Paolo Giovio
Gli elogi vite brevemente scritte d’huomini illustri di guerra, antichi et moderni,
di mons. Paolo Giovio Vescovo di Nocera; onde s’ha non meno utile & piena, che necessaria & vera cognitione d’infinite historie non vedute altrove: tradotte per m. Ludovico Domenichi.
Fiorenza [Firenze], per Lorenzo Torrentino, stampatore ducale, nel mese d’Agosto 1554
Formato: In 8° (cm 14 × 21) Pagine: [8], 439, [1], chiude “Registro” e avviso dei privilegi. Legatura: Piena pergamena coeva rigida, titoli manoscritti al dorso, tagli spruzzati.
Caratteristiche tipografiche:
- Frontespizio entro bordura architettonica xilografica con motivi allegorici, veduta di Firenze, cariatidi, grottesche e stemma mediceo con le sei palle.
- Numerosi capilettera istoriati in legno.
- Presente tavola preliminare dei nomi, registro finale e privilegi di stampa concessi da Papa Giulio III e Cosimo I de’ Medici.
- Errori della stampa.
Condizione: Ottima copia, piccoli aloni marginali ininfluenti, legatura integra, carta croccante. Curioso disegno coevo a matita nera e sanguigna posto al retro del frontespizio, evidenza di filigrana alla prima bianca (stella sopra ancora).
Contenuto e struttura dell’opera
L’opera raccoglie le biografie di condottieri e uomini d’arme, antichi e moderni, celebrati da Paolo Giovio per le loro virtù militari e morali. La narrazione si dipana in forma di brevi elogi, ciascuno accompagnato (nelle edizioni illustrate) da ritratti, qui assenti ma menzionati nei testi.
I personaggi sono presentati con stile vivace, aneddotico e umanistico, e si va da eroi classici come Alessandro Magno o Scipione Africano, a protagonisti della recente storia italiana ed europea, come Gattamelata, Niccolò Piccinino, Francesco Sforza, Cesare Borgia o il Gran Capitano spagnolo Gonzalo Fernández de Córdoba.
L’edizione presenta un apparato introduttivo articolato, tra cui:
- Una prefazione di Paolo Giovio a Cosimo de’ Medici, in cui si confronta con la severità stoica degli antichi filosofi, contrapponendovi la celebrazione delle virtù pratiche e della gloria militare.
- Una dedica del traduttore Ludovico Domenichi a Jacopo VI Appiano d’Aragona, Signore di Piombino, incentrata sul concetto di beneficenza e memoria storica.
Catalogo delle vite contenute (selezione)
L’opera raccoglie oltre 130 elogi, suddivisi tra condottieri dell’antichità, dell’età medievale e dell’età moderna (XIV–XVI secolo). Il criterio non è cronologico ma celebrativo, secondo un ideale di virtù eroica, gloria militare e memoria storica. Ecco alcuni nomi significativi:
✦ Antichità e Tardo Impero
- Alessandro Magno
- Annibale
- Scipione l’Africano
- Giulio Cesare
- Germanico
- Traiano
- Belisario
✦ Condottieri italiani
- Bartolomeo Colleoni
- Braccio da Montone
- Francesco Sforza
- Niccolò Piccinino
- Antonio da Venafro
- Giovanni dalle Bande Nere
- Cesare Borgia (Duca Valentino)
- Fabrizio Colonna
- Prospero Colonna
- Marcantonio Colonna
✦ Protagonisti europei
- Gonzalo Fernández de Córdoba (Gran Capitano)
- Carlo V
- Ferdinando d’Avalos
- Georg von Frundsberg
- Luigi XII di Francia
- Bayard il “Cavaliere senza macchia”
- Enrico VIII d’Inghilterra
✦ Orientali e saraceni
- Scanderbeg
- Solimano il Magnifico
- Bajazet
- Amurat
- Tamerlano
- Saladino
✦ Personaggi della Reconquista e delle guerre d’Italia
- Pietro Navarra
- Antonio Maria della Mirandola
- Ferrante Gonzaga
- Alfonso Duca di Ferrara
- Giampaolo Baglioni
- Ettore Fieramosca
Nota sull’impostazione narrativa
A differenza di compilazioni cronologiche o genealogiche, Giovio sceglie una forma narrativa breve ma intensa, dove ogni vita si risolve in un profilo morale ed esemplare. L’opera, soprattutto in questa versione in volgare, fu pensata come manuale di formazione per principi, cortigiani e giovani nobili, ispirato ai Lives di Plutarco ma aggiornato alle guerre d’Italia.
Autore e curatore: profili e finalità
✦ Paolo Giovio (1483–1552)
Medico, umanista, storico e vescovo, Giovio è figura centrale del Rinascimento italiano. Protetto dai Medici e dai papi, fu osservatore diretto delle guerre d’Italia. Oltre alla sua celebre Historiarum sui temporis libri, fu autore di numerose Vitae, e dei Dialoghi su temi morali e filosofici.
Nella storiografia, Giovio inaugura una forma “pittorica” e individualizzata della biografia, attenta alla psicologia dei personaggi, al colore locale e alle gesta memorabili, spesso raccolte da testimoni oculari. La sua opera è profondamente improntata al concetto di virtù attiva, celebrata non solo nei letterati ma negli uomini d’azione.
✦ Lodovico Domenichi (1515–1564)
Letterato lucchese, prolifico traduttore e autore di volgarizzamenti, fu attivo a Firenze e Venezia. Celebre per la sua prosa chiara e decorosa, seppe adattare ai gusti italiani le opere latine e greche, contribuendo alla diffusione della cultura rinascimentale.
Nel caso degli Elogi, la sua traduzione non si limita a un esercizio linguistico, ma intende elevare il modello eroico rinascimentale, utile alla formazione morale e politica del lettore italiano.
Valore e interesse bibliografico
Questa è la prima edizione in volgare italiano degli Elogi, edita dal prestigioso tipografo Lorenzo Torrentino, ufficiale stampatore ducale dei Medici. L’opera è ricercata per:
- l’importanza del testo originale latino;
- l’eleganza dell’edizione e della cornice tipografica;
- il ruolo storico e letterario del Domenichi;
- l’interesse collezionistico per la fiorentina Torrentino;
- la rarità di copie ben conservate con frontespizio integro e legatura coeva.


















