompagnare i quattro libri del Cortegiano con lettere, rime e scritti latini risponde alla volontà di ricomporre la totalità dell’uomo Castiglione, restituendolo come simbolo di un’armonia morale che poteva ancora educare la società settecentesca.
In questo senso l’edizione Comino-Volpi si pone al crocevia tra umanesimo e modernità, tra filologia e pedagogia civile: il Cortegiano vi appare non solo come opera letteraria, ma come trattato di convivenza e misura morale, capace di fondare una “nuova nobiltà dello spirito” indipendente dal rango.

Per questo motivo, l’edizione del 1733 fu accolta con ammirazione dai contemporanei e divenne la base di tutte le ristampe e traduzioni successive, fissando il testo critico e il canone estetico dell’autore per tutto il XVIII secolo.

Esemplare

Esemplare molto marginoso, con barbe intatte, carta candida e compatta. Nessun difetto, ottima conservazione, legatura solida. Esemplare degno di prestigiosa collezione.

Valutazione e rarità

Edizione di grande pregio e oggi piuttosto rara in commercio, soprattutto in esemplari completi e marginosi come questo.

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